Ovvero con strallo di prua e paterazzo attaccati in testa d’albero come manovre fisse che creano trazione in direzione opposta. Sono emerse subito delle differenze, la D1 di sinistra era circa 1cm più corta di quella di destra. Dopo questa introduzione passiamo ad un caso pratico. Form is being submitted, please wait a bit. Prendendo V1 e D1, scuotendole e colpendole si ha come un riferimento rispetto alla loro tensione. Le volanti non strutturali sono un po' piu' permissive, conosco persone che con venti relativamente leggeri, diciamo sotto i 10 nodi, molla le volanti di bolina e cazza con comodo la volante di sopravento, diciamo che l'albero Controllo, regolazione sartie Costruzione e manutenzione alberi. Giocare è facile, indica i primi 10 classificati compilando la schedina. Infatti la maggior parte del grasso della randa è dato dalla curva sull’inferitura e quindi, con vento forte, piegando l’albero, si eliminerà vantaggiosamente parte di questo grasso. Scuotendo la vela avvolta di prua si ha una idea della tensione dello strallo di prua. WallyPower. Tesare le volanti e/o le sartie basse. Potete fare la prova opposta e cazzare la volante sottovento e verificare che l’albero non scada sotto vento. Prendiamo in considerazione l’albero di un Class40, con due ordini di crocette acquartierate e le sue manovre fisse. Spesso i terminali del sartiame presentano delle vistose ossidazioni o, peggio, delle drizze di barche con già qualche stagione sulle spalle sono spesso al limite della sicurezza soprattutto nel caso si debba mandare un uomo a riva. Se ci si mette le mani senza seguire una sequenza e senza sapere quel che si fa si gira in tondo come un cane che si mode la coda. Quelli a molla adatti alla regolazione delle sartie di un Mini 650 non servono a nulla. Poi molliamo un po’ di volante e tesiamo ancora la bassa e ricazziamo il tutto. In fase di regolazione dell’albero è anche importante effettuare un accurato controllo generale. Pur essendo l’albero in carbonio anzichè alluminio, l’armo è lo stesso di quello di un Mini 650 Pogo2 del cantiere Structures. Sui Mini 650, per evitare troppe cime e manovre, ed avendo un boma che pesa pochi chili, nulla sostituisce l’amantiglio. Senza troppi misteri anche qui mi sono affidato alla mia memoria “sensoriale”. Se tutte la sartie laterali sono attaccate in un unico punto in coperta sull’asse trasversale dell’albero sono necessarie. La curva verso dritta tra prima e seconda crocetta era imputabile alla diagonale alta D2 di dritta, più tesa di quella di sinistra. Oltre a fungere da sostegno in generale all’albero serve a consentire di cazzare lo strallo di trinca senza creare flessioni nell’albero. Abbiamo ripetuto l’esercizio per la diagonale bassa D1. Il lavoro di sartie e crocette ed il perché delle sartie basse. La prima operazione da fare è posizionare l’albero esattamente verticale, con le sartie alte, servendosi di una drizza (per esempio quella della randa) per controllare che la distanza dalla testa d’albero alla falchetta sia uguale dalle due parti. Alberi, boma Stralli volanti Avvolgifiocco, avvolgiranda di qualsiasi marca Vangs con o senza sistemi idraulici Tesapaterrazzi. Entrambe le operazioni miglioravano la performance di bolina. Bilanciando rischi e benefici alla fine sulla mia barca decisi di eliminare il T-bone e cercare una regolazione media. Se tutte la sartie laterali sono attaccate in un unico punto in coperta sull’asse trasversale dell’albero sono necessarie. Parliamo, in un primo momento, di un albero armato in testa, relativamente rigido e dotato di crocette neutre (che, cioè, giacciono sul Questo su un albero con due ordini di crocette. Di colpo avrete una volante tesa che potrebbe addirittura far invertire l’albero verso poppa alla seconda crocetta. Su questa barca solo le V1 in coperta sono regolabili, il resto della sartia è di lunghezza fissa. delle sartie volanti di sopravvento, provocherebbe la deformazione o rottura dell'albero. Essi si sostituiscono all’amantiglio e sorreggono il boma. Ogni giro completo corrispondeva a circa 3-4 millimetri di lunghezza. 2003 I nostri fornitori. CTRL + SPACE for auto-complete. REGOLAZIONE LONGITUDINALE Queste lavorano già lateralmente a sostegno dell’albero. Il loro ruolo è di evitare che l’albero si fletta scadendo sottovento fra la prima e la seconda crocetta per esempio di bolina. L’influenza di strallo-V1 e D1 sullo sbananamento dell’albero fino alla prima crocetta. Tesando il paterazzo, la parte centrale dell’albero avanzava verso prua creando una leggera forma a “C” dell’albero visto lateralmente. A volte, nella parte superiore di alberi molto alti, occorre impedire all’albero di flettersi all’indietro eccessivamente. Prima di tesare lo strallo di prua volevo però mollare un po’ le V1 così da non indurre ulteriore compressione tesando lo strallo. Come accennato le volanti possono essere usate in diversi modi. A un neofita l’albero di un cabinato a… Ma, la curva complessiva dei tre “tronconi” dell’albero non era ancora regolare. La sua posizione è nel pozzetto con la scotta della vela sempre in mano pronta a effettuare ogni minima regolazione. Nelle andature controvento le vele invece debbono essere maggiormentestrette. Ovvero se le D1 sono troppo cazzate e pure le V1 possiamo anche causare una inversione dell’albero. Abbiamo anche detto che l’albero di un Class40 è abbastanza “ignorante” e poco flessibile. Rappresenta una parte fondamentale della barca. 1991 flush-deck Wallygator (ORA WALLY ONE) CHIUDI. Questo punterà indietro fino alla prima crocetta per poi pericolosamente invertire e fare un curvone fra prima e testa. Ciò garantisce di mantenere la testa centrata fino alla fine della regolazione, che avverrà con il raggiungimento della tensione desiderata. Per assurdo, gli alberi frazionati armati con volanti possono essere più semplici da regolare in navigazione in quanto generalmente possiedono anche un paio di volanti basse che, esercitando una trazione maggiore verso poppa, fungono da diretto regolatore della flessione dell’albero. Nelleandature portanti le vele debbono essere maggiormenteaperte. Se sono entrambe troppo cazzate l’albero diventa sempre più dritto a mo’ di palo del telegrafo perdendo la sua bella forma. In genere nelle andature di bolina più aumenta il vento e più bisogna dare tensione allo strallo di prua, per evitare che si pieghi sottovento, cioè che faccia catenaria. Lo stralletto di trinca non è una manovra fissa essendo amovibile. Dopodiché abbiamo puntato le volanti, giusto come sicurezza. Le sartie volanti servono per regolare la forma dell’albero e permettono di dare un grosso carico sullo strallo di poppa senza piegare l’albero in maniera eccessiva. Per questo motivo sono realizzati solitamente con cime in dyneema e non con semplice poliestere. … Per ridurre lo sbananamento dobbiamo quindi ridurre tensione alle V1 ma anche monitorare la tensione delle D1. Questo spiegava perché dopo il curvone la testa dell’albero puntasse a sinistra. Semplicemente che il loro ruolo non è solo quello di contere la randa durante l’ammainata. Sostieni le attività editoriali informative, divulgative, corsi ed approfondimenti. Le manovre fisse come le sartie sono in tondino. Per esempio per le barche oceaniche le volanti aiutano a stabilizzare l’albero ed evitare che pompi o si fletta. Lo sbananamento invece nasce invece per compressione dell’albero dovuto alla tensione delle V1, queste tirano in giù l’albero che spancia in avanti. Forte burrasca nelle prossime ore: come affrontarla? Il rake o appoppamento complessivo risultava ancora eccessivo. Inoltre, che i problemi fossero solo nelle regolazioni degli arridatoi. Per un controllo ancor più approfondito è bene verificare che tutti i perni del sartiame abbiano dimensioni adeguate e cioè il diametro del perno deve essere 1,5 volte il diametro del cavo così come il diametro del filetto dei tenditori deve essere 1,8 volte il diametro del cavo. Quando l’albero è passante, è molto importante che sia ben fermato nel suo passaggio in coperta con delle zeppe di legno o di gomma dura, in una posizione che lo faccia rimanere dritto con una tensione media dello strallo di poppa. Con le D2 in bando le D1 erano evidentemente troppo molle. Ormai, direi, anche sulle barche da crociera è uno degli armi più comuni. Una sicurezza in più in caso di mare formato per evitare il “pompaggio” dell’albero ed anche un mezzo per una regolazione di fino. Lubrificare con CRC il carrello e la campana del tangone; verificare che lo snodo del boma non prenda troppo gioco e per finire lubrificare i filetti dei tenditori delle sartie che altrimenti rischiano di gripparsi. Vendita, montaggio manovre correnti. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Abbiamo pertanto iniziato con l’allentare di due giri completi le V1 osservando una riduzione dello sbananamento. 18 Rinforzo attacco sartie. Se queste sono troppo molli l’albero scade sottovento tra prima crocetta e testa. Doversi ricordare di questo T-bone giorno e notte in ogni situazione non è il massimo. Gli stessi concetti possono essere applicati ad alberi con più ordini di crocette o uno solo. Era chiaro pero che avevamo spostato la testa dell’albero in avanti di parecchi centimetri e subito ad occhio si vedeva che l’eccesso di rake era sparito. La demoltiplicazione della volante ovviamente amplificava lo scostamento misurato. Avevamo creato una verticale perfetta, un rake adeguato ed uno sbananmento piacevole. Per fare questo cazziamo la volante alta, cazziamo la legatura della bassa. Se non ruotasse, date WD40 senza sforzare per non indurre torsione nel tondino. In particolare la curvatura fra la prima crocetta e la testa d’albero si accentuava. L’armo più tradizionale è storicamente stato quello in testa. regolazione delle vele con pulsanti Wallygator (ORA NARIIDA) CHIUDI. Il paterazzo semplicemente non c’è, per lasciar spazio al randone “square top”. Regolazione armo frazionato con strallo di poppa e volanti strutturali Gli alberi frazionati permettono notevoli possibilità di regolazione sui profili della vela. Era ora di passare alle volanti per decidere se occorreva toccare qualcosa. Il Pogo 2, progettato intorno al 2003-2004 è il Mini 650 di cui siano stati costruiti più esemplari. La maggior parte degli aspetti inoltre è applicabile anche ad alberi armati in testa, specie nelle regolazioni laterali. Avevo infatti navigato su una barca identica per 60.000 miglia complessive circa. Questo perché l’albero di bolina è a pieno carico a 15-16 nodi dopodiché occorre ridurre tela. Barca a Vela non è solo un sito di notizie, Scopri i prodotti, i servizi e la consulenza, Anni di duro lavoro, trovano un nuovo significato con il Vendée…, Pasquale De Gregorio, il navigatore gentiluomo, Marco Nannini, navigatore alla ricerca del significato della vita, Max Sirena, vent’anni di Coppa America e il sogno d’argento, L’atlantico in solitaria alla OSTAR 2009 – I VIDEO degli italiani, Nasce una nuova in solitaria intorno al mondo, la Global Solo…. L’espediente utilizzato su quest’ultima tipologia di albero per evitare di avere troppe complicazioni in crociera è … Una volta regolate le basse si tendono le alte, contando che sia uguale il numero di giri che si danno ai tenditori a destra e a sinistra, per avere la testa d’albero sulla posizione verticale. Barca a Vela non è solo un sito di notizie! Sono Alberi solitamente più esili dal punto di vista strutturale, usati quasi esclusivamente su imbarcazioni Quindi possiamo rimettere il T-bone che accorcia la volante bassa e usarla come contro cavo dello stralletto di prua. Personalmente, venendo dalla scuola delle regate, ritengo che una buona tensione sulle sartie migliori le prestazioni della barca specialmente di bolina e limiti le oscillazioni e vibrazioni dell’albero stesso. La trinca si arma già in 16 nodi di vento circa. Questo sistema con T-bone sulla bassa fornisce la massima flessibilità ed è ovviamente indicato per chi poi sa usarlo. La distanza fra la drizza e l’albero all’altezza del boma è il vostro rake. Questo spiegava perché l’albero partisse storto verso sinistra. Ci stiamo riferendo alle varie sartie volanti, agli stralletti di prua che sono spesso presenti sugli alberi in alluminio e intralciano non poco le virate e le strambate. Abbiamo comunque poi puntato una drizza spi a sinistra e una a dritta ad un golfare in falchetta. Quando facevo scuola ero solito dire che non erano manovre fisse o strutturali ma che per buona pratica le avremmo trattate come tali. Questo per evitare la spiacevole situazione di far fatica a riagganciarne uno. Il vento non era moltissimo ma sufficiente per caricare la randa di bolina stretta e verificare che l’albero rimanesse dritto. La funzione degli stralli, delle sartie e delle crocette Per eseguire qualsiasi regolazione sulle vele è importante comprendere in pieno come un albero di una barca a vela sia sostenuto nella sua posizione. Anche longitudinalmente bisogna per prima cosa mettere l’albero in posizione verticale, o con una leggera inclinazione verso poppa. In fondo cazzare la volante sottovento ben simula la pressione del vento sull’albero. Per esempio avvitati senza che per esempio avessero già dei giri nella parte bassa. La tensione delle diagonali basse D1 controlla l’angolo fino alla prima crocetta del curvone complessivo che l’albero assume fino in testa d’albero. Non crediate di poter fare i fenomeni con particolari guadagni sulla bolina con la volante alta a ferro. Dotazioni di sicurezza per barca a vela in navigazione e in... Barche a vela con foil: l’evoluzione vista da Sirena, Soldini e... Vendée Arctique: Percorso, insidie, meteo e strategia di regata. Per contro con il T-bone aperto, è la volante alta ad avere una maggiore tensione rispetto alla bassa. Le Sartie Volanti Le sartie volanti sono fissate all'altezza dell'attacco degli stralli di prua e hanno un ruolo molto importante nella messa a punto dell'albero: infatti con la loro tensione, si controlla il contenimento della flessione dell'albero, determinando una messa a segno più particolareggiata della randa. • baby stay per regolazione (oppure 4 sartie basse) • 4 sartie basse • 2 sartie basse (a poppa) + stralletto. Ho strambato senza volanti in 50 nodi di vento e non è successo niente. La V1 di sinistra era ben 2cm più corta della V1 di dritta. Le manovre comprendono essenzialmente l'albero, il boma, il tangone, le sartie (sartie alte, sartie medie, sartie basse), il paterazzo, lo strallo e le sartie volanti. Per prima cosa abbiamo dunque svitato gli arridatoi delle V1, da un lato tenendo la parte filettata alta solidale con l’arridatoio. Questo significava che la tensione delle V1 non incontrava resistenza. Trattasi di un Akilaria RC1, progetto Mark Lombard del 2006 circa. Detto questo, su un armo a nove decimi è improbabile immaginare di spezzare la testa dell’albero sotto spi per la mancanza della volante. Vendée Globe 2020 – Seguila con Barca-a-vela.it, Un contributo sardo alla Vendée Globe, l’Everest della vela, Prepare una traversata atlantica: una guida completa per croceristi. Quanto tesare le sartie? Per un tondino delle dimensioni che stavamo regolando ci vuole un tensiometro di notevoli dimensioni e molto caro. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Con albero storto la prima cosa da capire era il perchè. Su strallo e paterazzo andrà posta inizialmente la stessa tensione che avranno le sartie alte e la testa dell’albero dovrà essere appoppata tra 1° e 1,5°. Questo sia sui Mini 650 sia sui Class40. L’addetto alla randa supervisiona anche la tensione del caricabasso, del paterazzo e delle sartie volanti. Eliminando del tutto il paterazzo dalle manovre fisse, che era d’intralcio, è stato possibile introdurre rande a testa quadra o “square top”. Tutta la tensione verticale si trasformava in compressione e sbananamento. Studiate e messe a punto dai regatanti, possono in realtà fare la gioia anche di chi usa la barca solo per andare in crociera. Con lo strallo di trinchetta sono necessarie solo in … Visto lateralmente inoltra l’albero mostrava un rake ed uno sbananamento veramente eccessivi che andavano corretti. Parleremo qui specificamente di barche con crocette acquartierate. Questo può essere misurato appendendo un secchio pieno d’acqua alla drizza randa tenendo il secchio a fil di coperta. REGOLAZIONE DELL’ALBERO DEL FIRST CLASS 8 di Benoìt Charon. La scala di Beaufort in video – dalla calma piatta alla…, Nomi dei venti: conoscerli per capire la vita di una depressione, Come ottimizzare la rotta di una barca a vela in base…, I corsi RYA: un percorso strutturato che manca in Italia, Andature dal traverso al lasco, Code 3, Code 5 (9 video), Bolina: dal Code Zero alla tormentina in tempesta (13 video), La configurazione delle vele alle andature portanti (con 25 video), Confronto autopiloti Raymarine, NKE e B&G – crociera e regata, Autopilota B&G: Serie Triton2 per crociera e H5000 per regata, Autopilota NKE Marine electronics: tanti pregi e qualche difetto, Autopilota Raymarine Evolution per barca a vela EV100-400, Autopilota per barca a vela: guida alle sue componenti, Normativa della Nautica da Diporto: Guida completa alle fonti, Dotazioni di sicurezza per barca a vela in navigazione e in…, Manovre fisse: la regolazione del sartiame di una barca a vela, Barche a vela con foil: l’evoluzione vista da Sirena, Soldini e…, Manovre fisse: l’evoluzione degli armi e delle sue regolazioni, La regolazione delle manovre fisse su barche con crocette acquartierate, Manovre fisse: come procedere per regolare il sartiame, Manovre fisse: come mettere l’albero dritto, Manovre fisse: azzerare le tensioni, mollare le D2, Manovre fisse: il rake e lo sbananamento dell’albero, Manovre fisse: regolare lo strallo di prua, Manovre fisse: la tensione complessiva strallo-V1, Una regolazione per le boe una regolazione per l’oceano, Altri articoli che potrebbero interessarti, Manovre correnti in barca a vela: quali cime e perché. Se vedrete la testa d’albero flettersi sottovento saranno da tesare le sartie alte, se al contrario andrà sottovento la parte centrale dell’albero saranno da tesare le basse e le medie. Detto questo hanno un ruolo molto importante – aiutano a fornire sostegno aggiuntivo all’albero. Manovre fisse: la regolazione del sartiame di una barca a vela Write CSS OR LESS and hit save. Questo accade spesso, invece di agganciare il primo filetto sia sopra che sotto simultaneamente. Ero soddisfatto della forma e solo le prove in mare mi avrebbero potuto confermare la corretta regolazione delle D2. Fatto ciò sono tornato ad osservare la rotaia dell’albero e, non c’è da stupirsi, l’albero era perfettamente dritto sull’asse sinistra destra senza alcuna curvatura. L’armo del Comet 333 in testa d’albero non richiede le volanti ma molte delle barche che parteciparono al Giro d’Italia le avevano. Con una barca con armo in testa, il paterazzo poteva essere utilizzato per aumentare la tensione dello strallo di prua con vento forte. Questa incurvatura permetteva di portare verso prua il “grasso” della randa. 1994 sistema di ancora sottomarino Wallygator (ORA NARIIDA) CHIUDI. Essendo fermi in porto senza vele, posso ignorare le D2 fino all’ultimo. Le sartie volanti servono per regolare la forma dell’albero e permettono di dare un grosso carico sullo strallo di poppa senza piegare l’albero in maniera eccessiva. Certamente la tensione in parte ripartita sulle volanti alle portanti alleggerisce di molto il lavoro delle manovre fisse come le sartie. Il rigger pigro avvita l’arridatoio in coperta di qualche giro per dover agganciare alla bisogna solo la sartia verticale, la V1. La manovra comprende essenzialmente l'albero, la boma, il tangone, le sartie (sartie alte, trasversali o diagonali, sartie basse), il paterazzo, lo strallo e le sartie volanti. Questo tipo di armo prevede, sul Class40, due volanti, una in corrispondenza dello stralletto di trinca, una in testa. Siamo riusciti così a ripristinare una situazione in cui le due sartie V1 erano lunghe uguali e con la stessa regolazione. Abbiamo tolto ulteriori due giri alle V1 e li abbiamo ripresi di strallo. sartie volanti. Parlando di manovre fisse dobbiamo aprire una parentesi sui tipi di armo possibili per una barca a vela. Una modifica di circa 1,5cm che a 20 metri di altezza si notavano eccome. La sua regolazione permette di ottenere il miglior compromesso tra performance, affidabilità e … REGOLAZIONE LATERALE Da decenni ormai, sono però sempre più diffusi gli armi “frazionati” con crocette acquartierate. Per riportare tutto a zero sono salito al primo ordine di crocette ed ho messo in bando le D2 che avrei regolato per ultime. Questo vuol dire che quando si lasca la drizza randa il boma cade in tuga. Regolazione del sartiame Su una barca a vela, lo scafo, l’attrezzatura dormiente, le vele e le manovre correnti formano un insieme. La variazione di andatura comporta la regolazione delle vele. Le crocette acquartierate fanno sì che l’albero possa star su anche senza il paterazzo, che non è più “strutturale”. con profilo dimensionato in modo da privilegiare la robustezza e la possibilità di regolazione con baby, stralletto, sartie volanti alte e basse. Drizze Scotte di qualità premium (matt, dynamo, ..) fino a diametro mm 18. Oltre a poter misurare il rake con il secchio avevo una memoria storica in me della regolazione di quell’albero. Le sartie volanti sono fissate all'altezza dell'attacco degli stralli di prua e hanno un ruolo molto importante nella messa a punto dell'albero: infatti con la loro tensione, si controlla il contenimento della flessione ... cercando di mantenere la regolazione dei "filetti" sempre . Questo ci permette di cazzare alta e aumentare lo sbananmento a randa piena. Il meglio della nautica scelto da chi vive il mare. L’obbiettivo è di dare una bella forma a tutto l’albero che non abbia strane incurvature, inversioni etc. baby stay per regolazione (oppure 4 sartie basse) 4 sartie basse 2 sartie basse (a poppa) + stralletto sartie volanti. La prova del nove è poi quella di cazzare a ferro le volanti ed osservare l’albero. Visto che siamo in Mediterraneo piuttosto dobbiamo poter intervenire sulla forma della vela all’aumentare del vento. Le crocette non sono perpendicolari alla retta prua-poppa ma inclinate verso poppa sul piano orizzontale. Dunqe, volanti non strutturali, nessun paterazzo e nessun amantiglio. Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti e sopratutto i codici sconto per il negozio. Con lo strallo di trinchetta sono necessarie solo in … Dunque salvo dovessimo fare una corta con previsione di patana cambiare la regolazione per ogni regata non ha alcun senso. Sono tutte quelle che servono a sostenere l’albero, quindi sartie, paterazzo, stralli e volanti. Gemello della barca con cui ho completato il giro del mondo alla Global Ocean Race 2011/2012. L’arridatoio dello strallo di prua in questo caso e come su molte altre barche era dentro il tamburo dell’avvolgifiocco. 19 Rinforzi per le volanti. ... resta inoltre il fatto che la corretta regolazione di tali alberi richiede sicuramente più tempo e personale esperto. Armo con volanti. In questa maniera si ha un buon punto di partenza ma la regolazione vera e propria va fatta in navigazione, scegliendo una giornata di vento medio intorno ai 10 nodi, con randa e genoa, controllando alternativamente la forma dell’albero con mure a dritta e sinistra, ed effettuando regolazioni di fino sul lato sottovento, dove le sartie sono meno in forza. La parte alta invece, priva di sostegno potrebbe forzare l’albero scaricando tutto sulle sartie. Per poter parlare anche di volanti, senza paterazzo fra le manovre fisse, abbiamo scelto un Class40. Per sistemare un albero come questo, con molteplici problemi, occorre seguire un metodo per arrivare ad un risultato soddisfacente. In questo caso lo strallo di prua, fra le manovre fisse, non arriva sino in testa d’albero. A questo punto, l’albero è dritto e per far si che lo rimanga, le sartie andranno regolate entrambe dello stesso numero di giri (se tiriamo 2 giri la sartia … Oltre a questo era evidente come quando si cazzava la coppia di volanti di dritta l’albero deteriorava nella sua forma. È importante effettuare queste regolazioni tesando alternativamente uno o due giri per parte, per tenere sempre sotto controllo la forma dell’albero. Ma ho visto tanti alberi storti e non di poco. Il rake sposta il centro velico a poppa e lo sbananamento smagrisce la randa, entrambe non vogliamo con venti leggeri. Galleria. Dunque, con verto forte si interveniva sul paterazzo per ridurre la catenaria dello strallo di prua e smagrire la randa. Osservando l’albero lateralmente si vedeva una bella linea senza interruzione che delicatamente curvava verso poppa. Questo fino a che non sarà data una regolazione con tensione uguale per le due volanti. Sartie in rod interrotto e tre crocette in tubolare. Nodi marinari: fare il giro del mondo con soli 4 nodi essenziali! Servono a tirare e a sostenere l’albero verso poppa, generalmente utilizzate negli armi frazionati: si dicono volanti perché si molla quella sottovento in modo da non ostacolare il movimento del boma. Quando sono arrivato su questa barca per verificare l’albero si vedevano ad occhio nudo due problemi. Nel caso si debba smontare l’albero è buona norma, una volta svitati i controdadi di fissaggio, segnare con del nastro adesivo la posizione di regolazione dei filetti dei tenditori, per poter poi rimettere l’albero esattamente nella sua posizione originale. La volante bassa invece solitamente punta là dove si trova l’attacco dello strallo di trinchetta. Si cerca di limitare il peso, semplificare alcuni elementi, primo fra tutti l’uso delle sartie volanti, ormai pressoché estinte dai maxi in su. Installazione. Queste volanti non sono strutturali, dunque non manovre fisse, l’albero non ne ha bisogno in nessuna condizione per stare su. Questo non vuol dire che fosse già regolato giusto, ma avevamo riportato a zero gli errori di tensione laterale. Sono regolabili sia per alzare il boma in porto sia per metterli a riposo in navigazione. 1994 ... albero senza sartie volanti, area dedicata alle manovre) Wallygator (ORA WALLY ONE) CHIUDI. Le manovre fisse, ad eccezione del rinvio del paterazzo che potrà essere anche in fibra tessile con un diametro non inferiore a 7mm, dovranno essere in acciaio inox o galvanizzato a più fili. Gli alberi dei Class40 sono, scusatemi il termine, abbastanza ignoranti, e non pensiate che si lavori di fino coi mezzi giri. Ammainata la vela e svitati i bulloni di ritenuta è stato possibile alzare il tamburo ed accedere all’arridatoio dello strallo di prua. modifica la randa. Il piano velico, pur essendo potente, è poco allungato per mantenere basso il centro di gravità dell'albero e … La barca era in acqua, dovevamo innanzitutto tutelarci dal rischio di svitare un arridatoio e sganciare una sartia accidentalmente. Il meglio per la nautica scelto da chi vive il mare. Questo benedetto T-bone, se dimenticato chiuso sostiene l’albero solo alla seconda crocetta lasciando la testa d’albero libera. Il boma si risolleverà quando andremo a cazzare la borosa che raramente necessita di essere aiutato a mano. quindi se la virata è violenta le sartie potrebbero non bastare a reggerlo. Basta girare un po’ per banchine per vedere alberi con delle brutte curvature laterali, inclinati verso prua o con delle crocette che guardano in basso. In ogni caso quanto di seguito esposto […] Infatti se le D2 fossero state troppo molli al cazzare la volante bassa l’albero sarebbe venuto sopravento. POSIZIONE DELLE CROCETTE Contestualmente, per compressione verticale dell’albero, tesare il paterazzo causava un’incurvatura dell’albero. In questa maniera quando aumentando il vento si tenderà a ferro lo strallo, l’albero si fletterà verso poppa, migliorando la forma della randa. Non avevamo dubbi avendo già simulato lo sforzo con la volante. Cosa che prima non era così, con uno scarto percepibile di parecchi gradi. Quando i rigger tagliano il sartiame in laboratorio è davvero improbabile che realizzino coppie di sartie di lunghezze diverse.