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Vecchio 30-09-2019, 16:25   #51
Antonio Tempora
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ubicazione: Roma
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La carta prepagata si acquista in (alcuni) distributori ed è legata al veicolo registrato durante la attivazione.
In alternativa ci sono uffici lungo le autostrade.
Noi avevamo una carta attivata nel 2017 e ricaricata questo Luglio.
È capitato che in alcuni caselli non venisse "riconosciuta", un po' come capita a volte con il telepass, ma in quasi tutti al passaggio il display all'uscita del casello indicava il costo del pedaggio.
Mi hanno spiegato che la cosa più importante in caso di controllo è avere la tessera, se il credito è esaurito si può sempre ripristinarlo in seguito.
Una notazione importante rilevata per la prima volta in questo che è stato il 6 viaggio in Turchia: siamo stati fermati diverse volte dalla Polizia Stradale nei posti di controllo muniti di radar, pensavamo di aver superato i limiti di velocità che per le moto sono di kmh 90 ,con un eccesso del 5%, ma dopo aver visto la nostra targa ci hanno fatto ripartire immediatamente cosa diversa dai "posti di blocco" dove i controlli sono più accurati anche se per i motociclisti stranieri sono molto più veloci.
C'è da dire che sulla mia targa c'è lo Scudetto della Roma e quello aiuta molto....

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Antonio Tempora
"Ama il tuo sogno ogni inferiore amore disprezzando" - Ezra Pound

Ultima modifica di Antonio Tempora; 30-09-2019 a 16:28
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Vecchio 30-09-2019, 21:09   #52
Dave
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....credo, se il tempo è clemente, ripiegheremo in Normandia....
beh, mica è dietro l'angolo

cmq in Normandia ad ottobre ho trovato anche 26°
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BMW Boxer forever
video mototour
https://vimeo.com/user2861719/videos
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Vecchio 30-09-2019, 21:45   #53
Smart
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tutto sto casino e ora vai in normandia???? eh no ora vai in sta c++++ di turchia e senza pagare la vignetta così poi ci racconti
__________________
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CV: vespa 50 (79-82) - imola 350 (82-85) - parigi dakar 600 (85-88) - djebel 600 (88-91) - xlv750 (91-93) - AT650 (93-97) - vespa150 (98-00) - TA650 (00-04) - GS1200 (04-07) - GS1200 (07- ?)
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Vecchio 01-10-2019, 22:50   #54
carlo.
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Due volte in Turchia: l'anno scorso, fermatomi al chioschetto all'ingresso dell'autostrada, mi hanno detto che per la moto non era necessaria la carta HGS; quest'anno, per sicurezza, ho chiesto nuovamente e me l'hanno fatta fare, messa in tasca, ad ogni casello ho visto semaforo rosso e sentito la sirena. Nessun problema alla frontiera. Che dire se non ...boh?
carlo. non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 01-10-2019, 23:20   #55
petrel
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Abbiamo attraversato la Turchia per andare verso Georgia e un paio di volte è suonata la sirena (non avevamo fatto la card). Alla frontiera non è successo nulla.
L'anno prossimo non la faremo di nuovo.
(25 giorni tra Turchia, Georgia e Armenia e non ci hanno mai fermato).
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La vita è troppo breve per bere vino scadente.
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Vecchio 03-10-2019, 09:42   #56
Panda
Piccante doc
 
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quest'anno, all'andata non l ho fatta perchè era festa adihala qualcosa del genere, 5 giorni tutte le autostrade gratis e, anche insistendo, non me l'hanno fatta fare

al ritorno l ho fatta al casello di Ankara, non tanto per l'autostrada, che cmq in moto passi, ma per il tunnel Euro-Asia che avevo in mente di fare ad Istanbul.

per fare il tunnel è necessaria la tessera dell'autostrada, oltre al controllo documenti della stradale turca (fermavano solo le moto)

ps visto la bontà delle strade turche, soprattutto le grandi e grosse statali anche a 4 corsie, conviene sempre tenere il limite del cds turco, relax totale e guida sciolta e parsimoniosa....queste statali entrano ed escono dai paesi e città...MAI SUPERARE IL LIMITE NELLE CITTA', si incazzano a bestia e la multa è assicurata se vi beccano il telelaser
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Sono dei tempi delle camere d'aria per legare qualcosa.Quelli Dell'Ubalda
Panda non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 03-10-2019, 10:13   #57
GS3NO
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MAI SUPERARE IL LIMITE NELLE CITTA'
regola che suggerisco di mantenere anche in Italia...
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Un viaggio raccontato diventa la bussola per altri viaggiatori
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Vecchio 03-10-2019, 16:13   #58
Toto4
Mukkista in erba
 
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….e in Austria , conoscendo la cortesia oltreconfine …..
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AT AS 2020 ...coming soon
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Vecchio 04-10-2019, 11:15   #59
ValeChiaru
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Non è per cattiveria, ma il tunnel di Istanbul è vietato alle moto, ci sono i cartelli giallo fluo prima di entrare. Ho visto diversi video sul tubo di gente che lo attraversa; a me hanno fatto uscire poco prima ad un normale posto di blocco.
__________________
Un sogno deve rimanere tale anche quando lo realizzi..

Verso l' infinito e oltre!!!
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Vecchio 04-10-2019, 11:23   #60
GS3NO
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Non è per cattiveria, ma il tunnel di Istanbul è vietato alle moto, ci sono i cartelli giallo fluo prima di entrare. Ho visto diversi video sul tubo di gente che lo attraversa; a me hanno fatto uscire poco prima ad un normale posto di blocco.
Noi lo facemmo consapevolmente ma ignari che fosse vietato...
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Vecchio 04-10-2019, 17:22   #61
Romoletto
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ubicazione: Firenze
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Io ci sono entrato senza sapere che fosse vietato, mi hanno guardato almeno 6 poliziotti all'ingresso e nessuno mi ha fatto cenno di fermarmi, ma all'interno del tunnel mi ha affiancato un locale ed in inglese mi ha detto che era vietato...ormai troppo tardi...già vedevo la fine del tunnel..

Inviato dal mio SM-T835 utilizzando Tapatalk
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Honda Varadero MY 2007, Honda Varadero ABS MY 2008, GS 1200 ADV MY 2015
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Vecchio 07-10-2019, 13:16   #62
Danielz77
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Registrato dal: 23 Aug 2016
ubicazione: Trento (vicino)
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Noi lo facemmo consapevolmente ma ignari che fosse vietato...
in realtà eravamo così stanchi quel giorno che lo abbiamo fatto anche per disperazione ahahhahaaha ricordi quanta acqua abbiamo preso zio cagnaccio??????? Ancora cola acqua dalla moto ahahah
p.s. ma io non ricordo cartelli di accesso vietato alle moto! mi ricordo solo il cartello del dispositivo di pagamento e che oltre noi vi erano altre moto.
Danielz77 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 07-10-2019, 21:59   #63
carlo.
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Sì, il cartello di divieto c'è.
carlo. non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 07-10-2019, 23:20   #64
Sinusoid
Mukkista doc
 
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Registrato dal: 09 Jan 2004
ubicazione: Montebelluna (TV)
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riporto un vecchio resoconto di viaggio che mi sono salvato sul mio pc

non ricordo il nik dell'autore e chiedo scusa se violo qualche privcy



Eccomi! Finalmente posso iniziare a pubblicare il report della mia vacanza in moto con zainetto in Turchia!

INFORMAZIONI GENERALI
Giorni totali: 28
Km percorsi: 9400 circa
Soldi spesi in TOTALE: EUR 3500,00 circa (comprese l'assicurazione sanitaria e le gomme prima della partenza)
Moto: Oscar, BMW R 1100 GS del 1998

ASSICURAZIONI
RCA con carta verde, furto/incendio e assistenza stradale. Polizza sanitaria Mondial Assistance.

ATTREZZATURE BAGAGLIO
Valige laterali rigide in alluminio con borse interne; 1 sacca a rotolo impermeabile da 50 litri da legare sul portapacchi; 2 sacche a rotolo impermeabili da 10 l da legare sopra le valige laterali; borsa serbatoio.

ATTREZZATURE VARIE E RICAMBI
Cavo frizione; chiave per registrare la frizione; cinghie di scorta; attrezzi vari essenziali; fascette di plastica; fil di ferro; guanti; lampadine di ricambio.

INDUMENTI
Io per la moto: giacca e pantaloni Rallye 2 Pro; stivali goretex; guanti estivi e antipioggia.
Silvia per la moto: giacca e pantaloni impermeabili da moto; stivali goretex; guanti estivi e antipioggia.
Abbigliamento in generale essenzialmente estivo con un paio di jeans, una felpa e un giubbotto a testa.

GPS, CARTINE E GUIDE
Cartina stradale Eurocart della “Turchia” con scala 1:800000; navigatore GPS con cartografia europea e cartografia turca navigabile con dettaglio delle citta' maggiori; guida Lonely Planet della “Turchia”; frasario Lonely Planet “Capire e farsi capire in Turco”.

INTRODUZIONE
Eccomi qua, a scrivere il diario di un'altra splendida vacanza in moto: io, Silvia e la nostra moto in giro per la Turchia fino al Kurdistan turco.
Questo progetto di vacanza e' nato nei primi mesi del 2008 e avremmo dovuto realizzarlo l'estate dello scorso anno, ma ai primi di luglio salto' e andammo in Spagna del nord e in Portogallo, come alcuni di voi sanno. Di conseguenza il progetto fini' nel cassetto in serbo per l'anno successivo e cosi' e' stato con nostra immensa gioia!
Nei mesi che vanno da febbraio a giugno 2009 abbiamo cercato sempre piu' informazioni e racconti di esperienze simili su internet, abbiamo letto e riletto la nostra guida, la Lonely Planet, e infine messo a punto un programma di massima da seguire nel mese in cui saremmo stati in Turchia, da meta' luglio a meta' agosto. Inizialmente volevamo visitare anche la Turchia occidentale con tutta la costa mediterranea, da Troia a Pergamo, da Izmir a Pamukkale, da Efeso a Fethiye, la via licia e la costa fino ad Antalia. Poi abbiamo lasciato perdere, rinviato ad una seconda possibile vacanza e ci siamo concentrati sulle regioni interne, su una parte di costa del Mar Nero e su quelle piu' ad est ai confini con Georgia, Armenia, Iran, Iraq e Siria, diciamo quindi nel Kurdistan!
Eh si', perche' il nostro obbiettivo non e' stato la Turchia ricca e agiata dell'ovest, ma la Turchia piu' povera e vera, quella dove il turismo di massa non e' ancora arrivato, dove le persone vivono di semplice agricoltura e pastorizia in campagna o di piccoli negozi nelle citta' e dove quei pochi turisti presenti sono considerati tantissimo, da trattare con il massimo rispetto e ospitalita'.
Mi fermo qui con l'introduzione, vi lascio a leggere il nostro piccolo diario giorno per giorno e spero possa suscitare qualche emozione e che magari possa essere utile a chiunque abbia voglia di cimentarsi in una avventura simile.
Percorso di andata e ritorno fino a Edirne:

Percorso in Turchia:

giovedi' 16/07/09, Pisa – Fernetti 460 km

Il momento e' arrivato, oggi si parte finalmente! Alla fine abbiamo deciso di partire dopo cena in modo da viaggiare di notte in Italia e in una parte della Slovenia e avere così tutta una giornata davanti per proseguire fino a che il fisico e la mente lo consentono...
Nel pomeriggio carico la moto (sembra quasi un camion!) e mi riposo, o meglio l'intento e' quello di riposarsi, ma l'adrenalina della partenza e' troppa! Quindi dopo essermi rigirato nel letto per quasi due ore, esco e vado a salutare il mio amico Imdat al suo Kebab Restaurant a Cascina. Lo cito: “Nicola se hai qualche problema, tu chiama che io chiamo subito!”, che mito!
Dopo cena, dopo aver salutato i nostri genitori, alle 9,30 di sera finalmente partiamo, vestiti da buoni motociclisti e caricati al massimo per la vacanza! Direzione: Firenze, Bologna, Ferrara, Padova, Venezia e...


venerdi' 17/07/09, Fernetti – Nis 850 km

... Trieste con la frontiera Italia-Slovenia vicino a Fernetti! Era ora, sono le 2,30 di notte e ci fermiamo per una sosta all'Autogrill, la seconda dopo aver messo una volta benzina, questa volta piu' lunga anche per rifocillarsi un po' con panino e redbull, il sedere si sta gia' appiattendo... Qui compriamo la vignetta per l'autostrada slovena e un po' di sfortuna ci coglie subito: ci danno quella automobilistica e non quella motociclistica perche' non ce l'hanno e quindi la paghiamo il doppio, vabbeh pazienza! Rimettiamo il pieno di benzina e ripartiamo!
L'entrata in Slovenia e' stata un po' fredda, in moto di notte in autostrada fra le tre e le quattro fa veramente freddo anche se siamo a luglio. Direzione Ljubljana, la capitale slovena, e poi Zagreb, quella croata!!!
Piano piano le ore passano e arriva il giorno, ci vediamo l'alba in moto visto che la direzione e' verso est. Che spettacolo... L'autostrada slovena, non e' per niente male, il paesaggio che ci circonda e' parecchio vario e asfalto e segnaletica sono ottimi, quasi da invidiare rispetto ai nostri!
Lungo il tragitto notiamo sempre piu' auto provenienti da tutta l'Europa: Svizzera, Germania, Austria, Olanda, Belgio. Inizialmente pensiamo, accidenti quanti turisti... Poi ci rendiamo conto, osservando per bene le persone all'interno, che non sono turisti, ma Turchi che rientrano in patria per le ferie estive; migliaia di macchine europee piene di turchi! E infatti alla frontiera fra Slovenia e Croazia, abbiamo la conferma: c'e' una bella coda di auto davanti a noi, quasi tutte piene di famiglie turche, tante delle quali a bordo strada, che prendono il te' e dove la maggior parte delle donne adulte porta un velo in testa. Fortunatamente in moto si riesce a passare oltre la maggior parte dei veicoli in coda e cosi' verso le 10 siamo in Croazia!
La strada ora si fa piu' pesante da percorrere in quanto dal confine sloveno-croato fino a Belgrado, in Serbia, il paesaggio che ci circonda e' una enorme pianura quasi tutta uguale: campi di mais e girasoli alternati a zone di bosco e zone incolte; il caldo e la stanchezza si fanno sentire ancora di piu' su una lunghissima autostrada dritta e tutta sotto il sole di luglio...
Pranziamo con un panino e una redbull in una stazione di servizio dopo aver messo benzina e ci riposiamo un po'. Ah, qui in Croazia accettano tranquillamente l'Euro, speriamo solo che non applichino un cambio tutto a loro favore!
Verso le due del pomeriggio arriviamo alla prima vera frontiera, fra Croazia e Serbia: siamo abbastanza tesi, qui ci vuole il passaporto e devono mettere il timbro di entrata in Serbia, che e' completamente fuori dalla UE e dall'Euro e dove quindi i controlli sono un po' piu' lunghi. Mentre superiamo lentamente la coda di macchine 'euroturche', ci blocca una pattuglia della polizia croata perche' siamo nella corsia di emergenza. Direte: 'Hanno fatto bene, si sta in fila!' Beh, credetemi se aspettaste in fila sotto il sole di luglio in fondo ad una coda di qualche chilometro e tutti vestiti bardati da moto, lo fareste anche voi...
E poi gli automobilisti in fila se possono si spostano per farci passare, quindi no problem, non si da' fastidio a nessuno! I poliziotti comunque, dopo qualche battuta sul fatto che fossimo italiani, con un italiano dall'accento abbastanza meridionale, tendente al siciliano, ci lasciano andare. Vi lascio pensare alla strana sensazione provata in questo momento...
Ed eccoci qua, siamo in Serbia. Che emozione seguire il cartello Beograd! Ormai siamo agli sgoccioli, la stanchezza si fa sentire e quasi ogni 120 km si fa una sosta per far rilassare le chiappe, piu che altro le mie, visto che Silvia e' una roccia ed e' sempre abbastanza carica. Mentre si va avanti sulla nostra strada, iniziamo a scorgere le sagome dei palazzoni grigi di Belgrado davanti a noi. Questa citta' si trova alla fine della pianura che parte dalla Slovenia e all'inizio di una regione collinare che arriva fino quasi in Bulgaria... !
L'autostrada purtroppo finisce alla periferia della citta' e dopo diventa una grande bretella a 4 corsie che passa all'interno con semafori, rampe e incroci a raso, un caos non indifferente, specialmente se pensiamo a tutto lo smog che respiriamo. Eh si' perche' qui in Serbia la maggior parte dei mezzi sono macchine, pullman, furgoni e camion di vent'anni fa, che vanno a gasolio e a benzina rossa e che inquinano un bel po'! Notiamo spesso tante macchine uguali, le Zastava 128 e Yugo, utilitarie dell'epoca socialista degli anni Settanta e Ottanta, quasi tutte rosse e scassate, rispettivamente quasi identiche alle Fiat 128 e 127. Che carine che sono!
Alle sei arriviamo a Nis, ultima citta' serba prima della Bulgaria, immersa tra i monti e in una bella vallata. Nella periferia notiamo che le auto sono vecchie e gli autobus ancora di piu'. La vita scorre tranquilla e non e' per niente frenetica, sembra di essere indietro di una ventina di anni, con tanti piccoli negozi e attivita' di base, come meccanici e gommisti. Ah, ovviamente ogni tanto si vede qualche macchina nuova, ma soprattutto macchinoni BMW, Audi e Mercedes; le proporzioni sono circa otto macchine vecchie a una nuova e abbastanza grossa!
Nis e' piccola e molto accogliente, il centro storico somiglia un po' alle piccole citta' dell'Alto Adige, come Bolzano e Bressanone, con dei begli edifici in stile nordico abbastanza ben tenuti.
Adesso non ci resta che cercare un albergo per la notte e alla fine seguiamo i consigli di due passanti, da cui all'inizio diffidavamo e che conoscono l'inglese meglio di noi, e andiamo al 'The Regent Club', un quattro stelle, il migliore della citta' e con un bel parcheggio chiuso: si sa la moto deve stare al sicuro... La stanza costa 80 euro compresa la colazione, ma li vale tutti, curata e pulita, diciamo che da noi una stanza simile costa tranquillamente dai 120 euro in su!
Dopo una bella doccia rigenerante ci buttiamo sul corso principale del centro che e' vivissimo! Tanti locali, ristoranti, bar, pub e negozi di abbigliamento pieni di persone. Tutti sono ben vestiti e all'ultima moda occidentale, uomini e donne, soprattutto dai 20 ai 40 anni. Beh, mentre si entrava in citta', sembrava di essere a vent'anni fa, ma qua per niente, evidentemente siamo nella zona piu' chic e ricca.
In un piccolo ristorantino mangiamo un piatto tipico serbo a base di carne, la pljeskvica, con contorno di pomodori, formaggio e una birra a testa. Il tutto per la modica cifra di 9 euro... Che bello!
Ma ora andiamo a letto, anche se sono solo le 10 siamo completamente distrutti, 1310 chilometri in moto in quasi 20 ore... Domani direzione Edirne in Turchia con attraversamento completo della Bulgaria, e vai! La meta e' vicina.

sabato 18/07/09, Nis – Edirne 540 km

Ore 7,30, suona la sveglia... Beh, e' ora di fare colazione per poi ripartire quanto prima! Anche perche' in Bulgaria scatta il fuso orario e l'orologio va avanti di un'ora.
La strada da Nis alla frontiera e' normale, una semplice statale a 2 corsie e di conseguenza e' un po' trafficata, visto che tutti passano da li', compresi i camion. Essendo comunque sabato si scorre abbastanza bene e anzi riusciamo anche a goderci il paesaggio, con tutti i piccoli paesi di campagna vicino a Pirot.
Ma eccoci alla frontiera: alla dogana serba ci chiedono il passaporto, lo timbrano e ci ritirano il cartellino di registrazione alle autorita' che ci hanno dato all'albergo. Alla dogana bulgara invece c'e' una corsia dedicata per i cittadini UE, quindi l'ingresso e' molto rapido. Appena passata la dogana ci fermiamo subito per acquistare la vignetta per l'autostrada bulgara, la quale e' gratuita per le motociclette, ottimo!
Man mano che maciniamo chilometri verso Sofia sulla mitica E80 che arriva fino all'Iran, ci accorgiamo che le strade sono sempre peggio: asfalto pessimo con spaccature, dossi e avvallamenti, dovuto sicuramente al traffico pesante. Arrivati nella periferia di Sofia insieme ai tanti turchi di rientro in patria, imbocchiamo la tangenziale, o meglio la statale che svolge tale funzione... Ci ritroviamo infatti su una strada a due corsie stretta, trafficatissima, piena di buche e molto dissestata. La ciliegina sulla torta sono i tanti posti di blocco della polizia con tanto di radar montato che non aspettano altro di far multe. E noi, essendo al momento l'unica moto in giro, veniamo un po' squadrati. Beh, inutile dire il disagio provato...
Superata Sofia, continuiamo sulla statale per poi prendere l'autostrada verso Plovdiv; uno stradone dritto, anche questo non in buone condizioni, ma si riesce a viaggiare bene per arrivare alla nostra meta!
Qui in Bulgaria le auto sono come in Serbia, se non peggio: tutte vecchie e mezze scassate. Per non parlare di camion, pullman e furgoni, vere e proprie ciminiere! Ma dobbiamo abituarci, anche in Turchia ci saranno tanti mezzi di questo genere. Dopo un pranzo in stazione di servizio ci avviciniamo sempre di piu' a Svilengrad, l'ultima citta' bulgara prima della Turchia. Il traffico e' notevole, centinaia di macchine piene di turchi vanno verso Edirne!
Arrivati alla frontiera l'uscita dalla Bulgaria e' rapida, ma l'entrata in Turchia no, ci parte un'ora buona con tutti i controlli e le registrazioni di routine. Fortunatamente la vista in lontananza di una coppia di minareti di una moschea ci fa trepidare, siamo arrivati!!!
Sono le 7 di sera e siamo appena arrivati nel centro di Edirne, citta' veramente curata, pulita e coloratissima fra edifici vecchi e nuovi e le tante aiuole. Ci fermiamo per cercare l'albergo e Silvia mette subito mano alla guida: se l'e' studiata per bene e ieri sera prima di dormire l'abbiamo ripassata! La fortuna vuole che imbocchiamo proprio la strada degli alberghi del centro, dove un ragazzo turco e un signore francese in viaggio di lavoro ci assistono nella ricerca di un buon hotel con il posto per la moto. Cosi' troviamo il “Park Hotel”, con tanto di parcheggio sotterraneo chiuso per la notte, ottimo! Staremo qui due notti per la modica cifra di 100 euro colazione compresa, o meglio, kahvalti compresa .
Dobbiamo recuperare un po' di energie dopo i piu' di 1700 chilometri fatti in neanche due giorni... Cosi' dopo essersi sistemati nella nostra stanza, un po' anonima, ma pulita e con aria condizionata, ci facciamo una bella doccia e usciamo. Prima di andare a mangiare qualcosa per cena, cerchiamo un bancomat. Si', infatti abbiamo deciso di prelevare sempre con bancomat e di non cambiare gli euro negli uffici di cambio dove i tassi sono un po' troppo sfavorevoli. Ma arriviamo alla cena! Cosa avremmo potuto mangiare se non un bel piatto di kebab di mucca con tanto di verdure, yogurt e pane tipo piadina? Eheh, qui si inizia e si finisce veramente bene con un dolce tipico, il kunefe, fatto con frumento, formaggio fuso e servito caldo con il miele, una vera delizia!
Prima di rientrare in hotel ci facciamo una passeggiata lungo il corso principale, molto carino e pieno di persone a passeggio. Notiamo subito che in giro ci sono donne tranquillamente vestite alla maniera occidentale e donne con il velo in testa, sia con il viso coperto che scoperto.

Bulgaria:








domenica 19/07/09, Edirne 0 km

Ah finalmente un giorno di relax! Oggi niente moto, facciamo solo i turisti .
Verso le 9 andiamo nella sala dell'albergo dove servono la kahvalti, bene si assaggia! Per lo piu' cosi' composta: te' nero (che si chiama cay e si legge ciai), pane, formaggi, pomodori, cetrioli, salame di mucca, uova sode. Poi ci sono le classiche aggiunte internazionali: latte, caffe' solubile, burro e marmellata. Beh, da buon italiano non ce l'ho fatta, mi sono mangiato solo pane, burro, marmellata e cay, sentendo la mancanza di un buon caffe'; Silvia invece assaggia quasi tutto. Ma devo farcela, i prossimi giorni devo assaggiare anche le altre cose!
Dopo la colazione scendiamo in strada e con guida alla mano giriamo il centro, pieno di ristoranti e bar che servono kebab e cay a tutte le ore, andiamo a vedere il bazaar, il caravanserraglio, ora albergo di lusso, e la Eski Cami, la vecchia moschea. Qui un anziano signore si propone per farci da guida, sa un po' di italiano, ma noi ringraziamo e rifiutiamo. Pero' alla fine ci accalappia, accompagnandoci all'interno della moschea e ci racconta un po' di storia e di caratteristiche dell'edificio. E' gentile e alla fine ci lasciamo guidare, ben consci del fatto che avrebbe gradito un piccolo compenso. Ci porta poi a vedere l'interno dell'hamam, il bagno turco, veramente affascinante e... Caldissimo! Si', d'accordo e' un bagno turco, peccato che noi siamo vestiti ed e' ora di pranzo a luglio! Dopo l'hamam ci accompagna a vedere un'altra moschea e ci rendiamo conto che dice quasi le stesse cose dell'altra, storia, architettura, ecc... Beh si' mi sa che non sa dire altro in italiano e che e' un bel furbacchione! Infatti dopo questo terzo posto visitato insieme cerchiamo di salutarlo ringraziandolo e offrendogli 10 lire turche (circa 5 euro), dicendogli che volevamo avviarci verso l'albergo e mangiare qualcosa per strada. Ci rendiamo conto subito dopo che gli abbiamo dato una marea di soldi, eh si' dobbiamo imparare ad essere piu' parsimoniosi, specialmente in questi casi... Purtroppo non si stacca da noi, e' comunque gentile ed educato, ci porta a bere un cay nel bar di un amico in centro. Qui si offre di portarci nel pomeriggio a vedere la moschea di Selim, la piu' importante della citta' e dello stesso architetto della Moschea Blu di Istanbul, Sinan. Noi pero' lo ringraziamo e salutiamo, dicendogli che nel pomeriggio preferiamo stare per conto nostro. Alla fine capisce, ci saluta e se ne va, meno male!
Nel pomeriggio, dopo un breve pasto a base di baklava, i tipici pasticcini turchi al miele (squisiti!!!), ce ne andiamo un'oretta in albergo per stare un po' al fresco, fa parecchio caldo e decidiamo di riuscire verso le 4.
Dopo il riposino, andiamo a vedere la moschea di Selim, veramente bella, con la sua posizione su di una collina che domina la citta', con i suoi bei giardini intorno e i suoi quattro imponenti minareti. Trascorriamo qui gran parte del tempo osservando anche le persone che entrano ed escono dalla moschea per pregare e aspettando che termini la funzione per visitarla all'interno. Alla fine entriamo, con le dovute predisposizioni del caso, scalzi e foulard in testa per Silvia, e ce la gustiamo con tutte le sue pareti decorate e la splendida cupola. Appena fuori dalla moschea e dal parco andiamo a berci un buon cay nell'arasta, una sorta di piccolo bazaar al di fuori delle moschee piu' importanti, con negozi e ristoranti.
E' quasi ora di cena, cosi' ci avviciniamo ad un ristorante consigliato dalla guida, 'Da Melek Anne' dove servono i manti fra i piu' buoni della Turchia! I manti sono una sorta di ravioli cotti al vapore e conditi con salsa piccante allo yogurt, bisogna provarli! Il ristorante e' molto accogliente, la titolare e' una simpatica signora sulla cinquantina e tutto il locale e' all'interno di una casa ottomana ben conservata, tutta legno, tappeti e finestre. La cena e' ottima, anche se non e' facile mangiare dei simil-ravioli con lo yogurt magro acidulo sopra, mischiato ad una salsa piccante... Pensavamo meglio, vabbeh saremo piu' fortunati con i prossimi assaggi!
__________________
mototurista prestato alla bici
R1200GS ADV "Lumbarda1"
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Vecchio 08-10-2019, 09:49   #65
GS3NO
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mi sa che è il piero! da na vita che non lo sento più... nel 2011 siamo stati in grecia assieme
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Un viaggio raccontato diventa la bussola per altri viaggiatori
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Vecchio 08-10-2019, 23:10   #66
Sinusoid
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ne manca un pezzo finale credo
ma il più interessante ci sta tutto
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mototurista prestato alla bici
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Vecchio 14-10-2019, 12:00   #67
Danielz77
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mi sa che è il piero! da na vita che non lo sento più... nel 2011 siamo stati in grecia assieme
e ti sei posto una domanda? (tranquillo non ti libererai di me facilmente hahah)
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Vecchio 18-10-2019, 18:18   #68
Mario1150
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predefinito il mio viaggio

questo è il mio viaggio fatto questa estate
anche io passato sotto il tunnel....
dalla città vecchia ad arrivare al ponte....minimo 2 ore di moto con il traffico a istanbul..
Autostrade gratis..fermato appena uscito dal casello...(non mi hanno mai detto nulla)
https://www.youtube.com/watch?v=EQAmpImGITo&t=362s
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Vecchio 18-10-2019, 19:26   #69
Danielz77
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ciao Mario ho già avuto modo di vedere i tuoi bei video. Saluti
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Vecchio 19-10-2019, 00:25   #70
Kinobi
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OT: veramente diamo soldi al paese di Merdgan dove ci sono tanti altri posti dove andare?
Fine OT
__________________
r1150r del 2003, KTM Duke 690 dal 2018 e SADV 1290 del 2019, Honda @125 dal 2005.
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Vecchio 20-10-2019, 10:40   #71
Danielz77
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OT: veramente diamo soldi al paese di Merdgan dove ci sono tanti altri posti dove andare?
Fine OT
OT.... allora non dovremmo andare più in Germania, Russia, Spagna, Francia ecc.ecc.ecc.
Certo è che se la situazione rimane questa non andrò per ovvi motivi.....Pensa che c'è gente che va in America....esportatori di democrazia... e traditori dei Curdi (considerati però terroristi dai turchi magari con le loro ragioni). Tutti è relativo credo. Fine ot
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Vecchio 21-10-2019, 09:50   #72
GS3NO
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OT.... allora non dovremmo andare più in Germania, Russia, Spagna, Francia ecc.ecc.ecc.
Certo è che se la situazione rimane questa non andrò per ovvi motivi.....Pensa che c'è gente che va in America....esportatori di democrazia... e traditori dei Curdi (considerati però terroristi dai turchi magari con le loro ragioni). Tutti è relativo credo. Fine ot




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Vecchio 25-10-2019, 12:01   #73
Danielz77
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ok la guerra è finita iniziamo a tracciare la Cappadocia
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Vecchio 25-10-2019, 16:55   #74
ValeChiaru
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ubicazione: Quarrata (PT)
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Peni poco, è una regione molto piccola tutto sommato.
In moto, al tramonto o all' alba.. rimarrà nel cuore.
Pensavo ci foste passati per o di ritorno dall' Armenia.
__________________
Un sogno deve rimanere tale anche quando lo realizzi..

Verso l' infinito e oltre!!!
ValeChiaru non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 25-10-2019, 18:00   #75
Danielz77
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no Vale, solo il buon Paolo, staccandosi dal gruppo, ha fatto il giro della Cappadocia. Noi abbiamo proseguito per Instanbul 2 notti e 4 in Grecia penisola calcidica per un meritato riposo. Mi sono riservato un secondo round per anno da decidere non escludendo il 2020. Avevamo alle spalle un sacco di km. Vorrei farla con calma e dedizione.
Il tratto delle gole Georgiane fino a Bayburt è una delle strade più belle che abbia mai fatto. Km e Km tra monti tornanti e natura.

https://www.google.com/maps/dir/Erev...4302!3e0?hl=it

Ultima modifica di Danielz77; 25-10-2019 a 18:03
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