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Aeroporto di Riebitzi (Russia), 8 novembre 1942; il famoso asso Walter Nowotny comandante della 9/JG54, rimane senza carburante e capotta con il suo Me109G-1 "Nero1" al termine di questa missione in cui abbatte tre aerei. Nowotny rimane intrappolato per circa mezz’ora ma non riporta ferite.
http://s25.postimg.org/w7t7ecl8f/bf109g1.jpg Nel 2011 la sua tomba a Vienna è oggetto di vandalismo. |
brutta fine......colpito ( quasi) a tradimento...........
purtroppo la guerra e' anche questo............ |
Colpito a tradimento?
Fonti? Le mie parlano di engine failure dopo l'abbattimento di un B24 e un P 51. Per engine failure si intende ovviamente oltre ad un guasto anche a colpi incassati nei motori. |
Ho visitato un paio di volte il luogo in cui ha trovato la morte: un cippo limitato da una semplice recinzione.
Al bordo di un campo, lungo un filare di alberi. Tanta pace, serenità e silenzio. Ho portato un fiore, e detto una preghiera. |
ed hai fatto bene!
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Quote:
Nel suo ultimo contatto radio (molto confuso per le contromisure di disturbo americane) Nowotny dice di aver abbattuto un Liberator e probabilmente un Mustang. Sicuramente avrà abbattuto due aerei… ma il bombardiere non era un Liberator, bensì un B-17. Perché a quell’ora i Liberator che hanno attaccato Rheine se ne sono già andati; Nowotny parte con il secondo “scramble” della mattina ed ingaggia battaglia sul Lago Dummer con la prima ondata di B-17 che bombardano Merseberg, beccati senza scorta perchè impegnata contro i caccia tedeschi. Nessun Liberator quel giorno vienne attaccato dai Me262: i quindici B-24 danneggiati sono dovuti alla contraerea. Nessun B-24 è comunque abbattuto. Nowotny è nei guai, non si sa se per un guasto o per colpi ricevuti in combattimento, sta ritornando alla base e non si capiscono le sue ultime parole: “sta bruciando” o “sto bruciando”. Galland ed Eder, presenti sulla pista, sentono nelle nuvole molto basse spari di mitragliatrice e vedono solamente il jet di Nowotny che viene giù in candela: non vedono caccia nemici. Come quasi tutti i jet perduti in combattimento, è probabile che anche Nowotny venga colpito nelle fasi finali dell’atterraggio. La “papera zoppa”, così chiamavano i piloti lo Schwalbe, diventa una bara se non opportunamente difesa dalla copertura aerea. Ma in quel momento i pochi Fw190D-9 “muso lungo” del III/JG54 stanno combattendo coraggiosamente e vittoriosamente contro centinaia di caccia americani su Quackenbruck. Non hanno tempo a difendere i jet. |
Quote:
I piloti dei jet lo sapevano molto bene. Era il momento più temuto assieme al decollo. Come dici tu, la guerra è anche questo. Molti accusano i piloti americani che se ne approfittavano e per le facili vittorie. Io non la penso così. La Luftwaffe, nonostante sia al collasso, fa sempre paura. Mi piace sempre vedere cosa succede veramente sul campo: ad esempio, prendiamo quel giorno 8 novembre 1944 di cui si parlava, ok è famoso perchè muore Nowotny, ma è un giorno qualsiasi: la missione #705 costa cara all'Usaaf, oltre a 100 bombardieri danneggiati ne cadono 3 e 20 caccia americani contro solamente 5 caccia tedeschi, nonostante quel giorno, solamente dell'Ottava Air Force, svolazzassero sulla Germania 700 bombardieri e 900 caccia di scorta. La Luftwaffe faceva davvero ancora paura: "... heavy and aggressive attacks to fighter Groups and bombers..." |
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Heinrich Sander, qui ritratto ad Ancona in sella al sidecar; il Marder III è parcheggiato sotto la palina della fermata del bus: “FERMATA A RICHIESTA”.
http://s25.postimg.org/rfm6yowov/Jul21_03.jpg Heinrich Sander, tenente dello StuGe 1171 (dal febbraio 1944 la designazione del Panzerjäger-Abteilung 171 è modificato in Stu.G.Abt. 1171), ferito il 12 Maggio 1944 ad Ausonia durante gli ultimi giorni della battaglia di Cassino. Ferito nuovamente nel marzo ‘45, sopravvive alla guerra. Il Panzerjäger-Abteilung 171 (o Stu.G.Abt. 1171) è presente sul fronte di Cassino con i Marder III (14 nel mese di giugno 1943, probabilmente 7/8 sopravvissuti nel 1944) e 14 Stug M42 italiani. Dalle ore 23 dell’11 maggio 1944 alla sera del 13 maggio 1944, la Inf.Div. 71 e le sue unità sono attaccati da quattro intere divisioni francesi subendo gravi perdite. Combatte ad Aquino, Pico, Castelforte, Nara, Esperia (Frosinone). E’ ferito il 12 Maggio 1944 ad Ausonia. Dopo Cassino il tenente Sander e il suo Pz.Jg.Abt. 171 passano al settore adriatico a sud di Ancona contro i polacchi del Generale Anders. L’8 luglio 1944 gli ultimi tre Ansaldo M42 disponibili sono lanciati in un contrattacco a Filottrano contro il CIL (Regio Esercito italiano in lotta con le truppe alleate qui appoggiato dagli Sherman polacchi) per riconquistare il controllo della zona, ma senza riuscirci. Nei seguenti giorni intorno ad Ancona subisce ancora perdite pesanti. Durante l'attacco alla Linea Gotica alla fine di agosto1944, il Pz.Jg.Abt. 171 ha solo pochi Marder III sopravvissuti (10 nuovi M42 Stug italiani arriveranno tra agosto e settembre) A Monteciccardo (Pesaro) in combattimento con un Marder III Sander scampa per miracolo all’esplosione del suo carro. A Tavoleto avviene l'ultima battaglia sulla Linea Gotica del Pz.Jg.Abt. 171 dove viene decimato. Alla fine di dicembre 1944, il Pz.Jg.Abt. 171 abbandona 10 M42 (quattro M 42 75/34, e sei M 43 105/25) a causa delle cattive condizioni dei serbatoi e alla carenza cronica di pezzi di ricambio. Ai primi di gennaio del 1945 il 2. / Pz.Jg.Abt. 171 riceve tre nuovi cannoni d'assalto M43 75/46 e si trasferisce a Milowitz vicino a Praga per la formazione sugli Hetzer (Jagdpanzer 38). L’unità rientra nella 71. Inf.Div. con 10 Hetzer a marzo 1945. Dopo l'arrivo in Ungheria (6 marzo 1945) il Pz.Jg.Abt. 171 è impegnata con il 71Inf.Div. sotto la Seconda Panzer Armee in battaglie difensive. Tra Nagjbayom e Nagykanizsa a metà marzo1945 Sanders è nuovamente ferito. Il 5-6 aprile 1945 gli ultimi sei Hetzer partecipano al contrattacco per lo sfondamento dell’accerchiamento russo a Csáktornya (Croazia), dove il Pz.Jag.Abt 171 termina di esistere come unità combattente. |
Sidecar e prigionieri tedeschi che portano una cassa di Panzerfaust
http://s25.postimg.org/gjb3lsfwf/img068_new.jpg |
bella storia come sempre, ma le foto sono veramente minuscole, ciao gldani e buon anno !
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Immagine di bassa qualità, ma l'ho trovata studiando un album di un plotone mortai della Hermann Goering in addestramento.
Pochissime foto esistenti di questo triciclo in epoca 2GM: http://s25.postimg.org/ytpk86min/IMG_8953.jpg Si tratta di un tre ruote Tempo, un triciclo portaattrezzi. Anche la Goliath produsse veicoli simili. Forse il prodotto più famoso del Tempo è stato il G1200, un 4x4 con un motore 600cc a ciascuna estremità. Poteva essere guidato usando la parte anteriore, la parte posteriore o entrambi i motori insieme. Non ebbe grande successo e ne sono stati fatti pochi, ma sta rivivendo una specie di cult. |
Ciao Acrostico, sì le foto sono minuscole, ma a volte le trovo più interessanti di quelle in posa, come questa presa il 9 luglio 1943 durante la Battaglia di Kursk:
una moto tra un carro Tigre e un semicingolato Sd.Kfz http://s25.postimg.org/hcz8iapvj/img048sale.jpg |
Stalingrado "ieri e oggi".
I cavalli di un reparto motorizzato e ippotrainato della 71a Divisione di Fanteria si abbeverano sulle rive del Don a Kalatch. Stalingrado dista 80 km. https://s29.postimg.org/dlfumrrlj/don.jpg[/url] |
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Dall'album di un soldato americano, decine di foto di veicoli e carri tedeschi distrutti nella sacca di Falaise, tra cui questo Kettenkrad con insegne USA:
http://s32.postimg.org/4ya5ok2dx/DSC02920.jpg |
Bella l'unione delle due foto di Stalingrado "ieri e oggi", è una tecnica che vedo ogni tanto ed è molto interessante.
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http://i.imgur.com/fQOrcv0.jpg
ho trovato questa bella foto di Zundapp KS750 assieme ad una vera rarità La regina compie 90 anni.... https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...96&oe=57B0EE62 |
Prigionieri americani presi ad Anzio e fatti sfilare per Roma
http://s32.postimg.org/jn313teyt/anzio.jpg |
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