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the_10 29-08-2012 15:51

Qaspes, non hai tenuto conto di quante auto girano oggi rispetto a 30 anni fa, oggi sono troppe quindi elemento di insicurezza a carico dell'oggi rispetto a ieri

dugongo64 29-08-2012 16:00

dico la mia
biomeccanicamente il corpo umanno è pensato/fatto per concepire velocità non superiori a 20 kmh, se lo porti artificialmente a velocità superiori, urtando qualcosa si rompe, questo vale oggi come in passato
stante il fatto che i mezzi attuali sono più performanti, ovvero banalmente fanno le stesse cose a velocità maggiore, il rischio relativo di rompere il proprio corpo è più alto, in parte compensato (in forte difetto) dalle dotazione di sicurezza individuale che oggi ci sono e in passato no
la cultura motociclistica oggi non c'è, nel senso dell'apprendistato graduale, semplicemente perchè le nuove generazioni non sono interessate ai mezzi a due ruote, o lo sono molto meno della generazione dei 35/45enni attuale, non so se avete fatto caso all'età media della maggior parte dei motociclisti quando ci si ferma al solito bar in cima ad un valico
questo per dire che oggi non c'è un apprendimento naturale dovuto dalla passione e dalla spinta emotiva di possedere qualcosa di magico, per cui chi si affaccia o si è affacciato da poco a questo mondo, lo fa senza nessun tipo di esperienza e molto banalmente, andare in moto, è diverso da andare in macchina
vista la mutata situazione sociologica, chi pensa per la collettivtà dovrebbe rendersi conto di questi cambiamenti generazionali e portare quello che era un apprensitato naturale a qualcosa di differente
prendere il patentino senza rendere obbligatorio un corso in pista di guida sicura è una cosa che poteva funzionare 20/30 anni fa ma oggi no e se si facesse in numeri consistenti, il costo diventerebbe come fare le guide obbligatorie a cui si è soggetti se si fa detto patentino
il confronto con le auto è in parte fuorviante, in quanto auto e moto moderne non sono tra loro paragonabili, qualsiasi moto 600 ha un rapporto peso/potenza di 04/0.5 cv per kg, è come dire che il 50/60% del parco circolante delle auto avesse 400/500 cv e ca il 10/15% viaggiasse con potenze tra gli 800/1000cv
per assurdo se così fosse, credo che le statistiche degli incidenti delle auto sarebbero ben diversi, mettendo in luce uno dei limiti attuali, ovvero le strade, la loro adeguatezza e il loro stato, queste sono le stesse (a volte peggio) di quelle di 30/40 anni fa, mente i mezzi come detto, sono molto cambiati
ultima cosa l'Italia e il secondo paese per densità di auto per abitante, ovvero poche strade, tantissimi mezzi sopra

lgs 29-08-2012 16:07

Quote:

Originariamente inviata da dugongo64 (Messaggio 6913811)
semplicemente perchè le nuove generazioni non sono interessate ai mezzi a due ruote, o lo sono molto meno della generazione dei 35/45enni attuale, non so se avete fatto caso all'età media della maggior parte dei motociclisti quando ci si ferma al solito bar in cima ad un valico

Dugongo, uso il tuo post solo casualmente, avendolo letto in molti altri interventi.

Quello che dite, seppur indubbiamente percepibile, è viziato un po' dal tipo di ambienti che noi frequentiamo (l'asfalto, i passi, i valichi).

La cosa cambia in ambiente off road: il fascino delle due ruote, la spinta emotiva di qualcosa di magico, i ragazzi, attualmente, li trovano e li esprimono soprattutto fuori dall'asfalto. Ne trovi tanti, entusiasti, che imparano cadendo e generalmente vanno da dio. Non solo in pista, ma semplicemente nei boschi, sulle forestali, sui sentieri, e non odiano gli autovelox ma i guradacaccia e la forestale. Sull'asfalto, con tutte le limitazioni e le regole, a loro dire, si annoiano..

celio 29-08-2012 16:09

Non trovo nulla da aggiungere a quanto scritto da aspes, lo affermo da anni.

Mi vengono in mente 2 frasi che forse confermano in parte quanto molti qui affermano.

Mio padre (vecchio motociclista) quando potessi la prima 125 "la prima caduta che avrai, se ti farai un po di male e pochi danni alla moto, potrebbe essere la tua piu grande fortuna"

un chirurgo a un mio amico in attesa di trapianto al fegato (entrambi motociclisti)a maggio 2012, "tenga la borsa pronta, MAX 2 settimane e la chiamiamo" "come fa a dirlo?" "perchè inizia la stagione delle moto"

andreaalbertin 29-08-2012 18:56

Aspes come hai osato superarmi al casello di chiavari oggi pomeriggio....???:lol::lol:

dosa 29-08-2012 19:39

Quote:

Originariamente inviata da ste02 (Messaggio 6913126)
cmq le dinamiche degli incidenti sui giornali son sempre le stesse
- - ecc ecc

ecco appunto è la stessa cosa che penso io, è da vedere in effetti quanti gli incidenti causati da automobilisti distratti, leggo molto spesso di incidenti mortali in città e su scooter.

Isabella 29-08-2012 22:33

Quote:

Originariamente inviata da va in mona celio (Messaggio 6913836)
un chirurgo a un mio amico in attesa di trapianto al fegato (entrambi motociclisti)a maggio 2012, "tenga la borsa pronta, MAX 2 settimane e la chiamiamo" "come fa a dirlo?" "perchè inizia la stagione delle moto"

DK... :confused:

Roberbero 29-08-2012 22:42

Ieri, quando ho visto questa, mi sono toccato.
Ci mettono sempre un motociclista.
http://www.youtube.com/watch?v=q21ukXFoTbY

nossa 29-08-2012 22:45

Trooppo lungo, ma sono d'accordo:)

emmegey 29-08-2012 22:50

Morale (ovviamente mia personale): Anni fa in moto mi divertivo di più e soprattutto mi sentivo MOLTO ma MOLTO più libero....:D:D:D

Paolo Grandi 29-08-2012 23:22

Quote:

Originariamente inviata da Lele65 (Messaggio 6913546)
...E' questo che stride un pò a chi ne ha passate come me...a parte qualche sporadico caso, la maggioranza guida molto più prudentmente rispetto a qualche lustro fa ma nonostante questo le sanzioni sono divenute insostenibili (ovvero inversamente proporzionali al fenomeno)...

Quoto. La mia (tua) generazione pretutor e prepatente a punti è cresciuta nel mito della velocità (moto o auto che fosse). Su strada (se eri un appassionato) ci davi del gran gas, indipendentemente dal mezzo guidato. E non era mai abbastanza... :lol:
Se sopravvivevi, imparavi anche qualcosa...

Ora ci hanno fatto (parzialmente) sbollire i bollori e, volente o nolente, qualche risultato in termini di morti e feriti si è ottenuto. Non eccezionale, sia chiaro. Le autostrade erano sicure anche quando si andava a 200. I morti e feriti infatti negli ultimi anni, complessivamente, sono abbastanza stabili (siamo intorno ai 4.000 morti anno su strada, zoccolo duro ormai, la maggioranza nei centri urbani). Ma questi buoni risultati si sono avuti anche e soprattutto grazie alla sicurezza attiva e passiva data dalle nuove auto. Per le moto i risultati logicamente non potevano essere equiparabili.

Comunque adesso certe cose non si fanno più (o si fanno molto meno). Se a ciò si unisce il progresso tecnologico che rende le moto più (attivamente) sicure e la maggiore protezione data dall'abbigliamento tecnico, beh, vedo solo dei passi avanti :)

lgs 29-08-2012 23:32

Quote:

Originariamente inviata da Isabella (Messaggio 6914596)
DK... :confused:

Isa, forse te l'ho gia raccontata. In Texas chiesi al mio corrispettivo dell'ospedale Metodista di Houston come mai fosse permesso in quello stato andare in giro senza casco. E lui, senza battere ciglio, mi rispose: beh (well in lingua originale) gli organi per i trapianti da qualche parte dobbiamo tirarli fuori.

SKITO 29-08-2012 23:43

orribilante ... !!!!

pradu 30-08-2012 00:16

Bè che il mezzo o le circostanze possano limitare la velocità e quindi i rischi si sta riscontrando in alcuni stati americani, che hanno recentemente introdotto l'obbligo del casco.
In molti stati, questa introduzione in soli 2-3 anni ha causato un aumento consistente del numero di incidenti, mantenendo pressoché invariato il numero di morti.
La causa, secondo alcuni studi, è proprio legata al fatto che con il casco in testa, i motociclisti hanno minore percezione della velocità e quindi tendono ad andare parecchio più veloci di prima con la conseguenza dell'aumento dell'incidentalità.

Fonte: un altro forum che quindi non posso linkare qui :)

Alk 30-08-2012 00:38

Ok ragazzi... ho capito... :( Il morale di tutto è che....
Vendo la mia r1200r MY11 o cambio con obso più differenza... :D
Fatevi avanti.

Comunque quoto tutta la discussione, aggiungo che la mia curva di apprendimento, per svariate ragioni (sghei e morosa che mi ha fatto rinunciare alla passione... ma ora non più :pain10::twisted::?:) è stata 125-650-1200. E' vero forse è poco, ma forse no. E' vero che la curva di apprendimento da giovani è altra cosa, io il 125 l'ho preso a 16 anni appena compiuti.
E' anche vero che è una questione di kilometraggio. Avere sulle spalle 100000 km sulla sella non è come averne 10000, ed il più dei personaggi si stampa per questo... con il tempo, se si tiene a bada l'impulso suicida, macinare km compensa in parte, in buona parte, l'iniziare tardi ad usare la moto.
Ma per questo, serve la testa, il solito discorso trito e ritrito... ;)

Poi aggiungo ancora che, diverse volte, vorrei girare con gente diversamente giovane :), per prendere il loro ritmo, studiare il loro comportamento e fare tesoro. Con questo voglio dire che la compagnia fa molto, le uniche due volte che sono caduto l'ho fatto da solo, fossi stato in compagnia non sarebbe successo, ne sono certo, e poter prendere esempio da qualcuno di esperenziato conta molto, più che un corso di guida sicura o di tanti libri... soprattutto oggi che le moto hanno, come giustamente dite, potenze e potenzialità una volta impensabili.

Poi c'è il fattore strada, io non c'ero 40/50 anni fa ma... immagino le strade fossero migliori di oggi, parlo del manto stradale, oggi sono piene di buche ed avvallamenti... in questo chiedo conferma. La segnaletica oggi è migliore ma, anche più "insidiosa", spesso errata, oppure assente dove ormai ci aspettiamo che sia presente. Un tempo ce n'era di meno e quindi si andava a vista più che oggi, ciò portava a maggior prudenza.

aspes 30-08-2012 10:23

Quote:

Originariamente inviata da Alk (Messaggio 6914837)
Poi aggiungo ancora che, diverse volte, vorrei girare con gente diversamente giovane :), per prendere il loro ritmo, studiare il loro comportamento e fare tesoro.

eh, ma con i diversamente giovani il problema e' stargli dietro....:lol:

aspes 30-08-2012 10:26

Quote:

Originariamente inviata da andreaalbertin (Messaggio 6914222)
Aspes come hai osato superarmi al casello di chiavari oggi pomeriggio....???:lol::lol:

ah, eri tu? ma in quel tratto tutti rallentano di brutto perche' tempno il cassonetto (VUOTO) del velox del cantiere che pero' e' dopo l'uscita del casello, io arrivo e mi fan rallentare che se no mi diverto a entrare nello svincolo e farmi il curvone.... vabbe' !
ho detto...chi e' quel fanatico con ste borse per andare in mongolia....:lol::lol:

cinetica 30-08-2012 10:31

40/50 anni fa le strade erano peggio.
Io invece sono un motociclista solitario, quando vado lo faccio sempre da solo, con altra gente temo mi verrebbero strani tarli di competitività.....

palopalo 30-08-2012 11:43

Io penso che se un neofita girasse da solo in pista, dopo non molti giri avrebbe buona padronanza del mezzo e farebbe dei tempi accettabili.
Se lo stesso esperimento si ripetesse su strada il discorso cambierebbe radicalmente.
Il problema è il numero enorme di variabili che ci si trova a dover "metabolizzare", tra le quali, fondamentale, la capacità di prevedere il comportamento altrui.
La potenza non è un fattore fondamentale (a meno che si tratti di un pazzo)

il franz 30-08-2012 11:54

Quote:

Originariamente inviata da aspes (Messaggio 6912882)
Quasi tutte le cadute si risolvevano con delle sane sbucciature, molto raramente fratture, le moto si grattuggiavano un po', quasi mai avevano danni realmente importanti o irreparabili. SI riparavano sempre e di solito con poco. Leggende a parte non si ammazzava quasi mai nessuno.

Aggiungo che in proporzione si era mediamente più atletici. L'età media di un motociclista era molto, ma molto più bassa di oggi (secondo me adesso la media è tra i 40 e 50 anni adesso), si camminava di più, si scavalcavano i muretti e c'era il mito dello Swarz e Rocky :-D
Poi le moto eran de fero e meno rigide :-DDD


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