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Hahaha! Ottima idea!
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Nel campo in discussione non consente nessuna applicazione analogica. Ci possono essere problemi interpretativi ma in questo caso mi sembra proprio di no, anche perchè la disciplina più recente è la chiara direttiva UE.
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Dai ragazzi, lasciamo perdere li xeno di cui si è parlato ampiamente in altri thread.
Quando non previsti ab origine (e nel campo delle moto, a memoria c'è un'unica eccezione: la mega cruiser Bmw) sono proprio vietati dalla legge senza se e senza ma. |
non è l'unica.... anche la obso-cruiser lo ha :cool:
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e con i KGT 4 cilindri frontemarcia facciamo il tris
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si..... era quella che intendevo :lol:
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viviamo nel Far West, quasi bisogna sparare a vista agli automobilisti e stiamo a disquisire sui colorini degli adesivi? :D
d. |
hai detto bene.... Far West
ognuno fa il ca@@o che vuole......:-o |
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Io con le leggi ci lavoro e sono dell'opinione che, finchè vigenti, vanno rispettate e punto.
Ciò non toglie che spesso, l'estensione degli obblighi a soggetti e/o campi differenti rispetto a quelli per le quali la legge era stata originariamente scritta, determini conseguenze abnormi, incoerenti o prive di buon senso o senso pratico; di esempi ce ne sono diversi anche in settori che nulla hanno che fare con la nostra passione. Nel caso in questione almeno a me sembra evidente che qualche decina di centimetri di nastro rifrangente bianco, verde o ciclamino difficilmente indurrà a confondere una moto con un un mezzo pesante che ha ben altra stazza e superficie. Per altro, si sta diffondendo tra i motociclisti l'abitudine all'uso di abbigliamento ad alta visibilità (rifrangenza bianca o gialla, per lo più), in Francia pensano addirittura ad un obbligo; anche qui: difficile confondere la schiena di un motociclista con il retro di un tir. Le leggi vanno rispettate ma quando sono sbagliate nel senso indicato andrebbero modificate. Purtroppo in Italia la Federazione che in teoria dovrebbe difendere li interessi dei motociclisti si occupa di ben altro |
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Se si fulmina il fanalino, si vedrà un catarifrangente minimo rosso e uno enorme bianco, certo che questo può creare problemi di identificazione! :mad: Quote:
Quanto alla francia, l'obbligo delle fasce rifrangenti sul casco già c'è da tempo. Quote:
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Wotan per me non è una gara, non si vince nulla e quello che penso del rispetto delle leggi l'ho bene espresso nella premessa al mio post.
Il mio intervento era teso a sottolineare come, all'atto pratico, un motociclista le cui valigie siano dotate di pochi centimetri di nastro rifrangente bianco anziche rosso difficilmente potrà essere confuso con un mezzo pesante di ben altra stazza per il quale la legge prescrive una disposizione ed estensione della nastratura che lo rende immediatamente riconoscibile e distinguibile anche dalle auto. Che poi la nastratura rifrangente di colore rosso possa rendere una moto visibile in caso di avaria della luce posteriore non ci piove. Il riferimento all'abbigliamento dotato di fasce rifrangenti aveva lo stesso scopo: un giubbotto con fascia rifrangente posteriore (bianca, per esempio) all'atto pratico produce su chi l'osserva lo stesso effetto dei pochi centimetri di nastro bianco applicato sulle valigie e non credo che basti il metro o poco più di altezza che separa il tronco di un motociclista dalle valigie a generare l'equivoco. Non mi interessa giustificare chi infrange la legge ma mi limito a sottolineare che un legislatore più attento al mondo dei motociclisti avrebbe forse colto le differenze ed evitato di estendere tout court alle moto una disciplina pensata per altri automezzi |
...se si fulmina la luce del fanalino posteriore c'è il catadiottro rosso obbligatorio per legge a rifrangere la luce rossa, la luce riflessa dagli adesivi non è così intensa.
Spero con questo commento di non avere intaccato nuovamente la sensibilità di Wotan altrimenti mi spara un altro cartellino rosso!:( |
Finché non violi il regolamento non hai nulla da temere.
Mi riferisco in particolare agli articoli 9 e, soprattutto, 12. |
Sono perfettamente d'accordo con Absotrull, non si vuole incitare a violare la legge (che sul tema è comunque molto vaga) come una parte stà continuando a sostenere, con motivazioni peraltro smentite altrettante volte.
Da esperienza personale di pochi giorni fà : ero in autostrada all'imbrunire e andavo piano (incredibile) negli specchietti avevo una pattuglia della stradale e i miei bei adesivi riflettenti sulle borse (bianchi) beh non ci crederete non mi ha fermato nè fatto accostare per ammonirmi e ne aveva tutto il tempo dato che abbiamo percorso un bel pezzo di strada insieme stile safety car (ma questa volta la facevo io non loro come di solito). Non credo a questo punto che disprezzino chi si adopera per rendersi più visibile in moto è tutto lavoro di meno per loro quando non succede un incidente che vedrebbe coinvolto un motociclista (e solitamente non è l'auto o il camion che hanno la peggio) nè fanno problemi sul colore degli adesivi che come più volte ribadito anche da altri, è imposto solo per i mezzi pesanti od eccezzionali. Questa è sicurezza, sfido chiunque a dire il contrario! Buona giornata.:) |
Avevo postato le foto delle strisce che ho installato sulla mia moto (ne ho aggiunto un pezzo sulla parte finale del forcellone posteriore qualora sia senza valige), ho optato per il rosso posteriore e l'arancio/giallo laterale.
La mia scelta è stata unicamente per motivi di sicurezza (Safety First), per me e la mia moto. Ho pensato alla sicurezza attiva ed alla sicurezza passiva. Pertanto ho ritenuto che le strisce colorate possano rendere la mia moto più visibile anche durante il giorno, un pò come l'abbigliamento ad alta visibilità. E' vero che sono pezzi piccoli, ma il contrasto si nota. Ho cercato di usare il buon senso e ho seguito le colorazioni "consigliate/normate" perchè utilizzano colori ben visibili anche di giorno. |
Saggia decisione, bravo.
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fabio: ottimo davvero !!!!!!!!!!!!!
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