(28 septiembre 2012). II, Decreto sull’ecumenismo Unitatis redintegratio, 6. [211] II Assemblea speciale per l’Europa del Sinodo dei Vescovi, Messaggio finale, 1: L’Osservatore Romano (23 ottobre 1999), 5. [102] Discorso durante la Sessione inaugurale della V Conferenza generale dell’Episcopato Latino-americano e dei Caraibi (13 maggio 2007), 1: AAS 99 (2007), 446-447. postsinodale, Christifideles laici (30 dicembre 1988), 37: AAS 81 (1989), 461. 277. L’essere umano «è insieme figlio e padre della cultura in cui è immerso». dogm. [206] Giovanni Paolo II, Lett. Tutto questo si differenzia chiaramente da qualsiasi tipo di accompagnamento intimista, di autorealizzazione isolata. 219. postsinodale Pastores dabo vobis (25 marzo 1992), 10: AAS 84 (1992), 672. Zaccaria, vedendo il giorno del Signore, invita ad acclamare il Re che viene umile e cavalcando un asino: «Esulta grandemente, figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Dio ci attrae tenendo conto della complessa trama di relazioni interpersonali che comporta la vita in una comunità umana. Se cade questa convinzione, non rimangono solide e permanenti fondamenta per la difesa dei diritti umani, che sarebbero sempre soggetti alle convenienze contingenti dei potenti di turno. 11. [83] Cfr Conc. Sulla bocca del catechista torna sempre a risuonare il primo annuncio: “Gesù Cristo ti ama, ha dato la sua vita per salvarti, e adesso è vivo al tuo fianco ogni giorno, per illuminarti, per rafforzarti, per liberarti”. Osserviamo per un momento l’interiorità di un grande evangelizzatore come San Paolo, per cogliere come era la sua preghiera. Il messaggio che annunciamo presenta sempre un qualche rivestimento culturale, però a volte nella Chiesa cadiamo nella vanitosa sacralizzazione della propria cultura, e con ciò possiamo mostrare più fanatismo che autentico fervore evangelizzatore. Altri, perché si attaccano ad alcuni progetti o a sogni di successo coltivati dalla loro vanità. Nel medesimo tempo, la vita spirituale si confonde con alcuni momenti religiosi che offrono un certo sollievo ma che non alimentano l’incontro con gli altri, l’impegno nel mondo, la passione per l’evangelizzazione. [47] Citando sant’Agostino, notava che i precetti aggiunti dalla Chiesa posteriormente si devono esigere con moderazione «per non appesantire la vita ai fedeli» e trasformare la nostra religione in una schiavitù, quando «la misericordia di Dio ha voluto che fosse libera». È contemplativa del mistero di Dio nel mondo, nella storia e nella vita quotidiana di ciascuno e di tutti. [207], L'incontro personale con l’amore di Gesù che ci salva. [117] San Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, II-II, q. Guardando a lei scopriamo che colei che lodava Dio perché «ha rovesciato i potenti dai troni» e « ha rimandato i ricchi a mani vuote» (Lc 1,52.53) è la stessa che assicura calore domestico alla nostra ricerca di giustizia. Date e vi sarà dato […] Con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio» (Lc 6,36-38). [162] Giovanni Paolo II, Lett. La cultura mediatica e qualche ambiente intellettuale a volte trasmettono una marcata sfiducia nei confronti del messaggio della Chiesa, e un certo disincanto. Per la Chiesa, in questo tempo ci sono in modo particolare tre ambiti di dialogo nei quali deve essere presente, per adempiere un servizio in favore del pieno sviluppo dell’essere umano e perseguire il bene comune: il dialogo con gli Stati, con la società – che comprende il dialogo con le culture e le scienze – e quello con altri credenti che non fanno parte della Chiesa cattolica. A volte ci sembra di non aver ottenuto con i nostri sforzi alcun risultato, ma la missione non è un affare o un progetto aziendale, non è neppure un’organizzazione umanitaria, non è uno spettacolo per contare quanta gente vi ha partecipato grazie alla nostra propaganda; è qualcosa di molto più profondo, che sfugge ad ogni misura. Questa convinzione ci permette di conservare la gioia in mezzo a un compito tanto esigente e sfidante che prende la nostra vita per intero. [207] Cfr V. M. Fernández, «Espiritualidad para la esperanza activa». La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Lo Spirito Santo arricchisce tutta la Chiesa che evangelizza anche con diversi carismi. Ma so che nessuna motivazione sarà sufficiente se non arde nei cuori il fuoco dello Spirito. File allegato L’evangelizzazione usa molta pazienza, ed evita di non tenere conto dei limiti. Nell’inculturazione, la Chiesa «introduce i popoli con le loro culture nella sua stessa comunità»,[90] perché «i valori e le forme positivi» che ogni cultura propone «arricchiscono la maniera in cui il Vangelo è annunciato, compreso e vissuto». Sono innumerevoli i temi connessi all’evangelizzazione nel mondo attuale che qui si potrebbero sviluppare. La semplicità e la chiarezza sono due cose diverse. E noi che cosa aspettiamo? Così che, se qualcuno vuole seguire una mozione dello Spirito e si avvicina cercando Dio, non si incontrerà con la freddezza di una porta chiusa. La cultura del benessere ci anestetizza e perdiamo la calma se il mercato offre qualcosa che non abbiamo ancora comprato, mentre tutte queste vite stroncate per mancanza di possibilità ci sembrano un mero spettacolo che non ci turba in alcun modo. Ecco perché Maria può rallegrarsi. L’inclusione sociale dei poveri [186-216], Uniti a Dio ascoltiamo un grido [187-192] Fedeltà al Vangelo per non correre invano [193-196] Il posto privilegiato dei poveri nel Popolo di Dio [197-201] Economia e distribuzione delle entrate [202-208] Avere cura della fragilità [209-216], III. [116] Come afferma san Paolo, «annunciamo, non cercando di piacere agli uomini, ma a Dio, che prova i nostri cuori» (1 Ts 2,4). [173] Questo implica «eliminare le cause strutturali delle disfunzioni della economia mondiale»: Benedetto XVI, Discorso al Corpo Diplomatico (8 gennaio 2007): AAS 99 (2007), 73. Non significa puntare al sincretismo, né all’assorbimento di uno nell’altro, ma alla risoluzione su di un piano superiore che conserva in sé le preziose potenzialità delle polarità in contrasto. Questo si chiama essere misteriosamente fecondi! 218. E quanto grande è il contributo delle scuole e delle università cattoliche nel mondo intero! Da qui si desume che occorre postulare un terzo principio: la realtà è superiore all’idea. [105] Cfr San Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae II-II, q 2, art. A coloro che parlano così dico: e quando sarete degni? [138] Cfr Benedetto XVI, Esort. A volte si esprime in maniera più diretta, altre volte attraverso una testimonianza personale, un racconto, un gesto, o la forma che lo stesso Spirito Santo può suscitare in una circostanza concreta. IV, 2: PG 73, 584-585: «Mi sono esaminato e mi sono riconosciuto indegno. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia. [68] È un falso rimedio che fa ammalare il cuore e a volte il corpo. San Paolo parla con forza della necessità di predicare, perché il Signore ha voluto raggiungere gli altri anche con la nostra parola (cfr Rm 10,14-17). Qualsiasi comunità della Chiesa, nella misura in cui pretenda di stare tranquilla senza occuparsi creativamente e cooperare con efficacia affinché i poveri vivano con dignità e per l’inclusione di tutti, correrà anche il rischio della dissoluzione, benché parli di temi sociali o critichi i governi. È un bene che non consiste in cose, ma nelle stesse persone che scambievolmente si donano nel dialogo. Egli ci permette di alzare la testa e ricominciare, con una tenerezza che mai ci delude e che sempre può restituirci la gioia. Anche tra la globalizzazione e la localizzazione si produce una tensione. 64. Ma forse l’invito più contagioso è quello del profeta Sofonia, che ci mostra lo stesso Dio come un centro luminoso di festa e di gioia che vuole comunicare al suo popolo questo grido salvifico. ap. [85] Cfr Conc. E così la sua prima parola non è subito il sì, ma è una domanda: come è possibile? In alcuni momenti guardata con sfiducia, è stata oggetto di rivalutazione nei decenni posteriori al Concilio. [51] Queste convinzioni hanno anche conseguenze pastorali che siamo chiamati a considerare con prudenza e audacia. Propongo di soffermarci un poco su questo modo d’intendere la Chiesa, che trova il suo ultimo fondamento nella libera e gratuita iniziativa di Dio. [148] Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, 9. Forse per questo che nel sesto mese da quando era stato concepito Giovanni dai suoi anziani genitori Elisabetta e Zaccaria, l’angelo entra nel cuore di una ragazza, di una giovane promessa sposa che stava pensando al suo matrimonio con Giuseppe il ragazzo della sua vita. Così prende forma la più grande minaccia, che «è il grigio pragmatismo della vita quotidiana della Chiesa, nel quale tutto apparentemente procede nella normalità, mentre in realtà la fede si va logorando e degenerando nella meschinità». La gioia nell’Antico Testamento 3. Del resto non è questa la nostra ambizione e neppure la nostra missione. [164] Giovanni Paolo II, Lett. Un’evangelizzazione per l’approfondimento del kerygma [160-175], Una catechesi kerygmatica e mistagogica [163-168] L’accompagnamento personale dei processi di crescita [169-173] Circa la Parola di Dio [174-175], CAPITOLO QUARTO LA DIMENSIONE SOCIALE DELL'EVANGELIZZAZIONE, I. Il cattivo spirito della sconfitta è fratello della tentazione di separare prima del tempo il grano dalla zizzania, prodotto di una sfiducia ansiosa ed egocentrica. Ut unum sint (25 maggio 1995), 95: AAS 87 (1995), 977-978. Ne deriva che la conversione cristiana esige di riconsiderare «specialmente tutto ciò che concerne l’ordine sociale ed il conseguimento del bene comune». Cfr ibid., q. Si realizza per il piacere di parlare e per il bene concreto che si comunica tra coloro che si vogliono bene per mezzo delle parole. 245. Da qui la necessità di «una pedagogia che introduca le persone, passo dopo passo, alla piena appropriazione del mistero». Nonostante ciò, confido nell’apertura e nelle buone disposizioni dei cristiani, e vi chiedo di cercare comunitariamente nuove strade per accogliere questa rinnovata proposta. [45] Giovanni XXIII, Discorso nella solenne apertura del Concilio Vaticano II (11 ottobre 1962): AAS 54 (1962), 786: «Est enim aliud ipsum depositum Fidei, seu veritates, quae veneranda doctrina nostra continentur, aliud modus, quo eaedem enuntiantur». A portare la sua esperienza di cristiano, a raccontare la gioia del Vangelo che cambia la nostra vita è stato Andrea Capozucca, giovane professore di Matematica, appartenente al Movimento dei Focolari. Altri cadono nell’accidia perché non sanno aspettare, vogliono dominare il ritmo della vita. In altri termini, l’organicità delle virtù si dà sempre e necessariamente “in habitu”, benché i condizionamenti possano rendere difficili le attuazioni di quegli abiti virtuosi. [47] Summa Theologiae, I-II, q. Nulla di quanto è umano può risultargli estraneo». Uscire verso gli altri per giungere alle periferie umane non vuol dire correre verso il mondo senza una direzione e senza senso. Redemptoris Mater (25 marzo 1987), 17: AAS 79 (1987), 381. Ogni volta che si torna a scoprirlo, ci si convince che proprio questo è ciò di cui gli altri hanno bisogno, anche se non lo riconoscano: «Colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio» (At 17,23). [129] Annunciare Cristo significa mostrare che credere in Lui e seguirlo non è solamente una cosa vera e giusta, ma anche bella, capace di colmare la vita di un nuovo splendore e di una gioia profonda, anche in mezzo alle prove. [14] Lett. 116. Non mettere in pratica, non condurre la Parola alla realtà, significa costruire sulla sabbia, rimanere nella pura idea e degenerare in intimismi e gnosticismi che non danno frutto, che rendono sterile il suo dinamismo. La gioia del Vangelo Pubblichiamo ampi stralci della parte introduttiva del nuovo documento di papa Francesco: un forte appello alla Chiesa perché riscopra la tensione missionaria e la bellezza della fede. Dobbiamo dare al nostro cammino il ritmo salutare della prossimità, con uno sguardo rispettoso e pieno di compassione ma che nel medesimo tempo sani, liberi e incoraggi a maturare nella vita cristiana. Così si produce una specie di alienazione che ci colpisce tutti, poiché «è alienata una società che, nelle sue forme di organizzazione sociale, di produzione e di consumo, rende più difficile la realizzazione di questa donazione e la formazione di quella solidarietà interumana». In definitiva, l’etica rimanda a un Dio che attende una risposta impegnativa, che si pone al di fuori delle categorie del mercato. Il modello non è la sfera, che non è superiore alle parti, dove ogni punto è equidistante dal centro e non vi sono differenze tra un punto e l’altro. 34. Questo è un principio importante dell’interpretazione biblica, che tiene conto del fatto che lo Spirito Santo non ha ispirato solo una parte, ma l’intera Bibbia, e che in alcune questioni il popolo è cresciuto nella sua comprensione della volontà di Dio a partire dall’esperienza vissuta. Così, si possono riscontrare in molti operatori di evangelizzazione, sebbene preghino, un’accentuazione dell’individualismo, una crisi d’identità e un calo del fervore. Mi piacerebbe piuttosto riflettere sulle sfide che tutti loro devono affrontare nel contesto dell’attuale cultura globalizzata. La Chiesa non evangelizza se non si lascia continuamente evangelizzare. La “mistica popolare” accoglie a suo modo il Vangelo intero e lo incarna in espressioni di preghiera, di fraternità, di giustizia, di lotta e di festa.