Quellidellelica Forum BMW moto  il più grande forum italiano non ufficiale

Quellidellelica Forum BMW moto il più grande forum italiano non ufficiale (http://www.quellidellelica.com/vbforums/index.php)
-   Quelli che amano guardare il Panorama (http://www.quellidellelica.com/vbforums/forumdisplay.php?f=26)
-   -   The Caucasian Marathon 2019 (http://www.quellidellelica.com/vbforums/showthread.php?t=502833)

Danielz77 13-01-2020 12:37

Ore 16:30 del 30 maggio 2019 puntuali si parte.
La tratta Tione di Trento/Mantova scorre veloce e abbiamo il tempo di fermarci da una amica per prendere un caffè proprio a Mantova dove passeremo la notte da Augusto ed Anna che nel frattempo ha preparato un’ottima cena a base di tigelle mantovane. Sveglia alle 5.00!


31 maggio 2019
Alle 06.30 abbiamo il rendez-vous alla stazione di servizio “Secchia Ovest” direzione Bari. Ora ci siamo tutti e siamo pronti!
Il gruppo AMGE 2019 è pronto per partire!!!!L’autostrada è noiosa ma in gruppo con qualche sosta passa abbastanza velocemente la giornata. Si arriva a Bari con lauto anticipo rispetto l’imbarco sicché parcheggiamo vicino piazza Mercato, alle porte di Bari vecchia per una passeggiata. Io rimango a custodire le moto, anche perché Bari già la conosco molto bene avendoci vissuto 6 mesi e non avevo interesse nel visitarla. Ne approfitto per sentire al telefono mio figlio Danilo. Un paio di birre, qualche stuzzichino e si sale a bordo della nave che ci porterà in Grecia.
Chi legge potrà avere dei dubbi sul fatto di aver preso il traghetto da Bari; tecnicamente non è la scelta più vantaggiosa ma è l’unica che può far risparmiare un giorno di viaggio e tirare dritti fino a Istanbul da Igoumenitsa, in quanto si arriva alle 05.00 in Grecia dando la possibilità di avere tutta un’intera giornata per fare i 920 Km e i controlli doganali al confine Greco/Turco.

Sul traghetto condividiamo la cabina con Augusto ed Anna e chissà chi ha veramente dormito quella notte, fatto sta che alle 04.30 siamo tutti già lavati e vestiti e pronti a sbarcare ma purtroppo la nave porta 1 ora di ritardo e Zeno, il nostro tour leader e navigator man già inizia a stilare i nomi dei Santi Armeni.

GS3NO 13-01-2020 15:10

4.2 Traghetto - Igoumenitsa - Istanbul
 
4.2 Traghetto - Igoumenitsa - Istanbul.

01-Giugno-2019
La notte trascorre bene, una bella dormita piena fino a quando non iniziano a bussare la porta della cabina per comunicare che siamo prossimi allo sbarco in terra Greca. L’aria sul ponte è bella frizzante ma la vista di Igoumenitsa prima dell’alba è sempre un toccasana per il cuore.



Dopo la foto di rito giù nei garage per prepararci al secondo trasferimento. Sbarchiamo e subito pieno di benza visto che non ci sono distributori comodi lungo la ben nota strada. Attributi della E90: lunga, fredda, piovosa, nebbiosa e nevosa Egnatia Odos.




E come sempre, tra Ioannina e Gravena troviamo nubi basse e freddo becco. Cerchiamo per quanto possibile di allungare la tappa benzina almeno fino alla pianura e nei pressi di Siatista facciamo pausa e pieno. Ora la temperatura è ben più gradevole e dopo una scorpacciata di caffeina e frutta da guscio si riparte verso Ipsala. L’altra tappa fu fatta nei pressi di Kavala, altro pieno di benza, caffeina e qualcosa da mangiare.


Arriviamo alla frontiera nei tempi previsti e della carovana sono l’unico a cui serve stipulare la RCA… La Genertel è peggiorata parecchio e nella carta verde praticamente ho solo i paesi comunitari. Così mentre gli altri carovanieri se ne stanno a discutere e far conoscenze con turchi mi devo sbattere a stipulare un’assicurazione. Ho imparato a negoziare tutto nella mia vita e quindi anche le assicurazioni e con 40€ mi danno una RCA da giugno a settembre 2019… non molto soddisfatto ma sempre meglio dei 60€ che volevano rifilarmi!



Attraversiamo la frontiera e c'era una coda di alcuni chilometri di macchine e camion dirette verso la Grecia che non avevo mai visto prima. La nostra via invece era scorrevole e quindi siamo andati dritti come schioppettate ad Istanbul. Lì avevamo prenotato l’hotel Sultan Inn in zona Kucuk Ayasofya perchè nel 2014 mi ero trovato molto bene. Ma dopo 5 anni la zona rimane a mio avviso la miglior in assoluto per Istanbul ma di hotel ce ne sono di migliori. Ma so che le moto smollate davanti all’ingresso sono al sicuro e la posizione è sempre supervalida.



La serata bizantina mi ricorda perchè tanto amo questa cittò. Un Narghilè con chai dopo cena apre il cuore.


PANA 13-01-2020 18:08

Grande Daniel! Appassionato e coinvolgente anche il tuo racconto?

augusto 13-01-2020 18:44

Che viaggio, che viaggio!
Due stivali nuovi per me ed Anna, che li abbiamo disfatti in Armenia, e siamo pronti a ripartire domani.


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

GS3NO 13-01-2020 18:49

Quote:

Originariamente inviata da augusto (Messaggio 10216640)
e siamo pronti a ripartire domani.

:weedman: Beh mi sembra che il 23-maggio-2020 siamo di nuovo in nave no? :smile: :arrow: :arrow:

Per anna?
https://cdn1.louis.de/content/catalo...072_330_19.JPG

per te?
https://cdn3.louis.de/content/catalo...66_330_19B.JPG

augusto 13-01-2020 22:45

Peccato che Vannucci non abbia negozi comodi o distributori a MBE
L'idea però è quella

Danielz77 14-01-2020 09:53

01/06/2019 (Istanbul)
Alle 06.15 sbarchiamo velocemente e iniziamo la nostra lunga cavalcata verso Istanbul.
Il tragitto non ci ha risparmiato gelo (inaspettato!!) acqua e nebbia e iniziamo ad avere a che fare anche con la guida dei camionisti turchi (fast and furious).
Alle ore 15 varchiamo il confine turco; non mi sembra vero che emozione!! Fatte le formalità ci dirigiamo verso Istanbul dove arriviamo la sera stanchissimi!
Nei vari report che ho letto prima di partire da parte di altri motociclisti, ho sempre capito che l’entrata ad Istanbul lascia sgomenti. Ho capito anche io perché. Palazzi enormi!! Un traffico allucinante e strade bellissime, curatissime che ci accompagneranno praticamente in tutti i Km fatti in territorio turco.
Parcheggiamo davanti al piccolo hotel “Sultan’s Inn” che si trova praticamente dietro la splendida Moschea Blu dove si può arrivare a piedi in circa 6/7 minuti. Le stanze sono piccole e datate ma la comodità strategica dell’Hotel non ha eguali. La sera andiamo a mangiare un boccone in un locale tipico con vista terrazza su tutta la città. Ne approfittiamo per andare a vedere da vicino la grande moschea Blu. Siamo alla fine del ramadan e la grande piazza e la moschea sono piene di famiglie che pregano e fanno pic nic sui prati antistanti. Entriamo di sfuggita nella moschea ma durante le preghiere l’accesso è vietato ai turisti; sento i brividi nel pensare che grande storia ha quel luogo. C’è tanta polizia sulle strade e mi sento bene e al sicuro. Mi godo la serata come non mai. La piazza è gremita di gente da tutto il mondo e sembra che nessuno faccia caso a noi. E’ BELLISSIMO! Alle 23 circa tutti a nanna; l’indomani ci aspetta un’altra bella cavalcata direzione SAMSUN. Mi dispiace lasciare Istanbul ma siamo sereni perché ci torneremo e staremo altri 2 giorni alla fine del tour. In albergo crolliamo.

P.S. qualcuno dice che quelli con il "17 sono sempre ultimi..... non è così.... è che abbiamo un certo stile.

n.b. nei report di Gs3no ricordate che quando leggerete "mangiare" prendete con le pinze il termine. Ho ancora fame.:)

GS3NO 14-01-2020 09:58

Quote:

Originariamente inviata da Danielz77 (Messaggio 10216909)
P.S. qualcuno dice che quelli con il "17 sono sempre ultimi..... non è così.... è che abbiamo un certo stile.

vero, non erano ultimi ma dovevamo aspettarli :lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol:


Quote:

Originariamente inviata da Danielz77 (Messaggio 10216909)
n.b. nei report di Gs3no ricordate che quando leggerete "mangiare" prendete con le pinze il termine. Ho ancora fame.:)

:confused:

GS3NO 14-01-2020 10:55

4.3 Istanbul - Osmancık - Samsun
 
4.3 Istanbul - Osmancık - Samsun


DAY1 - 02GIU2019
km percorsi: 1727
Km Tappa: 727

Finalmente la Marathon entra nel vero, e finalmente il DAY1 della nostra avventura caucasica ha inizio. E sarà una di quelle giornate che non si scorderanno facilmente. Il Ramadan non finirà mai di stupirmi. Di chilometri in Turchia con la moto ne ho macinati molti, e fino al 02 giugno 2019 al di fuori di Istanbul e i suoi dintorni non ho mai trovato traffico in stile venerdì sera autostrada A4 - oppure se volete un altro paragone: weekend estivi sulla A1 o A14 -. Il Ramadan 2019 finiva l'indomani e quindi la nostra tappa avveniva durante l'ultima domenica di festività.


Credo che tutti i turchi con un'auto fossero lì quel giorno. Un serpentone di auto che si articolava per tutti i 700 e passa chilometri che separano Samsun da Istanbul. Inoltre vi lascio immaginare cos'è il traffico intenso turco: caotico, disordinato con rallentamenti improvvisi e veicoli che liberamente interpretavano il codice della strada a loro discrezione. Come diceva Daniel: "COME CATANIA!" :lol:. Giornata delirante.



Partiamo alle 08:30 con un buon passo e cerchiamo di lasciarci Istanbul alle spalle nel più breve tempo possibile, ma con scarsi risultati.


Fino a Bolu il traffico è molto denso ma si va, la strada è ancora lunga. A una 50 di km si prima di Tosya sono verificate delle condizioni ideali: fame, mal di culo e baracchino nefasto sulla destra a ciglio strada:


Dopo il tassativo chai e su (=acqua in turco) ci siamo "calati" alcuni gozlemi (un gozleme singolare - più golzemi plurale :lol:). Dal 2014 che non lo mangiavo: gozleme alle patate :eek: TOP!

Il Gozleme. E’ una sorta di piadina turca che di solito la si trova nelle bettole o barcchini lungo le strade di maggior traffico - importante per impolverare per bene gli impasti -. Fino ad oggi ho visto solo signore di sana e robusta costituzione alle prese con la loro cottura sulla tipica piastra convessa nera e unta che è meglio non farci caso. Prima dell’arrivo definitivo a Sansum abbiamo colto l’occasione per una pausa con acqua, chai e degustazione della mitica piada… tutti l’hanno mangiata o almeno assaggiata, tranne Emanuela che ne fece un cruccio fino al rientro ad Istanbul...


Nel 2014 arrivammo a Osmancik per puro caso; il nostro chiassoso arrivo non fu accolto molto calorosamente dai fedeli riuniti attorno a l'imam per gli esercizi spirituali. E quindi nel 2019 volevo rifarmi la reputazione. Complici il fatto che non ci sono altre cittadine degne di sosta, i 570 km di guida sul groppone e la necessità di riempire i serbatoi delle moto, anche quest’anno ci abbiamo fatto una pausa. Ad Osmancik vale la pena fermarsi per un chai e scattare alcune fotografie al ponte e alla fortezza entrambi d’epoca ottomana. Sebbene oggigiorno Osmancik è una cittadina assonnata e tranquilla costruita sul fiume Rosso non fu sempre così; in passato era un centro di controllo importante della via della seta. Testimonianza della sua posizione strategica per il controllo e la gestione dei traffici sono il suo famoso ponte e la fortezza, che costruita sullo sperone di roccia, domina l’ansa del fiume.


Ripartimmo fiduciosi che ormai il peggio fosse passato, ma dopo Merzifon, il traffico si fece ancora più pericoloso. Coda di auto ferme per parecchi chilometri, noi abbiamo pressochè percorso i rimanenti chilometri corsia d’emergenza. Sono stato fermato dalla polizia "bianca" perchè viaggiavamo sulla corsia d'emergenza - pure responsabile per gli altri! -. Iniziamo a confrontare i punti di vista ed escono i "Vero", "Ha ragione"... ma ci sono sempre i "MA" :lol:. Forse sono stato convincente quando gli feci presente la pericolosità di stare in coda o viaggiare tra le due file di macchina quando si ha un mezzo a due ruote. In ogni modo, dopo un po’ di discussione in inglese, turco e dialetto veronese mi hanno lasciato andare. :angel7:


Quando arrivammo finalmente all’hotel fu un sollievo. Eravamo tutti stressati e stanchi.


L’Hotel è di una signora tedesca che emigrò in Germania e si costruì una famiglia. Con i risparmi di una vita si è costruita questa struttura nel centro di Samsun ed ora ci lavora anche la figlia, che sebbene sia nata in Germania ha deciso anche lei di ritornare nella città natale della madre. Se ci fermiamo un attimo a ragionare su questo, è stata a mio parere una scelta coraggiosa. Mi ha fatto riflettere di quanta energia, volontà e amore per il proprio paese natale ci vuole per fare ciò, soprattutto se consideriamo che è un’imprenditrice in una città conservatrice di un paese musulmano. BRAVA.

Comunque, dopo i convenevoli e grazie ad Anna che faceva da interprete abbiamo avuto la possibilità di mettere le moto nel loro garage sotterraneo.. Ma, zio lazzarone! hanno costruito una rampa d'accesso al garage sotterraneo non particolarmente ripida ma talmente bassa che Augusto con il KTM 990 ed io con l’Africa Twin ci siamo dovuti appiattire sul serbatoio per evitare di sbattere la testa. Ma dico io… vabbè almeno sono le moto al sicuro, ma il mio pensiero mentre scendevo era decisamente rivolto all’indomani mattina e la difficoltà di salire a testa china come ci successe nel 2018 nel garage dell’Hotel di Cordoba.

Danielz77 14-01-2020 13:15

02/06/2019 (Bolu/Samsun)
Sveglia presto, colazione e alle ore 08 siamo già in viaggio. Prendiamo il mitico ponte dove vige la scritta “Welcome to Asia” e ci dirigiamo verso la strada E80 direzione “Bolu” e poi Samsun. Il meteo non ci assiste e piove. Dobbiamo fare circa 750 Km e già a 180 Km fatti siamo costretti ad indossare gli antipioggia; questa azione la faremo taaaante volte purtroppo. Ci fermiamo in una specie di bar starbucks turco e mi viene offerto un caffè buonissimo...scopro che è gratis solo dopo e sarà spesso così per tutto il viaggio. La strada verso Bolu ci svela delle strade bellissime e tante curve. Sali/scendi spettacolari fino all’arrivo a Samsun. All’ora di pranzo ci fermiamo per strada per togliere gli antipioggia e per mettere qualcosa nello stomaco. I nostri compagni di viaggio, sicuramente più salutisti di me, sgranocchieranno un po' di frutta secca, metre io e Emanuela entriamo nella bettola antistante il parcheggio e più che altro per la curiosità prendiamo quello che sembrava del pollo con riso e salsa. Il tutto accompagnato con abbondante acqua e pane. Un pasto velocissimo pagato 4,50 € in totale e davvero buono. Si riparte dopo mezz’ora e purtroppo veniamo sorpresi da un traffico allucinante. Mancano circa 400 Km e non possiamo fare troppo tardi. Solo dopo capiamo che quel traffico era dovuto alla festività dedicata alla fine del ramadan. Zeno in capo al gruppo allora decide di iniziare una lunga cavalcata praticamente quasi tutta in corsia d’emergenza; moralismi a parte è stata davvero la scelta giusta. Di pomeriggio siamo già stanchi; peccato quel traffico ci ha demoralizzato; ma sulla E80 sono dislocate delle strutture molto grezze dove è possibile gustare il vero Gozleme turco fatto dalle massaie ribattezzate Gozlemare; questa pausa ci farà riprendere dalle fatiche del traffico. A calar del sole alle ore 20.30 circa arriviamo a Samsun e parcheggiate le moto al parcheggio riservato del nostro Hotel (Hotel Sahin), doccia veloce e cena vicino l’albergo. L’albergo non è male. Siamo nel pieno della nostra avventura e siamo tutti visibilmente emozionati.

GS3NO 14-01-2020 13:43

altre foto della stessa giornata:


GS3NO 14-01-2020 13:44

Quote:

Originariamente inviata da Danielz77 (Messaggio 10217051)
Zeno in capo al gruppo allora decide di iniziare una lunga cavalcata praticamente quasi tutta in corsia d’emergenza

come diceva la signora Anna, sono un grillo :lol:

Antonio Tempora 14-01-2020 14:05

Quote:

Originariamente inviata da Danielz77 (Messaggio 10217051)
02/06/2019 (Bolu/Samsun)
Si riparte dopo mezz’ora e purtroppo veniamo sorpresi da un traffico allucinante. Mancano circa 400 Km e non possiamo fare troppo tardi. Solo dopo capiamo che quel traffico era dovuto alla festività dedicata alla fine del ramadan. Zeno in capo al gruppo allora decide di iniziare una lunga cavalcata praticamente quasi tutta in corsia d’emergenza; moralismi a parte è stata davvero la scelta giusta. .

Seguo con attenzione e piacere.
Due soli suggerimenti a chi programma un viaggio in Turchia:

1-Evitare quanto più possibile il transito nelle strade Urbane ed Extra Urbane il giorno della Fine del Ramadan in quanto oltre al traffico si corre un altissimo rischio, specie nella Turchia Occidentale quella più"secolarizzata", di incidenti stradali dovuti all'assunzione di alcool seguita alle libagioni caratteristiche della fine di una Festività basata sul digiuno diurno ed astensione, almeno durante il periodo, di bevande alcooliche.
Le statistiche degli incidenti in questa giornata sono altissime.
2-La percorrenza delle due ruote sulla corsia d'emergenza non è contemplata dal codice stradale Turco ma ampiamente consentita come dimostrato dal fatto che per evitare il caotico traffico sul tratto autostradale interno alla città di Istanbul, noi abbiamo percorso ampli tratti in corsia d'emergenza sotto gli occhi delle frequentissime Videocamere di Sorveglianza Traffico puntate proprio sulle corsie, senza avere multe che ci sarebbero poi state contestate in uscita dalla Frontiera Turca.

Attendo il proseguo del racconto
Ciao

augusto 14-01-2020 14:06

Col telefono che guarda il Nord, sembra che noi siamo gli unici ad andare a ovest. Non è vero. Garantisco!


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

augusto 14-01-2020 14:42

Il 2 giugno è stata anche la giornata in cui Zeno, preoccupato per il traffico, ha cominciato ad avere fretta e, quando Zeno ha fretta, il passo turistico lascia il posto a quello che prenderà il nome di *passo marathon*[emoji7][emoji7][emoji7]


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

GS3NO 14-01-2020 14:51

Quote:

Originariamente inviata da augusto (Messaggio 10217095)
Il 2 giugno è stata anche la giornata in cui Zeno, preoccupato per il traffico, ha cominciato ad avere fretta e, quando Zeno ha fretta, il passo turistico lascia il posto a quello che prenderà il nome di *passo marathon*[emoji7][emoji7][emoji7]

:lol:

don't be shy and embrace
Passo Marathon


https://moto-station.com/wp-content/...6-1024x682.jpg

:lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol:

Danielz77 14-01-2020 15:33

Quote:

Originariamente inviata da Antonio Tempora (Messaggio 10217078)
Seguo con attenzione e piacere.
Due soli suggerimenti a chi programma un viaggio in Turchia:

2-La percorrenza delle due ruote sulla corsia d'emergenza non è contemplata dal codice stradale Turco ma ampiamente consentita come dimostrato dal fatto che per evitare il caotico traffico sul tratto autostradale interno alla città di Istanbul, noi abbiamo percorso ampli tratti in corsia d'emergenza sotto gli occhi delle frequentissime Videocamere di Sorveglianza Traffico puntate proprio sulle corsie, senza avere multe che ci sarebbero poi state contestate in uscita dalla Frontiera Turca.

Attendo il proseguo del racconto
Ciao

In realtà ci hanno fermato credo 2 volte per l'uso della corsia di emergenza ma siamo stati "graziati" dai poliziotti Turchi. Ogni Km, in quel periodo, era pattugliato dalle forze dell'ordine.

GS3NO 14-01-2020 16:11

4.4 Samsun - Batumi
 
4.4 Samsun - Batumi

DAY 2 - 03 giungo 2019
Km percorsi: 2454
Km tappa: 525

Svegliati di buon'ora (ma che c’è di buono a svegliarsi alle 06:00 del mattino? prima o poi qualcuno me lo dovrà spiegare), prepariamo le borse, ci vestiamo e scendiamo in sala da pranzo in cui la figlia della proprietaria aveva preparato una colazione strabiliante. Un tripudio di vassoi pieni di cibo dolce e salato, piatti della cucina turca, tedesca e di quella internazionale, e finalmente frutta fresca: Una soddisfazione per chi alla mattina deve mangiare il proprio pasto principale.

Dopo la bella colazione abbondante ci armiamo e scendiamo in garage per caricare le moto. Quando pronti con non pochi patemi affrontiamo la salita del garage e uno dopo l’altro riusciamo a metterci in fila all’ombra pronti a partire. Caricato la traccia GPS partiamo alla volta del confine georgiano.


La superstrada costeggia il Mar Nero e scorre veloce senza particolare traffico, testimoniando l’eccezionalità di quello trovato il giorno prima. A Trebisonda arrivammo verso mezzogiorno dopo 330 km sui 540 da piano di viaggio. Lasciata la superstrada per le strade urbane, il traffico caotico delle città turche è un must; se non ci fosse significa che qualcosa di strano è successo. Ma ci abitua a tutto, e questo traffico ha reso un po’ complicato arrivare alla fortezza e da lì raggiungere il cuore pedonale della città. Riusciamo comunque a parcheggiare le moto in moto scenico vicino a İskenderpaşa Cami e da lì fare un giro per quello che rimane dell’antica città strategica.


Non c’è invece traccia di monumenti o targhe commemorative dei due eventi nefasti che sono successi nel recente passato: Negli anni dieci e venti del XX secolo fu teatro della tragica sorte delle popolazioni cristiane della zona, fu una delle città più colpite durante il genocidio armeno perpetrato dai turchi ai danni della popolazione armena e uno dei porti per il grande esodo della popolazione greca del Ponto durante la cosiddetta catastrofe dell'Asia Minore.


Lasciata Trebisonda ci siamo diretti verso Hopa e da lì dritti a Sarpi dove ci aspetta la frontiera.

Arrivammo, ci guardammo negli occhi e senza dir nulla capimmo che nessuno di noi aveva mai visto una coda simile. A 20 km dalla frontiera di Sarpi inizia un serpente metallico di TIR che arriva fino al border turco. Il nastro d’asfalto, che si snoda sulla costa rocciosa, è una superstrada a due corsie per senso di marcia; e noi, stando su quella di sinistra, superiamo questa fila interminabile e non possiamo rimanere indifferenti davanti a questi camionisti che, a bordo strada, fraternizzano e condividono quello che hanno con i loro compagni di sventura. Sono turchi, russi, georgiani, ucraini, kazaki, turkmeni, uzbeki e addirittura un ceco, un mix di etnie, culture, religioni e idee che sono lì assieme e vivono tutti uguali ai nostri occhi, a bordo strada, anche dentro le gallerie non fa differenza.
Al nostro arrivo alla frontiera turca le nostre passeggere devono scendere dalle moto; loro devono procedere in una fila separata. Proviamo a discutere, ma non c’è verso, il doganiere scandisce chiare le parole: “drivers only”.


Le nostre signore procedono divise da noi in un edificio alla nostra sinistra, mentre noi guidatori procediamo verso i meticolosi controlli di documenti e mezzi. Superiamo la barriera turca e anche se la procedura è lenta ce la sbrighiamo in un’oretta. Appena arriviamo alla barriera georgiana la faccenda si preannuncia tosta: cofani e bauli aperti, in un’ora e mezza passano solo due auto. Il nostro entusiasmo inizia a calare soprattutto perchè anche il pomeriggio volge in sera e non abbiamo notizie delle nostre passeggere. Mentre ero perso nei miei pensieri, sento i miei compagni di viaggio scherzare con un poliziotto di frontiera e vengo come svegliato. Fortuna vuole che gli italiani gli facessero simpatia al punto da farci saltare una fila di circa 20 veicoli, salvandoci da molte ore d’attesa.


Quando usciamo dalla barriera le nostre compagne sono lì, in mezzo ad una moltitudine di persone diverse e chiassose; è chiaro che lì la Turchia è finita davvero e siamo finalmente arrivati in Georgia. In quella bolgia di genti venute da ogni dove, riusciamo a cambiare due soldi, stipulare l’assicurazione obbligatoria e partire verso Batumi, la Las Vegas del Mar Nero in terra di Colchide.


Arriviamo in hotel e andiamo a passeggio per Batumi in cerca di un ristorante. Batumi non è la Georgia, è un qualcosa di unico nel bene e nel male.


Fino qui, tutto bene... e domani prima tappa georgiana vera!!!!

augusto 14-01-2020 17:25

Trebisonda molto bella, fantastica la nostra parcheggiata sulla terrazza, pazzesca la coda di camion verso la frontiera, ma che sia l'ultima volta che mi fai andare in giro con gente che guida moto così sporche, come quei due 17" :D

Danielz77 14-01-2020 17:30

03/06/2019 (Trebisonda/Batumi)
Oggi è un giorno importante. Da questo momento ogni strada e percorso non è mai stato fatto da nessuno in particolare da Zeno che è il nostro cicerone turco. Oggi entreremo in Georgia! Quindi direzione Sarpi. All’ora di pranzo facciamo sosta a Trabzon (Trebisonda). Il centro della città è bellissimo; piazze curate, fiori e tantissime persone. Il traffico è un bordello!!! Non scherzo dicendo che per le condizioni del traffico cittadino mi sono sentito per un attimo a casa …. a Catania!!! Zeno compra per pochi euro un paio di occhiali tamarrissimi dai quali non si staccherà più per tutto il viaggio.
Dopo aver pranzato in un ristorante nella piazza centrale ci dirigiamo verso il confine Georgiano. La strada scorre veloce. I cartelli con l’immagine di Erdogan sono più frequenti rispetto Istanbul e Samsun. Questo perché la parte est della Turchia, insieme a quella rurale più a sud, è la parte dove Erdogan ha più successo e la sua immagine è quasi venerata.
In prossimità della dogana Georgiana a circa 30 km inizia la fila di camion turchi. Una fila impressionante. Chissà quanti giorni saranno stati quei poveri Cristi in fila. Da quel momento ho riconsiderato i camionisti turchi. Respect.
Alle ore 18:55 arriviamo al confine Georgiano di Sarpi. Siamo in dogana!!! Svolte le formalità e cambiato un po di moneta ci dirigiamo verso Batumi. Subito dopo il confine c’è un museo in una ex roccaforte romana. E’ tardi non la visiteremo. Alle 20 circa arriviamo all’albergo Tsereteli Palace di Batumi. Siamo stanchi quindi una doccia veloce e via per la cena. Facciamo una passeggiata per Batumi che risulta essere una accozzaglia di antichi palazzoni del periodo comunista russo e grattacieli di nuova costruzione. Il lungomare è discreto e piacevole per una passeggiata ma le spiagge sono discariche. L’impressione è di una città volta al turismo ma che ancora non è pronta. In fin dei conti il mare non è nemmeno un granchè di spettacolo. Ceniamo in un ristorante dove i prezzi sono alti ma con l’euro ci difendiamo bene. Beviamo qualche birra, due risate e considerazioni sulla giornata passata e quella che passeremo l’indomani. Dei tanti dubbi una certezza…. Siamo arrivati in Georgia e a mezzanotte siamo nei nostri letti.


Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 01:28.

Powered by vBulletin versione 3.8.4
Copyright ©: 2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Traduzione italiana Team: vBulletin-italia.it

www.quellidellelica.com ©