+39 06 393 75 075 12, D.Lgs. – ricorrente – Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: ORDINANZA Il cumulo giuridico trova inoltre applicazione in caso di continuazione di illeciti amministrativi, cioè qualora violazioni (della stessa o di diverse disposizioni) siano state commesse con più azioni od omissioni purché esecutive del medesimo disegno. 5. in ordine logico vanno esaminati per primi il primo, il terzo e il quarto motivo; 8 della l. n. 689 del 1981 contempla il criterio del cd. Un quesito su procedura per sanzioni amministrative ambientali Se il soggetto attivo ha commesso un illecito amministrativo e un reato - senza rapporto di specialità ai sensi dell'art. << /Type /Page /Parent 1 0 R /LastModified (D:20161115230550+00'00') /Resources 2 0 R /MediaBox [0.000000 0.000000 595.276000 841.890000] /CropBox [0.000000 0.000000 595.276000 841.890000] /BleedBox [0.000000 0.000000 595.276000 841.890000] /TrimBox [0.000000 0.000000 595.276000 841.890000] /ArtBox [0.000000 0.000000 595.276000 841.890000] /Contents 26 0 R /Rotate 0 /Group << /Type /Group /S /Transparency /CS /DeviceRGB >> /Annots [ 8 0 R 9 0 R 10 0 R 11 0 R 12 0 R 13 0 R 14 0 R 15 0 R 16 0 R 17 0 R ] /PZ 1 >> 23.1.2007 n. 1412); 4 giugno 2014 n. 153, per il principio della cd. La Corte dichiara inammissibili il primo, il terzo ed il quarto motivo; pronunciando sul secondo motivo di ricorso medesimo, cassa la sentenza impugnata con riguardo a quest’ultimo motivo e nei limiti indicati in motivazione, e rinvia la causa alla Corte d’appello di Genova in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimita’. 3.5.2017 n. 10775); 04122 – Salerno (SA) Al contrario, l窶兮rt. �͏ La nuova disciplina del cumulo delle sanzioni amministrative per la violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari dei rifiuti. – controricorrente – <> stream N. 158 del 24.9.2015. In tali casi, il trattamento sanzionatorio prevede il cumulo delle sanzioni previste per ciascun illecito (cumulo materiale). 10. deve essere sottolineato che la Corte d’appello ha escluso l’applicabilita’ sia del primo che della L. n. 689 del 1981, articolo 8, comma 2 per l’ipotesi di pluralita’ di illeciti datoriali in oggetto, in conformita’ al principio affermato da questa Corte, secondo cui “ai sensi della L. n. 689 del 1981, articolo 8 l’istituto della continuazione in materia di violazioni amministrative si applica, in via generale, alla sola ipotesi in cui la pluralita’ di violazioni sia commessa con una sola azione od omissione, mentre nel caso esse siano commesse con piu’ azioni od omissioni, detto istituto trova applicazione soltanto se si tratta di violazioni in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria (cfr. 6.10.2008 n. 24655, Cass. 19. il richiamato principio della reviviscenza normativa, rende nella specie applicabile, nell’arco temporale disciplinato dall’abrogato Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis della precedente disciplina ricavabile dal R.Decreto Legge n. 692 del 1923 e dalla L. n. 370 del 1934 ai soli fini della determinazione delle sanzioni, senza che assuma alcun rilievo in contrario la circostanza che tale ultima disciplina e’ stata espressamente abrogata dall’articolo 18-bis; avverso la sentenza n. 547/2013 della CORTE D’APPELLO di GENOVA, depositata il 11/11/2013, R.G.N. Ritiene questa Corte con giurisprudenza costante che in tema di sanzioni amministrative, la norma di cui alla legge n. 689 del 1981, art. Versione stampabile L窶兮rt. (violazione dell’articolo 2, comma 1, lettera c), con riferimento alla Legge Di Delega n. 39 del 2002, la quale ha previsto come criterio direttivo in materia di sanzioni amministrative che, nel passaggio dal precedente al nuovo regime, in ogni caso “saranno previste sanzioni identiche a quelle eventualmente gia’ comminate dalle leggi vigenti per le violazioni che siano omogenee e di pari offensivita’ rispetto alle infrazioni alle disposizioni dei decreti legislativi”; !0+Wz��������e������^_.�y�'�O����i�~���t9_V *���3?m�Gd��O�������u�-\����:݇��iE-�y�D]���sW�;�� }� ޟ��%&��͍I��"��պ�x�4�\�}R�]�ң�\��ߛjGǬV2. 4 giugno 2014 n. 153, va applicata, per il principio della cd. La violazione delle disposizioni previste dall’articolo 7, comma 1, e punito con la sanzione amministrativa da 25 Euro 100 Euro in relazione ad ogni singolo lavoratore e ad ogni singolo periodo di 24 ore”), visto che dalla sentenza impugnata risulta che di tale sopravvenienza non si e’ tenuto conto e tale affermazione non viene contestata specificamente dalla ricorrente; 26603/2017 cit., che richiama, ex plurimis, Cass. %PDF-1.7 1. con il primo motivo, e’ denunziata l’erroneita’ della motivazione su un elemento determinante, quale l’indicazione delle norme sanzionatorie, censurandosi la decisione nella parte in cui non ha ritenuto che fosse necessario indicare nell’ordinanza ingiunzione anche la norma sanzionatoria applicata; 16.12.2005 n. 27799); 9 della L. 689/81 - è possibile utilizzare gli atti redatti e strumentali all'indagine penale (annotazioni di P.G. ...689/1981 si dovrebbe applicare il cumulo materiale delle sanziona. (OMISSIS), in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in (OMISSIS), presso lo studio dell’avvocato (OMISSIS), che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato (OMISSIS); Sanzioni amministrative per plurime violazioni in materia di orario di lavoro, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 13 maggio 2019, n. 12659, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa III Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie - Decreto legislativo 18 dicembre Cliccare qui, Locatore e conduttore ed i rispettivi obblighi nel contratto di locazione, Valore della causa la somma in concreto attribuita con la sentenza, Revisore legale dei conti di un ente pubblico e sequestro preventivo, Servitù prediali – la costituzione, l’esercizio e l’estinzione, Comunione: quando la proprietà spetta in comune a più persone, In presenza di un danno permanente alla salute. 1-sexies della legge 31.01.1986, n. 11 (Più violazione di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative), prende in esame il «concorso formale» di illeciti amministrativi, che si concretizza quando l窶僊gente, con una sola azione od omissione, abbia commesso più illeciti, previsti da una o più norme di legge. 15.11.2011 n. 23860, Cass. +39 06 393 75 075. 13. e’ anche destituito di fondamento il profilo di censura secondo cui la Corte d’appello di Genova avrebbe avallato l’applicazione, da parte della Direzione Territoriale del Lavoro, di un regime sanzionatorio introdotto soltanto il 25 giugno 2008 e non applicabile, ratione temporis, a verbale del febbraio 2008 (Decreto Legge n. 112 del 2008, articolo 41 conv. 18 bis, commi 3 e 4, del d.lgs. 63 窶� deve ritenersi che in relazione alle previsioni dell窶兮rt. 8. come si e’ detto, con il secondo motivo, si contesta l’avvenuta applicazione del “meccanismo moltiplicatore” della sanzione, effettuata dal Tribunale e confermata dalla Corte d’appello sulla base dell’interpretazione del Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis, comma 4 come novellato dal Decreto Legislativo n. 213 del 2004 – che prevede per la violazione delle disposizioni previste dagli articoli 7, comma 1, e 9, comma 1, la sanzione amministrativa da 105 Euro a 630 Euro – secondo cui occorre tenere conto del numero degli illeciti commessi; N. 471/1997: SANZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE DIRETTE, IVA E RISCOSSIONE 窶「 D.L. in tali termini, Cass. Contrasto all窶册vasione e Tax Compliance nella fiscalità locale Bologna, 6-7 maggio 2015 Sanzioni amministrative nella fiscalità locale tra esigenze di certezza e proporzionalità normativa 窶「 Disciplina generale delle sanzioni amm.ve 81 c.p. 20. in sintesi, il primo, il terzo ed il quarto motivo di ricorso vanno dichiarati inammissibili e, pronunciando sul secondo motivo di ricorso, la sentenza impugnata deve essere cassata, esclusivamente con riguardo a quest’ultimo motivo e nei limiti suindicati; Le nuove sanzioni amministrative per le irregolarità sulle transazioni in contanti 窶� sanzioni fra i 3.000 ed i 50.000 euro per coloro che violano i limiti, per essendo obbligato omette di comunicare la violazione dei limiti dei pagamenti in contanti la sanzione sarà fra i 3.000 ed i 15.000 euro, ai sensi del nuovo art. 2. secondo la Corte, la norma di riferimento, ossia il Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis, comma 4 come novellato dal Decreto Legislativo n. 213 del 2004, era da interpretare nel senso che, a fronte di piu’ violazioni (illeciti che si consumavano con l’evento della mancata fruizione per un periodo superiore a 7 gg. %���� Nell窶冓llecito tributario la legge prevede, in linea generale, l窶兮pplicazione di una sanzione amministrativa unica e ridotta (il cosiddetto cumulo giuridico) in luogo di quella derivante dalla somma delle sanzioni amministrative relative ai singoli illeciti (il cosiddetto cumulo materiale). +39 081 78 79 393 In tema di sanzioni amministrative per plurime violazioni in materia di orario di lavoro, commesse con più azioni od omissioni, opera il criterio del cd. 9 del r.d.l. Finanze - Dip. Cumulo giuridico: 3.750 euro, ovvero la sanzione più grave pari a 3.000 euro (4.000 euro ridotti di un quarto) aumentato di un quarto, ai sensi del comma 1 dell'articolo 12 d. lgs 472 del 1997; Cumulo materiale: 4.887 euro; 13.10.2011 n. 21203, Cass. n. 421 del 1987)”; l'applicazione di una sanzione unica e ridotta (c.d. 00195 Roma Il cumulo giuridico delle sanzioni tributarie La sanzione cumulativa per le molteplici violazioni sostituisce quella derivante dalla somma delle sanzioni prevista per 窶ヲ n. 196 del 2003, la fattispecie prevista dall'art. 80067 – Sorrento (NA) Isola A/3 – Scala B – 4° Piano int. CHE: 1. la Corte d窶兮ppello di Genova, con sentenza in data 11.11.2013, respingeva il gravame proposto dalla s.r.l. N. 269/2003: SANZIONI 窶ヲ di una giornata di riposo) si imponeva l’applicazione di piu’ sanzioni (cumulo materiale); Per una migliore comprensione e lettura del saggio completo sulla locazione  si consiglia di aprire il PDF... Write CSS OR LESS and hit save. 25 0 obj Il meccanismo del cosiddetto cumulo giuridico è disciplinato dall窶兮rticolo 12 del decreto legislativo n. 472 del 1997 (rubricato, cioè intitolato, 窶廚oncorso di violazioni e continuazione窶�) ed è un meccanismo la cui applicazione spetta agli uffici finanziari nelle fasi di accertamento e irrogazione delle sanzioni tributarie. Al cumulo materiale delle sanzioni, quindi, sommava il diverso cumulo giuridico previsto dalla norma del 1981, creando un meccanismo sanzionatorio molto gravoso e, ovviamente, più sfavorevole all窶冓ntermediario rispetto al sistema cumulo materiale ). Pertanto, al concorso materiale di illeciti si applica la più rigorosa disciplina giuridica del cosiddetto cumulo materiale delle sanzioni, rappresentata dalla addizione delle sanzioni previste per 窶ヲ cumulo giuridico soltanto in materia di previdenza e assistenza e che la differenza morfologica e soggettiva tra illecito penale e illecito amministrativo non consente di applicare analogicamente l’art. n. 692 del 1923 e 27 della l. n. 370 del 1934, benché abrogate dalla disposizione dichiarata incostituzionale, privata fin dall’origine di efficacia e quindi anche degli effetti abrogativi che produceva. +39 081 787 93 93, Via Fratelli Rosselli n.2 (OMISSIS) avverso la decisione del Tribunale di Genova che aveva accertato la sussistenza degli illeciti amministrativi di cui all’ordinanza opposta, con la quale era stato ingiunto alla societa’ il pagamento, Decreto Legislativo n. 66 del 2003, ex articolo 18 bis di importo a titolo di sanzione per non avere concesso ai lavoratori il prescritto periodo di riposo di almeno 24 ore ogni sette giorni, di regola in coincidenza con la domenica, da cumulare con le ore di riposo giornaliero; la somma a titolo di sanzione irrogata di cui all’ordinanza ingiunzione opposta era stata ridotta dal Tribunale ad Euro 40.950,00; 9.11.2017 n. 26603); contro 507/2013. 3. con il terzo motivo, si ascrive alla decisione impugnata carenza di motivazione in relazione al vizio del procedimento amministrativo, per mancato assolvimento dell’onere di consentire al soggetto cui erano mossi gli addebiti di potere esercitare il proprio diritto di difesa; sul ricorso 2871/2014 proposto da: 16. e’ pacifico che nel caso di specie il rapporto non sia ancora esaurito, essendo ancora sub iudice, e quindi non e’ preclusa l’applicazione dello ius superveniens, perche’ e’ ancora in corso la controversia sulla misura della sanzione e l’applicazione del decisum costituzionale va a vantaggio di chi ricorre, avendo la ricorrente (OMISSIS) s.r.l richiesto con il ricorso per cassazione che fosse ritenuta erronea in diritto la decisione sulle modalita’ di determinazione della sanzione adottata dal giudice del merito, che pure ne aveva diminuito l’importo di quella irrogata in sede amministrativa, nei fatti mirando ad ottenere una sanzione di importo inferiore;