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Vecchio 02-10-2018, 23:59   #1
momi20
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Un saluto e un ben ritrovati a tutti, quelli che conosco, che sanno chi sono e quelli che conosco, ma magari mi ricordo solo se vedo di persona. Quest'anno sono partito per le mie vacanze poco dopo la metà di agosto, esattamente il 17, venerdì, giusto per completare il tutto...anzi non proprio, non ho incrociato nessun gatto nero, o loro si sono tenuti alla larga. Dopo l'esperienza fantastica (anche se con qualche problemuccio) del 2010 in cui mi ero mosso in Sud Africa, Namibia e Zambia, mi è tornata voglia di questo continente. Ho preso in considerazione alcune zone dell'Africa e poi è iniziata la consueta ricerca della due ruote. Al solito, per un'attimo ho considerato la possibilità di andare con la mia Suzuki DR 350, ma un veloce controllo del budget ha completamente escluso l'ipotesi: spedire la propria moto sarebbe sempre l'ottimale, ma dopo non avrei i mezzi economici per la vacanza, quindi, via su internet. Dopo aver dato un'occhiata alle zone in cui potermi spostare, alla fine la scelta è caduta su quella chiamata East Africa, che è anche un'organizzazione internazionale di collaborazione economica e politica fra gli stati di Kenya,Uganda,Rwanda,Burundi,Tanzania e Sud Sudan, fondata nel 2000: per maggiori_informazioni

https://it.wikipedia.org/wiki/Comuni...rica_orientale

Il problema successivo, come altre volte, è stato quello di trovare un noleggiatore che consente di uscire dallo stato di partenza con la moto. Io poi ho anche il limite tecnico ed economico della cilindrata: moto da 800 cc e oltre sono incompatibili con le mie capacità di guida e il mio budget. Alla fine l'unica possibilità di noleggio ed attraversamento di frontiere era quest'agenzia di Nairobi

http://www.iridenairobi.com

Sito ben fatto e che come moto proponeva un Bajaj Boxer 150 cc, la tipica moto dei Boda Boda, come vengono chiamati i moto taxi qui in East Africa: un giornalista della BBC ha ipotizzato che il nome discenda dall'espressione Border to Border. Sono presenti ad ogni incrocio un poco importante di qualunque città e portano rapidamente le persone in ogni punto della città, ad un costo ragionevolissimo per la popolazione locale. Perchè quindi non usare questa ? Proprio in questi giorni si è ampliata l'offerta con la possibilità di noleggio del KTM 175 e di una Yamaha XT 225: questa sarebbe stata perfetta. Dopo uno scambio di mail, abbiamo definito i costi e mi ha scritto che non c'era bisogno di prenotare nulla: il Boxer sarebbe stato disponibile al mio arrivo. Mi sono solamente raccomandato di prepararla con un portapacchi posteriore robusto.
Poi la solita trafila per i visti: mi servivano per Kenya,Uganda, Rwanda,Burundi e Tanzania. Se avete tempo per via di un'accordo fra i paesi si può richiedere on line l'East Africa Tourist Visa, valido per Tanzania,Kenya e Uganda, poi bisogna fare quello per Burundi e Tanzania. Io mi sono deciso un poco tardi e due ho dovuto farli tramite agenzia. Per il Burundi serve anche la prenotazione dell'albergo: io ho mandato una mail ad un'albergo stellato chiedendo una conferma via mail della mia richiesta. Ho girato quella al consolato del Burundi, assieme ad una descrizione del mio itinerario in quanto non sarei arrivato in aereo, ma entrato via terra. Il visto triplo East Africa si può fare tutto on line, come quello per l'Uganda. Per ultimo l'itinerario, dopo aver scelto i paesi: per via della situazione ho escluso il Sud Sudan. Al solito ho messo assieme informazioni sui punti di interesse generali e quelli miei personali. Avevo ad esempio programmato il nord dell'Uganda, la città di Gulu epicentro del fenomeno dei night commuters. Sono i bambini dei villaggi che alla sera si allontanavano dai villaggi per recarsi a dormire nelle città, dove era poi possibile. i più fortunati presso ospedali o scuole, gli altri per strada, ma comunque un poco più lontani dalle incursioni dei ribelli del Lord's Resistance Army di Joseph Kony, che per oltre 18 anni ha terrorizzato l'Uganda settentrionale, con omicidi stragi e ripetuti rapimenti di bambini ed adolescenti, arruolati poi come soldati nel suo "esercito", arrivato a contare fino a 3.000 effettivi. Oggi è ridotto ad un gruppo di meno di 100 individui.
Se vi interessa approfondire
http://www.repubblica.it/venerdi/rep...ssi-133271470/

https://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Kony

Mi interessava anche raggiungere il Parco Nazionale delle Cascate Murchinson: ho letto in qualche report, che con una mancia generosa, si possono convincere i ranger a scortare i motociclisti per guidare all'interno del parco. Dato che sono state pubblicate delle foto (anche da un gruppo di raider di Avventure nel Mondo), mi sono detto che si poteva tentare. Poi dovevo valutare un trekking per vedere i gorilla (costi esorbitanti) e cercare di raggiungere il Lago Natron in Tanzania, per vedere i fenicotteri rosa.
Alla fine questo è stato il mio itinerario, diverso da quello pensato: ho segnato i posti dove ho dormito e mi sono spostato in senso antiorario, quindi Kenya-Uganda-Rwanda-Burundi-Tanzania



Ho percorso 4.754 km in tutto ed ho speso circa 2.600 euro così ripartiti nelle voci principali
524 € volo A/R Bologna-Nairobi
300 € visti
393 € noleggio moto per 25 gg (noleggio+costo per uscire dal Kenya)
130 € assicurazione per Kenya,Uganda,Rwanda Burundi e Tanzania: obbligatoria e la fate alla prima frontiera
517 € il permesso per il trekking per vedere i gorilla in Uganda al parco di Bwindi
115 € spese dentista in Uganda, Rwanda e Tanzania
621 € vitto alloggio, benzina, souvenir e tutte le altre spese in viaggio: 27 giorni a circa 23 €/gg

venerdì/sabato 17-18 agosto
Ho cercato di ridurre al minimo il bagaglio, ma avendo tenda, sacco a pelo e casco ero appena sotto i 12 kg. Inoltre, anche indossando i capi più pesanti ero comunque con 2 bagagli. Ho deciso di improvvisare al check inn.



Ho volato Turkish ed al check inn a Bologna l'impiegata mi ha detto che eccedevo il peso e anche il secondo bagaglio era troppo grande. Pietosamente le ho raccontato la mia vicenda: costretto a partire in ritardo sarei atterrato poche ore prima della partenza di un tour in moto organizzato. Non potevo rischiare un disguido coi bagagli e l'ho pregata di darmi l'etichetta di bagaglio a mano per zaino e borsa. Me le ha date, ma avvertendomi che al all'imbarco mi avrebbero potuto bloccare. Invece, tenendo lo zaino ben dietro la schiena e la borsa gialla a mano un poco dietro le gambe è andato tutto per il meglio. Qui ho completamente dimenticato che mi stavo imbarcando il venerdì 17 agosto. Scalo a Istanbul (ho volato Turkish) e poi sono regolarmente atterrato a Nairobi...alle 2,15 am. I primi autobus iniziavano a circolare alle 6 am e quindi con altri turisti ho aspettato dentro l'areoporto. Nessun problema, grazie al wifi dell'areoporto ed al mio tablet Huawei M3 Lite da 8 " il tempo è volato

anche se ho intervallato partite della NFL a pisolini sulle sedie. Alle 6 ho preso i bagagli e sono uscito a piedi dalla zona dell'areoporto fino a dove mi avevano indicato la fermata dei bus pubblici. Non avendo potuto comprare subito la sim card locale avevo tenuto il tragitto di Google Maps coi mezzi pubblici. Semplicissimo basta prendere il 34J, poi il 33C, poi il 16 ed infine il 56 per coprire in poco più di un'ora i 18 km che mi separavano dal Manyatta Youth Hostel. Nel buio vedo dei pulmini e quando(in inglese) inizio a chiedere agli autisti del 34J capisco che non ne sanno nulla. non parliamo poi dei numeri sucessivi. Mi fanno salire su un piccolo bus che intanto mi porterà ad una stazione in centro (comunque mi avvicino) poi devo chiedere. Il biglietto, come avvertono i cartelli, costa 30 scellini kenyoti = 26 centesimi di euro. Io però pago doppio: ho occupato un seggiolino e dovuto appoggiare i bagagli su un'altro sedile. dalla foto potete capire come non ci fosse spazio per tenere il bagaglio vicino ai piedi

da questa prima stazione me la sono poi cavata con altri 2 pulmini e qualche km a piedi

Verso le 7,30 arrivo trionfalmente all'ostello


sono arrivato giusto in tempo per la colazione, compresa nel prezzo del posto letto (14 €) http://www.manyattabackpackers.com/

Avendo a disposizione il wi fi ho contattato Stephen della IRideNairobi e ci siamo accordati per incontrarci alle 14,00. Ho preso un bus e vicino alla fermata sono arrivato all'indirizzo della sede dell'agenzia PH6, Delight Apartments, Ole Odume Road, Nairobi.
Si trattava poi di un grande condominio, con servizio di sorveglianza e conoscevano Stephen. L'arrotino stava facendo il giro del condominio



Verso le 14.30 chiedo alla sorveglianza se possono accompagnarmi all'appartamento PH6. Ci sono solamente una signora e sua figlia, che però mi dicono che chiamano immediatamente Stephen. Alla fine è un poco in ritardo e mi dice di aspettarlo in un ristorante vicino al condominio. Ci incontriamo verso le 16,30 e c'è anche un'ingegnere argentino che come me ha noleggiato una moto.


la mia è questa, appena 1700 km ed il portapacchi è davvero robusto e fissato bene.


Vado con Stephen in un centro commerciale e prelevo i 46.000 scellini del noleggio ed i 20.000 della cauzione che mi verrà restituita quando rientrerò a Nairobi con la moto: in un qualche modo è coperto, la moto nuova costa 112.300 scellini.
Riesco a fare anche il contratto per la sim del Kenya e prendo solo un paio di GB per navigare in internet. Dopo ci salutiamo e vado a cercare una catena per legare il casco nelle soste Stephen mi ha avvertito di non lasciarlo mai incustodito, si vede che è un buon casco) e vedere se sia possibile fare una copia della chiave d'avviamento. In un centro commerciale c'è una ferramenta e fanno la copia delle chiavi. L'addetto non ha il modello dell'Honda ma della Yamaha: ci prova ugualmente e poi viene con me nel parcheggio e di lima la sistema. Perde almeno mezz'ora alla fine, ma la chiave funziona: gentilissimo.

Riprendo un poco la mano col traffico africano (inoltre in Kenya si guida all'inglese): perfetto puoi salire sui marciapiedi, andare contromano (con prudenza), alle rotonde anche col vigile che dirige, puoi sempre passare: ragazzi un paradiso.

Domenica 19 agosto
Appena iniziano a servire la colazione sono già pronto


e poi via che si parte


fuori stanno potando...lasciamo perdere le norme di sicurezza



A un certo punto, leggendo gli avvisi dei negozi di souvenir, mi sono accorto che stavo attraversando la Rift Valley, una formazione geografica e geologica che si estende per circa 3500 km in direzione nord-sud della circonferenza terrestre, dal nord della Siria al centro del Mozambico, attraversando anche il Kenya
https://it.wikipedia.org/wiki/Rift_d...rica_orientale







Dopo circa 143 km, arrivato nella città di Narok, mi sono reso conto che stavo congelando e che ogni uomo nero che guidava una due ruote indossava il piumino. Possibile che l'uomo bianco (come nel 2010) non avesse tenuto conto che l'agosto italiano non ha le stesse condizioni climatiche in ogni parte dell'emisfero ? Ad un incrocio vedo un mercato: vuoi che non si trovi una giacca ? Me la cavo con 450 scellini (3,84 euro).





Con la combinazione felpa+antivento+giacca va decisamente meglio


Subito dopo Narok, per dirigersi verso il parco naturale di Masai Mara alla deviazione bisogna tenere la sinistra...l'ho capito dopo 18 km percorsi nella direzione sbagliata. So benissimo che nei parchi non fanno entrare con la moto, ma volevo arrivare all'entrata e vedere se sarebbe stato possibile caricare la moto su un qualche mezzo, attraversare il parco e poi passare la frontiera con l'Uganda. Dopo un pò la strada diventa davvero brutta e il mio povero Boxer fatica davvero: le buche, come numerosità si sprecano. Unitamente alla mancanza di asfalto non è il massimo. Improvvisamente mi si materializza in mezzo alla strada una giraffa: riesco a frenare qualche metro prima, ma non riesco a tirare fuori la macchina fotografica in tempo per scattare mentre è ancora davanti a me.





Non è che ai lati ci sia poi una vegetazione impenetrabile, però non le avevo notate: il pensierino fatto di non superare gli 80 km/h mi torna in mente.
Pensavo di raggiungere l'ingresso della riserva e dormire in tenda, ma verso le 18,00 il cielo si incupisce e un rumore molto simile a quello udito in Vietnam, Filippine, Nuova Zelanda ed altri posti mi suggerisce che forse è meglio trovare un riparo. Ovviamente sono nel mezzo del nulla, anzi no: vedo sulla sinistra un cantiere stradale africano....anzi cinese. La presenza cinese in Africa si nota ovunque, come nel piccolo stato di Gibuti dove è stata inaugurata la prima base militare cinese al di fuori dei confini nazionali. Niente di che visto che a malapena sarà in grado di ospitare 6.000 militari


Iniziano a cader le prime gocce d'acqua ed entro nel cantiere spingendo la moto.








Vedo degli uffici e qui parlo con un ragazzo di colore : in pratica è il responsabile del personale. Gli chiedo se possono ospitarmi per la notte, ma anche senza il letto. Mi arrangerei sotto una tettoia. Non lontano c'è il paesino di Nkoilale, ma ormai sta piovendo, è un poco buio e la strada è di argilla rossa. Deve sentire dal boss: è un'ingegnere cinese (l'unico non africano del cantiere), che si occupa principalmente della gestione economica.


Alla fine Sammy ( il ragazzo africano) mi dice che dividerò la sua camera e mi procurano un materasso



La moto è al riparo


Gentilissimo Sammy mi vuole accompagnare a Nkoilale e visto che ha smesso di piovere, ci incamminiamo nel buio. Prima di arrivarci, però, ci fermiamo dove un camion, per aggirare una deviazione, è finito per metà dentro ad una buca, bloccando di fatto la strada. L'inglese dell'ingegnere cinese non è il massimo e sammy impiega un bel pò a spiegargli la situazione. Inoltre anche facendo luce coi cellulari le foto mandate non sono chiarissime. Dopo mezz'ora ci incamminiamo nuovamente verso la città. Due file di edifici ai lati della strada, effettivamente c'è un albergo e poco altro. Offro io una bibita e poi rientriamo al cantiere. Troviamo un passaggio da un ragazzo che aveva accompagnato un bulldozer a spingere il camion fuori della buca. Gli chiedo se lavora al cantiere: in pratica collabora con un paio di mezzi. Gli faccio i complimenti per essere venuto a quell'ora: mi risponde che gli aveva telefonato il boss 8 l'ingegnere cinese) e che se il boss dice che ha bisogno, tu devi andare...ovvio no ?
Prima di andare a letto, con santa pazienza pulisco con lo spazzolino da denti le scarpe

Il materasso è sottile, ma dormo come un sasso.
19 agosto domenica
Stamattina il tempo è bello: faccio colazione con gli operai


Saluto i due addetti alla sorveglianza e riparto verso Masai Mara




A poco meno di 2 km dall'entrata incontro un gruppo di guide/autisti


Mi avvisano che non posso entrare nel parco, ma gli spiego che lo so e che sto infatti cercando un modo per caricare la moto su un veicolo e raggiungere la frontiera con l'Uganda. Non c'è problema, possono procurarmi autista e camioncino: fantastico. Ovviamente chiedo quanto costa: una sciocchezza, 600 $...il trasporto e l'autista, io devo poi anche pagare l'ingresso al parco. Visto che avevo in mente una cinquantina di dollari, giro la moto e inizio a tornare indietro, devo nuovamente raggiungere Narok e poi dirigermi verso il confine per la strada nazionale. In fondo sono solo 112 km di sterrato che ho poi già percorso



Questa è Nkoilale




Ronaldo è davvero famoso



Finito lo sterrato e ripresa la strada nazionale, mi accorgo di alcune gocce d'olio che escono da sotto il motore. Sposto la moto. È proprio il mio olio.

Sbaglio strada e poi mi rimetto in direzione di Busia, la città di confine fra Kenya ed Uganda. Mi fermo in un paesino


Trovo un meccanico e gli spiego il problema: prova a stringere qualche bullone e cambiare l'olio: almeno 50 persone si sono radunate per osservare il viso pallido in moto. Per loro è già sorpendente che io sia arrivato da Nairobi


Riparto, ma mi accorgo che l'olio continua a cadere e allora scelgo di fermarmi a Kisii: una città da 200.000 abitanti avrà un qualche concessionario ufficiale di moto. Quando arrivo, verso le 17.30 vedo subito quello dell'Honda, che però mi dice che è meglio che vada dal concessionario Bajaj ufficiale il negozio Lulu Moto. Nemmeno 1 km di distanza e sono davvero fortunato. Il meccanico Peter è un ex pilota di cross. Mi dice che deve aprire il motore e cambiare una guarnizione, ma il lavoro lo potremo fare domani, stanno chiudendo. Lasciamo la moto dentro al negozio





Mi chiede se ho qualche preferenza per l'albergo: il meno caro possibile. Ne conosce uno da 700 scellini ( 6euro), è il mio. Mi accompagna in moto e continua a chiedermi se davvero può andare una camera col bagno esterno. Alla fine gli mostro la foto della camera dove ho dormito al cantiere e capisce che sono uno che si adatta bene. Poi mi spiega che lui, nato in quella zona, si era dovuto trasferire a Nairobi per lavorare. Alcuni anni fa era venuta l'occasione di lavorare a Kisii per l'apertura del concessionario ufficiale Bajaj. Lui era immediatamente tornato e per i primi tempi aveva dormito proprio in questo albergo la Wahnana Guest House. Col proprietario controlla la camera, la serratura il bagno: comunque continua a pensare che non sia una sistemazione adeguata .




Per me è perfetta: 2 letti tavolo e spazio per appoggiare la roba



Mi saluta per tornare a casa e mi raccomanda di non allontanarmi troppo dall'albergo: posso chiedere al proprietario di portarmi da mangiare. Di sicuro farò così: in 20 minuti mi lavo ed esco. Tornato su una delle 2 vie principali della città, vedo un "ristorante" che sicuramente fa per me. Entro, un bimbo mi guarda, spalanca gli occhi e poi corre urlando a rifugiarsi dietro alla mamma, dev'essere la prima volta che vede un'extra comunitario, bianco per giunta. Ovviamente si mettono tutti a ridere.





Dopo vado a zonzo per la città, abbastanza poco illuminata. Ci sono parecchi bar, spesso situati sopra a degli alberghi: purtroppo è domenica e non posso aspettare fino a giovedì per la gara di Twerking, peccato.


Prima delle 11 rientro e vado a letto.

21 agosto-martedì

Il negozio del meccanico apre un poco tardi perchè il responsabile con le chiavi sta venendo in città da una strada diventata palude per via delle piogge. Ne approfitto per andare in un cyber cafè a copiare le foto dalla scheda alle chiavi usb: purtroppo il mio lettore di schede viene riconosciuto da qualunque pc, tranne che dal mio tablet.









Non sono nemmeno le 8.30 il mercato non è ancora operativo al 100%



con questo tipo di carretto a spinta umana caricano tutto di più e c'è posto anche per l'impossibile



Per riparare la moto è prima necessario pulirla per bene e Peter mi carica e andiamo da un lavaggio locale: non perde una mossa del ragazzo del lavaggio e ogni volta gli da indicazioni. Dopo mezz'ora la moto è tornata nuova



alla fine il conto per lavare la moto, aprire il motore, pulire il tutto interamente e cambiare la guarnizione è meno di 10 euro
Riparto con in mente di arrivare il più vicino possibile alla frontiera Kenya-Uganda, quindi la città di Busia in Kenya, ma di attraversare il confine con la luce del giorno. In febbraio i governi di Kenya ed Uganda hanno dato inizio ad un piano di rinnovamento del posto di frontiera di Busia.
Questo con l'intenzione di facilitare il movimento di persone e merci eliminando la doppia coda, con un 'unico punto di frontiera. C'è però in mezzo una no man's land di circa 70 metri che idealmente non appartiene nè al Kenya, nè all'Uganda. teoricamente dovrebbe servire alle autorità dei due paesi per gestire le movimentazioni di merci e specialmente dei grandi camion. Si è parallelamente creata una serie di attività economiche (punti di ristoro, piccoli shop) che approfittano della tax free. Ovviamente tutta una serie di persone legate alla criminalità ha iniziato ad imporre il pagamento di pizzi per poter esercitare le varie attività e alla sera, col buio, è meglio non attraversare la zona. un'ufficiale di polizia ugandese è stato ferito alla gamba da persone che gli avevano sottratto il suo AK 47.
Potete leggere un articolo molto esauriente del Daily Nation...quello che mi ha convinto ad attraversare la frontiera di giorno.

https://www.nation.co.ke/counties/bu...hjl/index.html







La giornata è decisamente bella



Foto storica: il primo cartello stradale che ho incontrato dopo aver lasciato Nairobi



La giornata era decisamente bella, inizia ad oscurarsi il cielo e arriva la pioggia: il lato positivo della cosa è che finalmente ho l'occasione di testare la mia attrezzaturaanti pioggia. Il lato negativo è che il mio equipaggiamento è abbastanza approssimativo, tendente all'inadeguato. In questo paesino,



mi riparo per vedere se ci sia un'hotel. niente, anche se un pastore di qualche congregazione si offre di ospitarmi a casa sua per una cifra modesta. Però c'è ancora luce e sta spiovendo. provo ad andare avanti.
30 km ed altra sosta


Alla fine viene buio , ma arrivo a Busia: sulla destra l'hotel Roots. Per 6 euro va benissimo, ha anche il ristorante interno.





Piatto unico di pollo e riso: mentre mangio mi avvicina un signore e mi dice che nel loro gruppo c'è una persona dell'Uganda che vive e lavora in Italia. Lo accompagnano da me e scambiamo 2 chiacchere. Lavora per Amazon ( e non ne parla benissimo: si sciroppa 12 ore e passa per una paga oraria ridicola). Lui è tornato qui per accompagnare al funerale la salma del fratello, morto in italia, credo per problemi di salute. Una storia un poco triste.

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Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo
momi20 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 03-10-2018, 10:35   #2
Smart
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complimenti, gran bel viaggio e bello spirito, soprattutto se fatto da soli! attendo prossime puntate....
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Smart non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 03-10-2018, 10:56   #3
ntonyee
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veramente complimenti ... mi hai dato un'idea :-)
ntonyee non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 03-10-2018, 11:41   #4
matteo10
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Sempre coinvolgente, bravo momi!
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Vecchio 03-10-2018, 12:43   #5
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Vecchio 03-10-2018, 13:01   #6
clacla
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Vecchio 03-10-2018, 13:01   #7
ValeChiaru
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Certi 3d andrebbero vietati..
Stima, veramente.
Complimenti.
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Un sogno deve rimanere tale anche quando lo realizzi..

Verso l' infinito e oltre!!!
ValeChiaru non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 03-10-2018, 13:54   #8
Visca
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Eccomi! Ciao momi, Ti aspettavo al varco! come sempre, leggerti è un piacere
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Vecchio 04-10-2018, 00:31   #9
momi20
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Grazie dei complimenti
22 Agosto mercoledì


La prima frontiera non si scorda mai...anzi la mia prima frontiera dell'East Africa davvero resterà per sempre impressa nella mia mente. C'è un unico edificio per entrambi gli stati e gli uffici di dogana ed immigrazione sono contigui. Tutto liscio e veloce, fino all'ultimo passo: la dogana ugandese. Mi chiedono l'assicurazione e io la mostro: si è valida, ma solo per il Kenya. devo farne una che copre tutti e 6 gli stati dell'East Africa...150$ e pagamento cash. Del resto nel 2013, attraversando l'America centrale ne avevo dovute fare 6. Pago e sottoscrivo. Ultimissimo passo la registrazione temporanea del veicolo importato, documento che sarà poi da mostrare all'uscita dall'Uganda: qui è gentilissimo l'impiegato



cambio 50 $ in scellini ugandesi



ed entro in Uganda


prima sosta presso una chiesa degli Avventisti del 7° giorno per cercare un poco d'ombra: sotto i tendoni si sta tenendo una riunione e si tratta di un raduno che durerà per una settimana





merenda




Mentre guido guardo se per caso trovo un posto per schiacciare un pisolino: improvvisamente dall'altra parte della strada vedo una zona ombreggiata con una persona che sta riposando con una radio accesa 8la notate nello sfondo a dx della moto): se ha scelto quel posto sarà ok e quindi mi organizzo anch'io



attraversando un paesino, sulla via centrale, noto una moltitudine di persone con giubbini rossi e blu che si avventano con prodotti di vario tipo, sui veicoli che transitano lentamente o che si fermano. hanno la scitta ufficiale sulla schiena della Coca Cola


a circa 30 km dal centro di Kampala iniziano negozi di tutti i tipi e mi fermo in un negozio della Airtel multinazionale indiana delle telecomunicazioni che in Africa opera almeno in 20 stati

L'acquisto richiede un poco di tempo in quanto sono straniero e fra registrazione del passaporto e attivazione alla fine ci vuole quasi mezz'ora, anche per il fatto che insistono a volermi fare acquistare un pacchetto con telefonate, sms e 15 GB: io scelgo quello da 2 GB validi per un mese. Devo solo usare google maps e ogni tanto leggere qualche quotidiano e rispondere a delle mail: per chiamare in Italia posso usare skype.


Devo per forza fare sosta a Kampala per cercare di ottenere il permesso per il trekking dei gorilla nel parco di Bwindi. A fine pomeriggio arrivo alla sede dell'Uganda Wildlife Authority l'apparato governativo che si occupa dell'organizzazione e della cura dei parchi naturali. Anche on line, è possibile prenotare l'escursione per vedere i gorilla: nel parco di Bwindi vivono varie famiglie di gorilla e le escursioni partono da diversi punti del parco. devo tornare il giorno dopo.
Gironzolo un poco a caso per Kampala e non vedendo delle Guest House per strada inizio a dirigermi verso un'hotel indicato su Google Maps da ben 15 $. La fortuna mi assiste. Mi trovo vicino ad una specie di mercato all'aperto, quando vedo l'insegna della Mulago Guest House



e quanto potrà mai costare qui una camera ?
Siamo sui 20.000 scellini (4,5 euro): camera ampia e parcheggio interno





sistemazione perfetta per un motociclista
Mi lavo ed esco anche se ormai è buio: il ragazzo della reception, mi dice che quando torno mettiamo la moto dentro alla sala tv, così è più al sicuro
A meno di 500 mt il mercatino è tutto illuminato e pieno di gente, vado lì per la cena.



io ho preso quella della pentola con la tazza rossa: erano tutti degli estratti di frutta, dolci e caldi





al rientro la moto viene messa in custodia protetta

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Vecchio 04-10-2018, 00:33   #10
momi20
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23 agosto giovedì
Di prima mattina decido di andare immediatamente all'UWA per il permesso del trekking dei gorilla. poichè sbaglio direzione, passo alcune volte da un grande incrocio vicino alla Guest House e noto un ragazzo in borghese che sta dirigendo il traffico. L'incrocio non è semplice da gestire in quanto una delle 2 strade è in una pendenza fortissima. Faccio appena in tempo a fermarmi ed estrarre la macchina fotografica: il breve video immortala l'arrivo del poliziotto addetto a dirigere il traffico all'incrocio. quello in borghese non penso fosse un'altro poliziotto, ma un suo amico che si vede talvolta lo sostituisce.

https://www.youtube.com/watch?v=QDFuFZb7Duk

Vado quindi all'UWA ed arrivo che hanno appena aperto

http://www.ugandawildlife.org/

Ci ho pensato bene: non mi interessa assolutamente un safari: nel 2010 in Namibia sono stato su una jeep per circa 3 ore all'Etosha Park osservando giraffe,gnu,elefanti e rinoceronti. Penso che gli animali siano abbastanza simili anche in East Africa. inoltre il permesso costa 600 $: non potrei metterci dentro un safari. i costi sono altissimi .Per un tour di 3 giorni a Bwindi (trasporto da Kampala, vitto alloggio e permesso chiedono oltre 1000 $: i safari nei parchi nazionali costano molto di più. Mi andrebbe con qualche amico di noleggiare un veicolo e andare a zonzo per i parchi, ma sono da solo e con la moto.
Sono abbastanza fortunato e trovo 1 posto per il 27 vicino a dove andrò a dormire: l'impiegata mi dice che è stato possibile perchè ho cercato un ingresso singolo. Se si decide di andare in gruppo bisogna prenotarsi mesi prima. Io però a giugno non avevo ancora la minima idea delle date, e poi in moto, cosa può succedere ? Mi sono preso il rischio. Ad un costo più alto (800 $) avrei potuto ritentare in Rwanda.
qui il doloroso momento del pagamento in contanti



il permesso


la gentilissima impiegata
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Vecchio 05-10-2018, 22:39   #11
ZAGOR
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Che dire... e' sempre un piacere leggere il resoconto dei tuoi viaggi molto Road allo stato puro !!!
Complimenti.
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Quando non sai più dove stai andando ricordati almeno da dove vieni...
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Vecchio 05-10-2018, 22:55   #12
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bello e interessante il racconto ma ancor più le foto ... a ben guardare siam proprio fortunati.

Grazie per averlo condiviso
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Vecchio 05-10-2018, 23:02   #13
Karlo1200S
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aspettiamo il seguito... complimenti!
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Vecchio 06-10-2018, 00:35   #14
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Il mio permesso di trekking per i gorilla è per il 27 mattina e quindi non so bene che itinerario seguire. Avrei voluto dirigermi a nord, per raggiungere Gulu, il punto centrale dell’incredibile vicenda dei night commuters, i pendolari della notte. La vicenda ebbe inizio in Uganda con la formazione del gruppo dei guerriglieri dell’LRA (Lord’s Resistence Army) guidati da Joseph Kony (https://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Kony) responsabile del rapimento di oltre 60.000 bambini, costretti a diventare soldati del suo esercito e causato una migrazione interna di oltre 2.000.000 di persone iniziando nel 1986. Verso la metà del 2002 i capi dei villaggi decisero che alla sera i bambini si sarebbero trasferiti nelle città per poi tornare dalle famiglie o a scuola durante il giorno. Evitavano il rapimento, ma i pericoli della città(prostituzione infantile, commercio d’organi sfruttamento del lavoro) non ne risparmiarono una buona parte.





https://www.meltingpot.org/Uganda-la...l#.W7fNmHszaUk

Oggi il gruppo di ribelli è ridotto a poco meno di un centinaio di unità e su Joseph Kony pende un mandato di cattura internazionale per crimini contro l’umanità.
Il problema è stato il tempo: al nord c’erano piogge pesanti per tutto il giorno e tuta la settimana. Verso mezzogiorno, uscito da Kampala mi sono fermato in un bar ed ho anche valutato di raggiungere Entebbe, dove nel locale aeroporto fra il e il 4 luglio, le forze speciali israeliane con l’operazione Fulmine liberarono oltre un centinaio di ostaggi di un Airbus francese che era stato dirottato
https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Entebbe

Poi ci ho ripensato: al massimo avrei scattato qualche foto: non ne valeva la pena.
Mentre sono seduto mangio qualcosa


Vorrei caricare il cellulare, ma mi ricordo che l’adattatore che mi sono portato è dentro allo zaino. Non ho voglia di aprire il bagaglio e provo ad infilare di forza la spina. Un ragazzo mi nota e risolve il problema con uno stuzzicadenti. Scopro che è sufficiente infilare la punta e si riesce ad abbassare la sicura della presa permettendo di introdurre comodamente la presa: questa me la segno





Questo ristorante è costruito proprio sulla linea del’Equatore






Nel pomeriggio la pioggia non perdona e mi devo rifugiare in una casa in costruzione.


Appena spiove riparto, ma adesso bisogna veramente stare attenti: qui, quando le auto o i camion sorpassano non si curano della moto che arriva in senso contrario: devo buttarmi io il più possibile a sinistra. Poi accade quasi l’incidente: sento un forte colpo sul portapacchi della moto: mi ha tamponato un pulman, per fortuna a bassa velocità e non succede nulla. Dopo un km l’autista si ferma e mi chiede scusa, ma purtroppo-dice lui- io ero davanti. Non deve essere normale: lo so che ero davanti, mi hai tamponato ! Alla fine fra pioggia, tamponamento e soste arrivo a Mbarara e trovo l’hotel Tam Tam, 10.000 scellini ugandesi = 2,31 €



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Vecchio 06-10-2018, 08:30   #15
carlo.
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I tuoi report sono sempre belli!
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Vecchio 06-10-2018, 15:21   #16
rasù
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Grazie momi per la condivisione del reportage, è sempre un piacere!

Menomale che sei riuscito ad accedere al forum dopo il cambio server...

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Vecchio 07-10-2018, 14:36   #17
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Grazie momi per la condivisione del reportage, è sempre un piacere!

Menomale che sei riuscito ad accedere al forum dopo il cambio server...

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Fossi un poco meno ignorante dal punto di vista informatico mi sarei preoccupato di meno

24 agosto venerdì

Il tempo è davvero pessimo: ho tolto il nord dell'Uganda dal mio itinerario e posso solo sperare che il tutto migliori spostandomi a sud.







qui vedete un punto di raccolta delle banane da cottura, chiamate anche platani o banane verdi. Contengono molto più amido delle banane da dessert e per questo si consumano dopo averle cotte o fritte: l'Uganda è il primo produttore mondiale. Questi frutti sono la base del piatto nazionale il Matoke



qui trovate la ricetta
https://www.cookaround.com/ricetta/matoke.html

In aggiunta al maltempo è anche saltata l'otturazione provvisoria fatta a Modena prima di partire, il 16 agosto, dato che il 17 avevo il volo. Quando arrivo a Kabale decido che è meglio cercare un dentista e vedere se poi riesco ad andare avanti.

da questa clinica medica, il dottore,gentilissimo, telefona al dentista che ha lo studio in un'altro punto di sanità pubblica e chiama un ragazzo in moto che mi accompagna.


Qui trovo il dentista


Mi dice che dobbiamo pulire la carie e otturare: sono 10 $ con la pasta normale e 12 $ con quella speciale: vado per la seconda. Solita trafila, anestesia, trapano e chiusura: nemmeno 20 minuti. Devo comunque aspettare nello studio, perchè si scatena il diluvio universale e anche solo attraversare il cortile è un'impresa. Mi pare di ricordare che il corso di studi all'università sia stato di 4 anni: la figura del dentista in Uganda è molto ricercata e necessaria. Mi ero portato dietro sul telefonino la panoramica fatta prima di partire e parlando gli racconto che qualche mio amico aveva espresso dei forti dubbi sul fatto di andare da un dentista in Africa. Mi guarda un poco sorpreso, ma gli spiego che in parecchi sono convinti che in Africa il dentista ( o comunque un medico) fondamentalmente suoni della musica e danzi attorno al paziente. Ovviamente si mette a ridere.


Quando smette di piovere sono già le 3 del pomeriggio: inutile mettersi in marcia, mi conviene fermarmi a dormire qui, e raggiungere domani il parco di Bwindi: arriverò il 25 nel pomeriggio, passerò la giornata del 26 in qualche maniera, e poi il 27 farò il trekking. Alla signora dell segreteria della clinica, chiedo se mi può indicare un albergo economico e mi chiede quanto economico: non più di 10.000 scellini ugandesi (2,31 € ): lì vicino c'è il Rhida Inn 1...sarà una catena alberghiera ? Non ho visto il Rhida Inn 2.
Come vedete il mio è a dx nella foto



sono alberghi strutturati come i drive inn negli USA, solo che qui la prima parte dell'edificio è solitamente la zona dove è organizzato un piccolo ristorante o un bar, magari con televisione e biliardo.
Io devo infatti attraversare questa zona per portare la moto nel cortile interno


Stanza perfetta per i motociclisti


Stavolta pulisco gli scarponi


Improvvisamente arriva un black out, ma niente panico, il Rhiad Inn 1 è attrezzato col proprio gruppo elettrogeno



Esco visto che c'è ancora un poco di luce e vado a fare la spesa del mangiare per i giorni che dovrò trascorrere a Bwindi. Ho prenotato 2 notti in camera comune, trovando un ottimo prezzo, 20 $/notte, ma non mi va di pagarne 10 per un piatto di riso. I negozi di alimentari sono spesso di proprietà di indiani.
Già che ci sono decido anche di comprare un paio di stivali chantilly (quelli in gomma): i miei scarponi da trekking, dopo 8 anni iniziano ad accusare ii primi acciacchi. inoltre tutti i Boda Boda indossano quelli.
Li trovo al mercato centrale della città






Verso sera il bar si è animato e ascolto il notiziario in inglese. la notizia che tiene banco è quella relativa al processo contro il generale Kale Kayihura ex comandante in capo della polizia di stato. Tribunale militare, col rischio quindi della condanna a morte.



La partita al biliardo si infiamma improvvisamente: entra un tizio visibilmente ubriaco, che ordina subito da bere e poi inizia a giocare. Tono di voce decisamente alto e infatti quando vado a dormire a tratti lo sento dalla camera. Poi inizia a ripetere un ritornello "One More Night", stavolta a voce altissima. Vabbè mi dico, prima o poi cambierà la canzone. Dopo 20 minuti, però ho dei dubbi: possibile che un brano pop duri così tanto ? Mi alzo, attraverso il cortile e vado a vedere. Le canzoni stanno cambiando, ma lui, indipendentemente dal brano, ripete sempre quel ritornello. Alla fine andrà avanti per circa 45 minuti, poi non l'ho più sentito. L'avranno buttato fuori, visto che in sottofondo ho percepito l'alternarsi della musica. Paesaggi meravigliosi, cibo e persone ok, ma nella mia mente, l'Uganda rimane indelebilmente legato a "One More Night".
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Vecchio 08-10-2018, 00:25   #18
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25/08/18 sabato
Mi iniziano ad arrivare dei messaggi di fine del credito e non capisco bene, ho usato meno di 1 GB dei 5 dell'abbonamento. Comunque la sera prima avevo lasciato Google maps sul percorso Kabale-Bwindi Backpackers Lodge e quindi dovrebbe essere sufficiente. Potrei anche usare la mappa dell'East Africa, se solo mi fossi ricordato di portarla con mè.
Il Backpackers Lodge è risultato l'unico alloggio abbordabile (per me ovviamente). potete anche trovare una Double Room Luxury al Trackers safari Lodge, con piscina, jacuzzi e sauna, menù internazionale per cifre dai 1400 euro in su. Le comodità costano, una jacuzzi nella giungla ovviamente è un qualcosa in più.
Io avrei speso 15 $ a notte nel dormitorio grande: se avete la tenda ve la cavate con 10.
Il tempo non è dei migliori


In teoria , stando alle indicazioni del sito. dovrei avere da percorrere 43 km di strada asfaltata e 37 di sterrato. per un pilota come me significa dalle 4 alle 8 ore. Il problema è che quando mi fermo per chiedere informazioni e ripeto i nomi che leggo sul telefonino non ottengo delle risposte chiare. Alla fine capisco: spesso su Google Maps ci sono i nomi di territori quali province, comuni o altro. Non sono città. Alla fine chiedo solo la direzione per Nkuringo il paesino da dove partirà il mio trekking. Guardo sempre ogni cartello e a un certo punto eccolo il nome del mio lodge



Ok da qui sono 37 km













di questi punti di fabbricazione dei mattoni, ne ho visti parecchi. Dopo che la forma umida ha seccato per2 giorni avviene la cottura vera e propria del mattone





Finalmente



Ci siamo solamente io e una coppia che viaggia con la guida. Essendo vuoti mi danno la camera da 4 posti letto



mi organizzo per il pranzo/merenda in camera



poi decido di andare a vedere dove si trova esattamente la stazione dei rangers da dove partirà il trekking. Al lodge mi hanno chiesto 40 $ per portarmi là il 27 mattina.







Quando non hai nulla di particolare in programma l'importante è spostarsi. dopo nemmeno 3 km vedo una marching band sulla sinistra, e ovviamente mi fermo


oggi, presso questo orfanatrofio vengono festeggiati dei ragazzi che accolti da bambini si sono diplomati o laureati e sono tornati da dove era iniziato il loro nuovo cammino.
Uno degli insegnanti mi chiede se posso tornare nel primo pomeriggio, per assistere alla cerimonia: ecco fatto, spostandomi senza meta ho trovato qualcosa di davvero interessante. Dopo nemmeno 10 minuti sono a Nkuringo, 4 case in croce. La stazione dei rangers è proprio lì: deciso domattina vado lì per conto mio. Inoltre scopro che proprio a Nkuringo c'è una Guest House. Poco meno di 8 $ a notte e si può pagare con la carta di credito. Mi sa che anche dagli altri punti d'inizio dei trekking sia la stessa cosa, però su internet non avevo trovato traccia.






Chiedo se qualcuno ripara le scarpe, i miei scarponcini (e domani mi servono9 si sono un poco aperti. C'è una ragazza che ripara le scarpe e mi faccio accompagnare a casa sua. Lei ha l'ago grosso con cui cucire proprio la scarpa: alla fine risulterà un poco più piccola, ma tanto basta che mi duri un giono.
deve andare a messa e quindi devo tornare più tardi. Ho tutto il tempo di andare alla cerimonia dell'orfanatrofio. Prima però guido un altro pò





la famiglia che lavora nella piantagione del te


Torno quindi all'orfanatrofio.Quello a dx con la cravatta è l'insegnante delle materie umanistiche, mentre l'altro tiene i corsi di informatica.


stanno preparando il pranzo per i bambini e tutti i parenti dei ragazzi






l'acqua piovana viene raccolta e una parte inviata ad un depuratore per poterla bere



oltre ai pannelli solari stanno installando con la supervisione di un'ingegnere un impianto per raccogliere le feci dai bagni e ricavrne il gas biologico.



mi offrono il pranzo






I ragazzi orfani vengono accolti, in quanto nemmeno i parenti si prendono cura di loro, vengono letteralmente abbandonati. Qui oltre a studiare, puliscono, preparano da mangiare e aiutano nei vari lavori quotidiani.
Alla fine vengo via che sono le 4.30 del pomeriggio e torno a Nkuringo a prendere gli scarponcini: perfetti.
Verso fine pomeriggio sono di nuovo al Lodge: compro l'acqua prima di rientrare. Ho detto al personale che per via dei problemi al dente posso solo mangiare dei cibi tenerissimi che mi sono portato dietro: infatti è vero
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Vecchio 08-10-2018, 07:29   #19
Alessio gs
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Gran bel viaggio, complimenti....ciao...
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Vecchio 09-10-2018, 00:52   #20
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7-08-18 Lunedì
Oggi è il gran giorno, vado a vedere i gorilla di montagna.
Arrivo puntuale alle 7,30 alla stazione dei ranger a Nkuringo: sono il primo dei turisti
ed i ranger stanno ancora tenendo l'adunata del mattino con un graduato che impartisce
le istruzioni per la giornata.



Verso le 8,15 iniziano ad arrivare i gruppi dei turisti.
Alla fine siamo circa una quarantina di persone: verremo poi suddivisi in gruppi, in quanto
ci sono diverse famiglie di gorilla che si possono raggiungere partendo da Nkuringo. In una
saletta viene tenuta una riunione in cui vengono spiegate le regole da seguire: dal come procedere
lungo i sentieri a come comportarsi quando si arriva all'avvistamento. Inoltre è tassativamente
proibito l'uso del flash.


In caso qualcuno non si sentisse in grado di percorrere il cammino di ritorno i rangers possono
organizzare un recupero che però costa 300$: non è poi tanto per un'elisoccorso penso.
Il mio gruppo è composto da 9 persone: io, 3 coppie di statunitensi ed una coppia mista, lui europeo e lei asiatica

Le nostre guide


Si percorre un sentiero con una bella pendenza: andata discesa, ritorno salita.









poi iniziamo ad entrare proprio nella giungla





poi incontriamo due guide locali: sono loro che al mattino cercano le tracce della famiglia di
gorilla e quindi la seguono e poi comunicano alle comitive l'esatta posizione. I gorilla si vanno
ad osservare durante l'ora del pranzo: abbiamo a disposizione un'ora e mezzo per guardarli e fotografarli


Le guide si incaricano anche, facendo meno rumore possibile, di liberare un poco la visuale
dalla vegetazione.
Improvvisamente appare la famiglia e io torno bambino come quando guardavo i documentari alla televisione
Sinceramente non immaginavo che sarebbe stato possibile osservarli da così vicino: siamo a nemmeno 5 metri



La famiglia è composta da 7 elementi con un maschio dominante (Silverback): la guida spiega che
durante il pasto gli animali si muovono non per la nostra presenza, ma per cercare altre foglie
dato che la loro dieta è prevalentemente vegetariana. Non siamo quindi percepiti come un pericolo.













Dopo un pò penso al fatto che non saremo percepiti come un pericolo, ok, ma come degli spaccamaroni si: cerco di
mettermi nei panni dei gorilla. Ogni giorno all'ora del pranzo degli stani esseri si avvicinano
a guardarli mentre mangiano. Non so come mi comporterei io se una persona perbene, magari referenziata venisse
in casa mia ad osservarmi mentre mangio.





l'ora e mezza è letteralmente volata e il capo ranger ci dice che adesso dobbiamo allontanarci
e rientrare al campo base.

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Vecchio 09-10-2018, 00:59   #21
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Alla prima sosta una delle signore americane è in difficoltà, proprio non riesce più a
camminare. Mentre mangiamo (bisogna portarsi acqua e cibo) io guardo per aria per vedere
l'apparire dell'elicottero.
Non ho un'inglese pefetto e deve essermi sfuggito qualche vocabolo alla riunione di stamattina





Arriva un gruppo di 10 persone e iniziano a montare una barella di vimini. Il turista (in questo caso
la signora) viene riportato alla base a spalla. Sono in dieci, in quanto a cadenza regolare si danno il cambio
per portare la barella sulle spalle, ma senza appoggiarla, mentre camminano. Il cambio si affianca
al compagno e la barella cambia spalla d'appoggio.

qui vedete anche il marito che saluta la moglie





Visto che gli altri componenti del gruppo vogliono fermarsi ancora, io decido di seguire il gruppo con la
barella: e che ci vorrà mai a tenere dietro a 4 persone che portano una barella ? Ci vuole il loro allenamento.
Ormai la vecchiaia avanza e dopo un pò, devo sportivamente ammettere che sono più lento in montagna
di un portatore locale di barella...con turista caricato.



Sono il primo del gruppo a rientrare e penso che 300 $ siano un prezzo troppo basso per un servizio del genere
dovrebbero farlo pagare almeno 500.

Il ranger che ci aveva dato le istruzioni nella riunione del mattino mi consegna un prezioso
attestato della mia partecipazione al trekking dei gorilla: non scordate che il mio permesso
è costato 600 $ !





Visto che è primo pomeriggio raggiungo il paese prima di Nkuringo e alla fine mi guardo
un'incontro di calcio fra 2 squadre di ragazzini. Ovviamente a piedi scalzi, pur da profano
mi accorgo che non esite la minima nozione di tattica.In pratica il passaggio al compagno
non esite: è tutta una pedata in direzione più o meno della porta



Verso sera rientro al lodge e trovo il sistema di asciugare le calze



cena in camera
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Vecchio 09-10-2018, 23:47   #22
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28/08/18 martedì
La colazione nclusa nel pernottamento non la salto




rifornimento all'unico distributore del paese




stabilisco il mio personale record di percorrenza Bwindi-Strada asfaltata in poco più di
2 ore. All'andata 3 ore e mezzo per 37 km. In meno di 2 ore arrivo alla frontiera col
Rwanda



Prima di entrare in Ewanda c'è un check point con del personale medico. Mi fermo
e mi mettono davanti questo aggeggio



mi viene in mente l'etilometro e avanzo la testa allargando la bocca: mi sbaglio
è lo strumento per il controllo di Ebola. riparto e vedo un cretino col camion che
gira contromano: mi chiamano indietro i soldati. Il cretino sono io in Rwanda e Burundi
si guida a destra, riprenderò la sinistra in Tanzania e Kenya.
Noto subito lo scarso traffico del Rwanda con tante bicilette

Arrivo davvero bene alla capitale Kigali e per prima cosa cerco un posto per comprare una sim
locale. La città conta più di un milione di abitanti, e la trovo in un centro commerciale. prelevo anche i contanti
velocemente trovo su www.hotelworld.com le sistemazioni e scelgo il Mamba Hostel, sono 10€ a notte, però sono curioso
le note dicono che ha piscina, campo da volley e bowling ! Arrivo giusto prima che inizi il finimondo col temporale: in
generale mi sta comunque andando bene. Di solito piove verso fine pomeriggio.



tutto vero piscina, bowling e volley







scambio due chiacchere col cuoco e quando ha finito posso usare i fornelli e mettere
in frigo le mie cibarie. Mi regala un piatto di patatine fritte che completano la
mia cena




Ormai è buio pesto, sta spiovendo, ma dato che il wifi è eccellente rimango qui a pianificare la
giornata di domani. Sicuramente visiterò il museo del genocidio che ricorda la tragica violenza del
1994. Poi vedrò anche come si mette il tempo.

29-08-18 mercoledì

Colazione (inclusa)





L'ingresso al memoriale: non ho ritenuto opportuno scattare delle foto. Tecnicamente è realizzato
molto bene. Lungo un percorso si alternano foto dell'epoca, articoli di giornale, punti con schermi che
mostrano filmati e documentari. Dal punto di cista personale è davvero uno spettacolo straziante: risulta
difficle comprendere come sia potuta accadere una tragedia del genere, ma anche come il mondo, e specialmente
l'occidente sia potuto rimanere a guardare indifferente. Una macchia vergognosa indelebile. Fra aprile e luglio del
1994 oltre un milione di persone vennero uccise facendo largo uso dei machete. Fu l'etnia degli Hutu a iniziare
il massacro dell'etnia Tutsi e di tutti gli Hutu moderati.
Questo articolo di Limes è un poco lungo ma davvero esauriente

http://www.limesonline.com/hutu-cont...n-ruanda/60258

Un video è davvero commovente: un Tutsi sopravvisuto dichiara di essere pronto a perdonare gli assassini della
sua famiglia, ma ad oggi non sa chi perdonare. Mi ricorda la tragedia della Cambogia col genocidio perpetrato
dai Khmer Rossi contro il proprio popolo.
Quando esco sono quasi le 11, potrei rientrare e partire, però preferiscofarmi controllare l'otturazione fatta
in Uganda.

Ho trovato la Pineda Dental Clinic e dalle foto del sito web ho visto, che , se necessario , ha i macchinari per
effettuare una panoramica di controllo.







l'otturazione è a posto, non serve fare una panoramica, ma già che sono lì faccio
la pulizia dei denti.
Quando esco vado a comprare del dentifricio e mi fermo da una farmacia vicino all'ostello...per fortuna
il cielo si inscurisce e inizia a ruggire



faccio appena in tempo a rientrare e via ad una vera e propria tempesta d'acqua, che durerà fino verso
le 16.00. Troppo tardi per partire e così dico alla reception che mi fermo un'altra notte





alla sera esco e gironzolo per la città, fermandomi a fare la spesa



rientro e mi preparo la cena usando un mix di spezie consigliato dal cuoco



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Ultima modifica di momi20; 10-10-2018 a 09:09
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Vecchio 10-10-2018, 23:37   #23
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30-08-18 giovedì

Ieri sera ho scoperto che nella parte sud ovest del paese c'è un parco, il Nyungwe Forest National Park, che è attraversato
da una strada, percorribile da tutti i veicoli, moto comprese. Al suo interno è possibile campeggiare da una stazione dei ranger
da cui partono vari tipi di trekking, per osservare uccelli, scimpanzè ed altre specie di animali. Mi interessa però la
camminata che è possibile fare sul Canapy Bridge, sospeso ad un'altezza di 70 metri proprio sulla foresta. Fisso bene il percorso
su Google Maps e quindi parto.





ci sono addirittura i cartelli per segnalare le pendenze pericolose






Ovviamente quella che vedete non è una scorciatoia, ma un'errore di direzione: abbastanza evidente dato che l'asfalto era sparito



poichè era la seconda volta che cambiavo direzione, decido di tirare dritto: ho chiesto ad un paio di persone
incontrate e quando hanno sentito il nome Nyungwe, mi hanno fatto cenno di proseguire: posso fidarmi , se non lo
sanno loro.







google maps mi aiuta fino a un certo punto: quando arrivi ad una deviazione, non è facile capire la direzione da
prendere. Quindi ne scelgo una e poi dopo un pò controllo col segnale di posizione. Qui non c'è campo




Dopo alcune ore un chiaro segno di civiltà: un cartello di stop




sono arrivato dalle colline alla città di Esperanza



mangio qualcosa e la ragazza della panetteria mi dice di girare a destra che è la strada nazionale

Ovviamente non è proprio tutta terminata





l'entrata del parco





non le ho fotografate, ma ogni 4/5 km ci sono delle pattuglie armate dell'esercito: mi spiegheranno poi
che è per via della zona vicina al confine col Congo e per la sicurezza dei turisti.



arrivo alla stazione dei ranger dove ci sono delle zone per il campeggio









ci sono 2 zone in cui è possibile montare la tenda, ma non su un prato, bensì su
un soppalco di legno: i picchetti li infili nelle fessure del pavimento







la vista non è male



alla sera ceno nel piccolo punto di ristoro della stazione: pesce



poi in uno spazio all'interno della base del soppalco mi accendono il fuoco

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Vecchio 11-10-2018, 12:39   #24
cacciatore
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Che spettacolo!
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Vecchio 11-10-2018, 17:24   #25
sibilo
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Che avventura....complimenti
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