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Telaio e gruppo motore della ST1200 erano molto pesanti e sarebbero da riprogettare completamente. Molto meglio partite dalla piattaforma tracer 900.
PS la ST1200 nonostante sia una moto molto amata da chi la avuta è ora abbastanza ricercata nel mercato del usato e stata un discreto flop. Forse per questo il progetto è morto la... |
Mi permetto di rilevare che spesso le scarse vendite non sempre dimostrano pecche nella progettazione, difettosità o qualsivoglia vizio del prodotto. A mio modesto parere sono entrati in competizione in un segmento dominato dall'elica, con precise scelte progettuali che la ponevano in competizione col gs. Adesso, per poter impensierire la leadership Bmw nelle maxi >1000cc a cardano votate al lungo raggio, credo serva un progetto a lungo (se non lunghissimo) termine degnamente supportato dal marketing, aspetto nel quale i Japan hanno ancora da imparare.
Ne è ulteriore prova Honda coi progetti crossrunner e tourer, mestamente abbandonati a pochi anni dal lancio. Pur con aspetti perfettibili (ad es. forche per Honda e motore un pò fiacco per Yamaha) erano di certo ottime basi sulle quali andare a lavorare di cesello per i futuri m.y., cosa nella quale i bavaresi sono maestri. |
Erano ottime moto...ma concordo che nel segmento premiun serve altro..il segmento appena sotto è molto diverso e più congeniale a giappo ma anche Aprilia e MG
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Pochi anni fa un concessionario Yamaha organizzò un incontro tra un admin del gruppo dei"kazzari"(gruppo di proprietari della Tenerona)e un gruppo di ingegneri/addetti marketing provenienti da Giappone,venne presentata una lista di"desideri"per un nuovo eventuale upgrade del modello,non mi risulta ci sia stato uno step in tal senso da parte di Yamaha.
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Che il tricilindrico 900 Yamaha si presti bene ad un upsizing della Tenere è scontato (ovviamente se vestito in maniera consona).
Non sarebbe, in tutti i casi, l'erede della ST; cilindrate 900 e 1200 (o oltre) possono tranquillamente convivere nella stessa gamma. Dubito però che le case giapponesi abbiano l'intenzione di sfidare le europee sul campo delle maxi enduro; ne sono già usciti scornati. Proprio perchè in questo settore non basta fare buone moto, ma serve dargli quel qualcosa in più che, ancora, ai nipponici sfugge. Come già rilevato i giapponesi sono sicuramente più bravi quando si va sulla sostanza, meno sull'immagine. E lo dico da possessore della vecchia ST. |
che io ricordi il 1200 era un upgrade del precedente 850/900 della tdm e probabilmente costerebbe troppo adeguarlo alle nuove normative. Sicuramente yamaha potrebbe usare il 3 cilindri per reinventarsi il supertenerè solo che per rispetto del nome storico io lo chiamerei diversamente , il tenerè/supertenerè è sempre stato bicilindrico.
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Bè..se Ducati ha fatto il Multistrada V4 raffreddato a liquido a questo
punto pure la SuperTeneré potrebbe essere tricilindrica. ;) |
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Che invece era un aggiornamento del precedente 750 della vecchia supertenerè. Non è però stato il problema dell'eventuale adeguamento alle nuove normative il motivo del pensionamento del 1200, quanto il fatto che questo motore veniva utilizzato unicamente su questo modello che, nei fatti, non ha mai venduto quanto sperato da Iwata. Poi sui motivi del flop di mercato (che non coincidono con la bontà del progetto) si è già scritto. |
Ottima moto. Semplicemente troppo pesante e troppo poco potente per il mercato attuale.
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Sul peso vorrei provare a mettere su una bilancia (quelle a 2 piatti, tipo la giustizia) la ST e la Gs Adventure. E vedere poi come vanno le cose. Ma, si sa,il peso è giusto se è quello delle BMW... :) Al di la delle battute Mikey ha evidenziato 2 motivi, ma oltre a questi c'è dire che l'errore di Yamaha è stato prendere di petto la sfida con la Gs, che vantava un carisma irraggiungibile per le giapponesi, scornandosi ben benino. Tant'è che Honda ha più velocemente corretto il tiro, pensionando la Crosstourer in favore dell'Africa twin. |
la crosstourer poteva avere il vantaggio prestazionale col v4, ma era un carro armato..
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per essere proprio precisi precisi, a) il tenerè era sempre stato monocilindrico b) il supertenerè bicilindrico (ma sostanzialmente parliamo di un solo modello a differenza del tenerè che ne ha avuti diversi). Poi col 700 pur essendo bicilindrico hanno deciso di tenere il nome tenerè invece di supertenerè, sopratutto perchè non avevano allora ancora dismesso ufficialmente il 1200. Forse anche perchè hanno deciso che era finita l'era del mono. Cosa che mi ha rattristato molto. Se il tenerè da mono è diventato bi ha senso che il super da bi diventi tri |
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Ne ha sempre elogiato la facilità di guida... boh.. Comunque Ducati ha dimostrato che la scelta di questa tipologia di propulsore poteva essere vincente; almeno per differenziarsi maggiormente dalla leader. I risultati di vendita sono stati ancora peggiori di quelli della Yamaha, però. |
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Non mi fossilizzerei sull'utilizzo del nome per vincolare scelte tecniche al passato. Per me quello che conta è lo spirito e lo spirito della mitica Tenere 750 può sicuramente essere ereditato da una moto tricilindrica. D'altra parte non mi pare che Ducati si sia vincolata al monocilindrico per rifare la Scrambler o al raffredamento ad aria per l'Elefant. Quello che conta è lo spirito e lo spirito della vecchia ST 750 è forse più rispettato con una moto più essenziale e leggera, come una tre cilindri 900, che con un incrociatore da grandi viaggi come Supertenerere 1200. D'altra parte anche Honda nel rispolverare il nome di African Twin mi pare si sia riprese diverse libertà nel reinterpretare tecnicamente il modello..
Sul discorso maxi non maxi concordo che è forse più nelle corde dei giapponesi rimanere un gradino sotto, come fatto anche da Honda con African Twin. Non sottovalutiamo poi che ormai le medie - se di medie si può parlare per le moto da 800 a 1100 - sono quasi a livello delle 1200/1300 come dotazioni e fruibilità e ti permettono di fare le stesso cose con più economia e forse anche con una maggiore naturalezza... |
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Concordo con tutto quello che scrivi. E, per quanto non ci siano obblighi filosofici, davvero una Yamaha con il tricilindrico 900 sarebbe probabilmente più simile all'antenata rispetto alla 1200. Mikey : hai ragione. La distribuzione dei pesi della Gs è davvero ben studiata. Ma sono appunto "dei pesi" e noto gran fatica ad evidenziare questo fatto anche sulle rubriche più prestigiose. D'altro canto pare che al mercato vada benissimo così. Ed è più faticoso nuotare controcorrente. |
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C'è anche da dire che Yamaha non ha mai previsto evoluzioni dei suoi Superténéré 750 e 1200. Entrambi i modelli prodotti, esclusi pochi dettagli marginali, non hanno avuto significativi step di aggiornamento. Nonostante questo il 750 ha molti estimatori e anche il 1200 si difende bene.
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Ma ricordo bene, all'atto della presentazione del primo TDM 850, che veniva evidenziato la derivazione dal Supertenere. La scelta di cambiare l'imbiellaggio credo venisse da quella moto sportivetta che montava il medesimo propulsore (ora mi sfugge il nome, ma era una sigla) e che ambiva a competere con le Ducati, cercando anche di ricreare le sensazioni di un bicilindrico a V. Peraltro mai vista in giro questa moto. Il 1200 mi pare ben altro motore, ma magari sbaglio. |
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Modifiche sulla strumentazione e sull'erogazione del motore; migliorato, ma ancora perfettibile, per la verità. |
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