Ricordando il nostro Battesimo 6 visualizza scarica. Il rito finale dell’effatà sintetizza, in definitiva, l’intero rito del Battesimo e rende plasticamente visibile la realtà realizzatasi in noi attraverso il lavacro battesimale. Il lavacro nel sangue di Cristo è l’immersione spirituale nella morte e nella resurrezione del Signore; attraverso il battesimo l’uomo muore al peccato, viene sepolto con Cristo e risorge alla vita della grazia, partecipando pienamente al mistero pasquale (Rm 6,3-4; Col 2,12). Tutto ciò che è manifestazione esterna, di propaganda, di apostolato ricorda più Giovanni che Gesù. La conseguenza è la richiesta di amore e fedeltà: Temete dunque il Signore e servitelo con integrità e fedeltà (v. 14). Per saperne di più vedi: INFO. Meditazione È il. Quel sangue che lo ha inondato (Sanguis Christi, inebria me) ora diviene bevanda di salvezza e acqua zampillante, che disseta e appaga il proprio cuore (aqua lateris Christi, lava me). APPUNTI INCOMPLETI SUL BATTESIMO NEL NUOVO TESTAMENTO Acli di Varese – Fractio Panis Dumenza, 11 giugno 2015, Festa di san Barnaba, apostolo Premessa Ci soffermiamo oggi sul battesimo e, senza attardarci in tante introduzioni o premesse, possiamo osservare anzitutto il legame con il percorso che sin qui avete fatto, È l’adesione ferma alla santissima Trinità, ossia al mistero di Dio, che si è rivelato in Gesù Cristo nella trinità delle persone e nell’unità ed uguaglianza della natura. La fede del cristiano è l’adesione al Padre di Gesù Cristo che, consostanziale nella natura divina, dona lo Spirito. L’unzione sul petto è la corazza battesimale, che conduce il battezzato a lottare contro il male, certo della protezione di Dio, che difende il lottatore contro gli inganni del maligno. Questa solenne benedizione, che il sacerdote pronuncia durante il rito del battesimo e soprattutto durante la Veglia Pasquale quando l’attenzione di tutta la comunità è posta sull’acqua, contenuta nel fonte battesimale, ha una sua struttura propria, modellata sulle antiche preghiere giudaico-cristiane. La preghiera cristiana quindi è sempre allo stesso tempo autenticamente personale e comunitaria. Nel vangelo di Marco, a trovare il nostro conciso testo domenicale, non c’è bisogno neanche di girar pagina: è la prima. Consacrato con il crisma della salvezza il cristiano è inserito in Cristo, sacerdote, re e profeta, divenendo membro del suo corpo per la vita eterna. Questo Dio non è un dio personale, ma una sostanza impersonale che è t”utt’uno con la natura e il cosmo”. «Un tentativo di rendermi conto dell’amore di Dio è stato per me la meditazione sul battesimo di Gesù (Lc 3,21s.). La tradizione della Chiesa parla di tre lavacri: il bagno nell’acqua, quello nel sangue e, infine, il lavacro delle lacrime. Il Papa, nelle sue catechesi del mercoledì (dall' 11 aprile al 6 giugno 2018), riflettere sui due Sacramenti del Battesimo e della Cresima. E poi ci siamo noi, i monaci cistercensi del monastero intitolato alla Vergine SS. Soprattutto in riferimento all’istituzione monarchica, Israele ha vissuto profonde tensioni interne, affinché la regalità non diventasse uno strumento arrogante di potere, ma mediatore della signoria divina. Accogliendo, infine, il segno della luce, il cristiano appena battezzato riconosce lo splendore di Cristo, che ha pervaso tutta la sua persona, tutto il proprio cuore e l’intera sua esistenza. Il momento del lavacro battesimale è profondamente significativo. Il battesimo è ordinato all’Eucarestia, quindi il primo momento in cui è incorporato e dopo viene continuamente trasformato, nutrendosi dell’Eucarestia fino a diventare ciò che l’Eucarestia è, Dio, il corpo di Cristo. Epifania: adorare. La nuova dignità è il dono della propria identità. Gesù parla molto poco, anche di fronte a Pilato. Accogliendo, infine, il segno della luce, il cristiano appena battezzato riconosce lo splendore di Cristo, che ha pervaso tutta la sua persona, tutto il proprio cuore e l’intera sua esistenza. Rito dell’accoglienza: una comunità ci ha accolti; la signatio: la croce, segno dell’appartenenza; 3. Meditazione sul Santo Vangelo di oggi Le prime comunità cristiane ben sapevano come Dio, nella figura di Gesù, avesse sofferto e patito la croce, carico di tutti i nostri peccati. Questa domanda iniziale del sacerdote sembra quasi una sorta di irruzione, apparentemente poco pertinente con il resto della celebrazione liturgica. ), battezzando egli stesso (cfr Gv 1,33; 3,22.26; 4,1), e parlando anche lui di battesimo, inteso come la propria esperienza sublime di sofferenza e di dolore, a cui egli volontariamente si sottopone (cfr Mc 10,38-39), per aderire al volere del Padre (Lc 12,50). Meditazione sul Vangelo di Mc 1,7-11 Il Battesimo di Gesù. Sorgente di vita. La consegna del decalogo è l’occasione perché questi riscopra la propria vocazione di essere proprietà particolare del Signore e nazione santa (cfr Es 19,3-8; anche Dt 11,26-28), impegnandosi a vivere secondo la volontà di Dio: Quanto il Signore ha detto, noi lo faremo! Nel brano del Vangelo di oggi siamo chiamati dall’evangelista a contemplare la Trinità. ); infine a sentirsi obbligato a ricorrere all’omicidio, coinvolgendo nel perfido progetto anche altri (cfr 2Sam 11,14-16). E, difatti, la Sacra Scrittura utilizza assai l’immagine dell’acqua, sia come marea caotica fluttuante, che circonda e minaccia la terraferma (Gn 7,11; Es 14,16-27.28; 15,1-18.21; Gs 3,8.16; 4,18; 2Re 2,8; Sal 74,12ss. E quando l’acqua diviene strumento di morte nel drammatico evento del diluvio universale, anche allora l’orante scorge in essa la fine del peccato e l’inizio della vita nuova. Ogni giorno prendete la vostra croce”. Non è un esercizio facile: può capitare anche che ci vergogniamo del nostro nome; lo pronunciamo con fatica. Sono le ultime pennellate del Vangelo di Matteo. In tutti questi significati l’acqua appare nella sua complessa funzione di garantire la vita, purificando e dissetando il cuore dell’uomo e la vita di ogni essere vivente, ma anche nella sua forza distruttiva. Battesimo di Gesù, anno B. Nel Vangelo di Marco, il racconto del Battesimo di Gesù presenta notevoli differenze rispetto agli altri sinottici. E’ un momento molto solenne dell’umanità perché i presenti hanno sentito questa voce. Nel discorso in lingua italiana il Papa ha incentrato la sua meditazione sul Battesimo: 4. Quindi si capisce molto bene quando la voce dall’alto dice queste parole era il momento di riconoscere che quello era Gesù, che quello era il Messia. Quest’anno fa turno Marco. Ricordati di confermare per mail l'abbonamento quando Google ti invierà un mail di richiesta di conferma in inglese. Registrati sul nostro sito web elbe-kirchentag.de e scarica il libro di Anche oggi soffia lo Spirito. I serie, con argomento Battesimo - ISBN: 9788839925633 Quindi, veniamo segnati con il segno della croce: è il distintivo del cristiano; è l’unica ricchezza della Chiesa; è il suo vanto e il suo orgoglio (cfr Gal 6,14). Questo uomo che è venuto così umilmente è colui che porterà la legge e proclamerà il diritto attraverso la sua chiesa, finché il mondo finirà. Più volte nell’Antico Testamento, il Dio d’Israele ha invitato il suo popolo a prendere una chiara posizione nei confronti della fede in lui. Quindi Giovanni era nato bene, ma poi tutta la vita ha fatto una vita di penitenza, austera, di rinuncia e quindi era preparato a conoscere Gesù. Oppure ti sei semplicemente smarrito nella fitta trama di proposte e suggerimenti della rete? È qui che il cristiano rivive il proprio battesimo; in questa dinamica liturgia battesimale, all’insegna della resurrezione del Signore, il credente in Cristo avverte nella propria vita la potenza della Pasqua del suo Signore. Proviamo a … Persino Gesù ha subito sulla croce l’umiliazione della nudità e della spartizione delle vesti da parte dei soldati, compresa la bella tunica, cucita tutta d’un pezzo e tirata a sorte, per portare a compimento le Scritture profetiche (cfr Gv 19,23-24; Sal 22,19). In questa espressione si rivela tutto l’amore viscerale della Chiesa, che ci sta accogliendo nel suo utero materno, per farci rinascere alla vita della grazia. Ma, il caso, come ha detto qualcuno, è lo pseudonimo di Dio, quando non vuole firmarsi! Essere sempre attenti allo Spirito Santo che ci dice: “Questo è mio figlio! Com’è difficile essere “ solo Amore” quando si ha un ruolo! Il brano si conclude ricordando il luogo della testimonianza di Giovanni: «Betania, al di là del Giordano» (v. 28). Perché il battesimo è un intervento di Dio, nella persona che è preparata. Nel battesimo l’acqua è il segno del sangue di Cristo; nel martirio il proprio sangue, versato per la fede, è associato al sangue di Cristo; nel sacramento della Confessione o Penitenza le proprie lacrime si uniscono al sangue, versato per amore, e sgorgano dalla contemplazione di quell’amore. Ho poi scoperto che questi era una persona un po’ dubbia, ma la pratica da lui descritta non è altro che la meditazione Dhyana … Io il Signore ti ho chiamato – dice a suo figlio – ti ho preso per mano, ti ho messo come mediatore fra il popolo e me, luce per le nazioni affinché tu apra gli occhi ai ciechi, affinché tu liberi i prigionieri e che tu porti fuori alla luce tutti coloro che abitano nelle tenebre. Giovedì – 20.a Tempo Ordinario ... “Grazia a buon prezzo è annunzio del perdono senza pentimento, è battesimo senza disciplina di comunità, è santa Cena senza confessione dei peccati, è assoluzione senza confessione personale. Una meditazione sul Battesimo nella recita del Santo Rosario Date: 29 Maggio 2015 Bella iniziativa presso la Parrocchia dell’Incoronata in questo mese di maggio, dedicato a Maria: l’invito ai fedeli di recitare il S. Rosario meditando il tema del Battesimo. Riscoprirlo come soci e socie dell’Apostolato della Preghiera significherà per ogni membro e per ogni associazione parrocchiale ripercorrere il proprio personale cammino di santificazione e avvertire in un modo più profondo l’amore del Padre, che ci accarezza; del Figlio, che ci dona il suo cuore; dello Spirito Santo, che ci bacia nella tenerezza. Tutta la natura, tutta la creazione ha questa impronta di Dio che è uno e tre, però nell’incarnazione diventa due, che è tre e diventa uno. Aveva detto: “Verrà uno dopo di me che è più grande di me”. OTTAVA MEDITAZIONE L’effatà Non più sordi e non più muti, ma ascoltatori dello Spirito e annunciatori della Pasqua Testo di riferimento: Mc 7,31-37 Ed eccoci giunti alla conclusione del rito del Battesimo, che abbiamo meditato, contemplato e pregato in questo nostro percorso spirituale all’insegna della santità. Chissà cosa ti ha spinto fin qui! Anche oggi soffia lo Spirito. Il ricordo di tutti questi eventi è finalizzato a far sì che ora scaturisca per noi la sorgente del battesimo, affinché l’uomo sia lavato dalla macchia del peccato e rinasca come nuova creatura; le Promesse battesimali sono il segno della scelta di ciascuno a rendersi ora consapevole della Pasqua di Cristo, la quale vive nell’esistenza di ogni battezzato, grazie al lavacro battesimale: rinunciando a Satana e a tutte le sue opere, il cristiano, credendo nella Santissima Trinità, è liberato dal peccato, rinasce dall’acqua ed è custodito nella grazia; l’aspersione finale, che in seguito raggiungerà tutte le case e tutte le famiglie della comunità cristiana, è l’acqua che sgorga dal tempio santo di Dio perché, raggiungendo tutti, porti salvezza. Il brano si conclude ricordando il luogo della testimonianza di Giovanni: «Betania, al di là del Giordano» (v. 28). Meditazioni sui misteri della luce tratta dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta: la Divina Volontà nei misteri della luce ed il suo rapporto con i sacramenti del Battesimo e dell'eucaristia. Esso è il segno decisivo, dal momento che è carico di significatività e denso di richiami scritturistici. È fin troppo chiaro, quindi, che l’abito è il segno della propria dignità e del proprio valore. La Chiesa luterana prevede soltanto due sacramenti: il battesimo e la Santa Cena. Il mio Figlio prediletto, l’unico, l’oggetto di tutto il mio amore, di tutta la mia compiacenza, di tutta la mia soddisfazione. Le letture del giorno del Battesimo del Signore- seconda manifestazione di Gesù, dopo l’Epifania- sono caratterizzate da un movimento discendente, dal cielo alla terra, dall’alto verso il basso. Il racconto della guarigione termina con la constatazione di stupore da parte dei presenti, che esclamano: Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti; l’esorcismo, invece, si chiude con la constatazione da parte di Gesù che questa specie di demoni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera (Mc 9,29). Ricevendo l’unzione regale, il battezzato condivide la stessa corona del Cristo; accogliendo l’unzione sacerdotale, il cristiano partecipa dello stesso sacerdozio di Cristo, unico e vero Sommo Sacerdote della nuova alleanza (Ebr 4,14-15; 6,20; 7,1-3.17.26-27); accettando in dono l’unzione profetica, il credente in Cristo accoglie la sfida della profezia, divenendo nella Chiesa voce e presenza, a volte anche scomode, del progetto di Dio sull’umanità, spesso depauperato o annientato dai progetti infami dei potenti del mondo. Non è stato un nostro merito, ma unicamente esperienza di grazia. Di seguito vi forniamo una lista di frasi, che vi consigliamo di allegare al regalo che andrete a fare al bambino.. Un’idea molto carina sarebbe quella di abbinare, al regalo e al biglietto di auguri, un mazzo di fiori per i genitori del battezzato.. 6 – Meditazione sul Vangelo: “Il battesimo di Gesù” ... Il battesimo di Giovanni era molto importante perché aveva il valore di chiamare tutti a penitenza, a pentirsi per ricevere Gesù, quindi Gesù non doveva battezzarsi perché non aveva niente di cui pentirsi e poi Gesù era lui. Blog ufficioso degli amici di Maras Alfredo Zirondoli, BREVE SCHEDA SU ALFREDO ZIRONDOLI (MARAS), Maras (Alfredo Zirondoli) – La commemorazione ufficiale dell’Opera, Breve sintesi della vita di Maras dal 1949 al 1987, Testamento chirografo (scritto a mano) di Maras. Ed era una voce dall’alto che tanti hanno sentito. Nella Veglia pasquale, che Agostino chiama la madre di tutte le veglie, il battesimo diviene realmente il centro e il culmine della Pasqua di Cristo. Quest'anno vista la difficoltà nel fare attività in presenza, abbiamo deciso di proporvi un momento di preghiera giornaliera con dei brevissimi video di meditazione sul Vangelo del giorno. Oppure ti sei semplicemente. Ecco, questo Gesù apparso così umilmente, era Gesù di cui Isaia aveva predetto: “IL Signore dice così, questo è il mio servo, cioè colui che farà in tutto la mia volontà, quello che io sostengo, quello che io appoggio, quello che io amo. La Veglia pasquale: il mistero del lavacro nella Pasqua di Cristo. Gesù si cala nel Giordano, nell’acqua che è carica della colpa dei molti che si sono fatti battezzare nel fiume da Giovanni. Alla fine di tutte le imprese, con cui Dio si era reso prode valoroso e difensore del suo popolo, Israele risponde con decisione ed estrema convinzione: No! Il sacerdote o celebrante pronuncia, a questo punto solenne del rito, il nome di colui che sta ricevendo il battesimo. Il nome è qui un programma di vita; è l’identità della persona; con questo nome il battezzando sta per iniziare il suo percorso di appartenenza a Cristo e alla Chiesa. Ed eccoci giunti al momento cruciale del rito battesimale: il lavacro con l’acqua del battesimo. La guarigione del sordomuto e l’esorcismo del ragazzo posseduto da uno spirito sordo e muto rivelano entrambi l’impossibilità dell’uomo di ascoltare e comunicare con il mistero del Trascendente, che si rivela in pienezza nella persona di Gesù di Nazareth e che egli rende possibile con il suo intervento taumaturgico di amore. Eppure questa prima domanda centra in pieno il significato del Battesimo, che il bambino o l’adulto sta per ricevere. Ci vorranno anche delle cose esterne come è stato Giovanni che chiama, penitenza per prepararci, però poi l’incontro con Gesù è sempre molto silenzioso, è molto intimo. ), ma rimanga nella dimenticanza l’evento, che ha provocato in noi l’innesto nel mistero di Cristo e ci ha resi sostanzialmente santi. Da tutto questo siamo stati liberati grazie al rito dell’esorcismo. Il terzo ricordo è il passaggio esodale della liberazione: anche qui l’acqua è strumento di morte per gli oppressori e di salvezza per i figli di Israele, che illesi passano le acque, divenendo immagine del futuro popolo dei battezzati. L’ordine che segue (portala senza macchia per la vita eterna) ha l’esatto significato di non deturpare con la macchia del peccato l’immagine del Cristo, avuta in dono come vestizione. Tu sei me, concentrato. Come non vedere in tutto questo l’esperienza descritta dal profeta Isaia alla fine del suo racconto vocazionale (Is 6,9-10)? Un secondo testo biblico, che evidenzia le dinamiche perfide del peccato, è 2Sam 11,1-27. Il sacramento del battesimo ha potenziato in lui la perfetta visione della vita e scorge in modo del tutto nuovo lo splendore divino, che lo ha inondato. Duro cammino verso il patibolo, per giungere alla gloria. 12. Dal 16 al 24 dicembre alcune famiglie della parrocchia vi accompagneranno della preghiera. Questa meravigliosa riflessione battesimale, che ha le sue radici nell’Antico Testamento e nell’elaborazione fatta da Gesù stesso e dalla primitiva comunità cristiana, culmina nell’esperienza liturgica della Pasqua, che rilegge in chiave battesimale l’esperienza di morte al peccato e di rinascita spirituale, propria del cristiano. La preghiera dell’esorcismo è rivolta al Padre, il Dio onnipotente ed eterno. Accompagnati anche da questi interrogativi, proseguiamo la meditazione sul Battesimo ascoltando e dialogando con Luca Moscatelli, che ringrazio di essere qui con noi e al quale do la parola. Il mio eletto, quello di cui l’anima mia gioisce. Il gioco ormai è fatto e il dato è tratto: il male appare agli occhi della donna buono, gradito, appetibile (Gn 3,6), per cui non le rimane altro che la sua disfatta totale e la realizzazione del peccato con il coinvolgimento di Adamo (Gn 3,6-7). Dal 16 al 24 dicembre alcune famiglie della parrocchia vi accompagneranno della preghiera. Cristo ci ha veramente guariti (cfr Is 53,5d): i nostri occhi non sono più miopi, ma scorgono le profondità dello Spirito; i nostri orecchi non sono più sordi, ma sintonizzati con la voce dello Spirito, che soffia quando vuole e dove vuole (cfr Gv 3,8) e noi siamo in grado di captarne la voce; la nostra lingua non è più muta, ma si è sciolta e proclama le meraviglia della Pasqua; il nostro cuore non è più un cuore di pietra, ma un cuore di carne, guarito dalle piaghe del Signore. Persino la figura di Satana viene considerata come non intrigante la vita dell’uomo, se non a un livello superficiale, nonostante che in quasi tutti i libri della Sacra Scrittura si parli di lui. Non poteva essere una suggestione, perché nella suggestione uno può immaginare qualcosa che desidera, loro aspettavano il Messia, potevano immaginare un Messia, ma non che era il Figlio di Dio, perché nessuno lo aveva detto. Fermiamoci, nella preghiera, nella meditazione, nella contemplazione e nell’adorazione, sul nostro nome; contempliamo il nome di ciascuno di noi; soffermiamoci a meditare quel nome, con cui siamo stati chiamati sin dai primordi della nostra esistenza. Questa era la profezia fatta su Gesù che il popolo conosceva molto bene. Ora mentre tutto il popolo era nel Giordano e Giovanni battezzava, venne Gesù e si fece battezzare anche lui e mentre pregava il Cielo si aprì e sopra di lui scese lo S.S. sotto forma di colomba e si udì una voce dal Cielo che diceva: ‘Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto’ “. Sempre ci sono questi due elementi che per un cristiano sono il segno dell’uno, per un non cristiano sono un segno di divisione e allora c’è la guerra, la lotta, c’è la ragione ed il torto tutto da una parte, mentre non è vero che uno ha tutta la ragione e l’altro tutto il torto, non si può mai tagliare a metà. Sono tante le immagini relative alla luce, presenti nei vangeli: dal comando sul monte delle beatitudini (voi siete la luce del mondo; cfr Mt 5,14) alle guarigioni della vista, operate dal Signore (cfr Mt 20,29-34; Mc 8,22-26; 10,46-52; Lc 18,35-43), il tutto culmina nell’identificazione da parte di Gesù con la luce (Gv 8,12) e nella pretesa peccaminosa da parte dei Giudei della perfetta visione (Gv 9,41). Meditazione sul Vangelo di Mt 3,13-17 Il Figlio mio prediletto! P.tta della Cattedrale, 1 50014 Fiesole (FI) tel e fax: (+39) 055 59242 C.F: 94004010487. La Chiesa ci accoglie come sue membra; e lo fa con gioia e con amore materno. Con il rito finale dell’effatà il neobattezzato può finalmente aprire gli occhi alla bellezza della Pasqua, dischiudere gli orecchi alla novità del vangelo, proclamare il vangelo della gioia e amare Dio e i fratelli con un cuore guarito. L’articolo – qualcuno fra i più anziani ricorderà Ubbidienza – Una meditazione a partire dal battesimo di Gesù in Matteo 3, 13-17 – era stato scritto da un prete toscano, Don Lorenzo Milani. Quando uno aspetta una persona al momento dell’incontro la riconosce, se uno non l’aspetta non la riconosce. La forma dialogica, che caratterizza questa parte del rito, esprime molto significativamente la densità di ciò che si sta vivendo. Pace a te, amica o amico. Qui sei a casa, fra il calore e la gioia dei fratelli.Il Signore ti conceda quanto il tuo cuore desidera e giova alla tua anima. Ma c’è un momento primordiale in cui Qualcuno lo ha fatto prima di tutti costoro. Dal punto di vista psicologico sembra che non pochi vivano questa difficoltà. È il monte della risurrezione, sul quale contemplano la meraviglia operata da Gesù, che li obbliga alla prostrazione, nonostante il dubbio. Pertanto, la santità è un dato costitutivo della nostra essenza; è una realtà sostanziale; è un dono gratuito, scaturito dalla Pasqua di Cristo. Ed eccoci giunti al momento decisivo del rito battesimale: la rinuncia al peccato e la decisione di vivere nella pienezza della grazia e della fede in Cristo Gesù. ; Mt 25,36; 2Cor 11,27; Ap 3,18; 16,15). È Cristo che con la sua morte ci ha lavati e con il suo sangue ci ha purificati. inizia quel processo di identità, che per il cristiano è caratterizzato dalla santità, di cui il nome ne è, in un certo senso, il compendio e la rivelazione. Battesimo di Gesù - A - Tu sei mio figlio visualizza scarica. ; Is 51,10), sia come indispensabile donatrice di vita (Es 23,25; 1Sam 30,11ss. ), si comprende allora come il bagno salvifico sia ormai del tutto dissociabile dalla passione del Salvatore, e perciò chiunque nel martirio si associa materialmente alla morte di Cristo ne viene praticamente lavato e rinnovato. Se il nome del battezzando esprime la sua identità salvata e redenta, il nome di Dio si caratterizza nell’identità delle tre persone divine: il Padre, che lo ama; il Figlio, che lo accoglie; lo Spirito Santo, che lo abbraccia. Con una signora e suo figlio handicappato….a Carpi, Diario di Aurelio Lagorio – Scritto prima di entrare in focolare, 24 Bis – Meditazione sul Vangelo: “Accresci la nostra fede”, 24 – Meditazione sul Vangelo: “Accresci la nostra fede”, Testimonianza su Maras di Michele Genisio, 23 – Meditazione sul Vangelo: “Come vivere da Gesù”, Maras a Pisa nel racconto di Umberto Giannettoni, STORIA DI MARAS VI – La docenza – La presenza di persone che volevano essere unite nel nome di Gesù, STORIA DI MARAS V – A Pisa – Publio e Lucio – Eolo Giovannelli, STORIA DI MARAS IV – Una nuova vita – Prime esperienze, La testimonianza del regista Fernando Muraca, focolarino sposato, L’ultimo incontro con Maras di don Carlo Malavasi, Vicario Episcopale di Carpi, Aurelio Lagorio – la riedizione del libro di Maras, Due video di Maras su Albertina, uno con esperienza con Chiara Lubich, Il Prof. Riccardo Zerbetto: ricordo di Alfredo Zirondoli Maras, con poesia. Decine recitate in latino L’idea di fare qualcosa di bello per Maras scaturi’ da un momento di unità con Piergiorgio nel tuo ex-focolare di Nantes! Dio non ha creato queste due cose, il mondo non ha la grazia, non vede l’uno anche se ci sono dei segni di unità e trinità. Anche per il figliol prodigo, dopo il ritorno nella propria casa, tra gli ordini rivolti ai servi da parte del Padre, il primo è proprio quello di essere rivestito con il vestito più bello (Lc 15,22). La Comunità monastica di Cotrino è lieta di offrire ai propri lettori e visitatori del sito una meditazione mensile sul sacramento primordiale della vita cristiana. Nella seconda lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli, Pietro sintetizza la missione compiuta dal Signore indicando nel battesimo il momento […] In tal modo il re diveniva tramite della signoria di Dio e il sacerdote ponte per l’incontro con Dio stesso. Secondo la tradizione luterana invitiamo i genitori a far battezzare i loro figli già da neonati. Ed è proprio nella guarigione del cieco nato (Gv 9,1-41) che troviamo una sublime e mirabile catechesi battesimale, incentrata sul passaggio dalle tenebre alla luce grazie al lavacro battesimale (cfr soprattutto Gv 9,7). Egli battezzerà in S.S. e fuoco perché ce l’ha lo S.S.  Egli annunzierà il diritto alle nazioni, egli porterà la legge dell’amore, la legge dell’amore reciproco che rivelerà alla fine della sua vita Gesù, ma è legge che lo unisce al Padre, amatevi scambievolmente. A quei ciechi, che non volevano vedere e a quei sordi, che si rifiutavano di udire, il profeta è inviato, affinché riscaldi e guarisca il loro cuore indurito. Rivestito del Cristo, il neobattezzato riceve la stessa dignità del suo Signore, divenendo egli stesso come Cristo. Ed è proprio su questa formula che vogliamo soffermare la nostra riflessione e la nostra preghiera, non prima aver dato uno sguardo veloce all’utilizzo che l’Antico e il Nuovo Testamento fanno del simbolo dell’acqua. Anche il messaggio dei profeti ritorna su questa particolare esperienza di amore, voluta da Dio nei confronti di Israele, ma sistematicamente tradita dal popolo dell’alleanza (cfr Os 10,1ss. 1. Ed è per questo che il Prologo fa parte della liturgia del Natale fin dai tempi più antichi: in esso si trova infatti l’espressione più autentica e la sintesi più profonda di questa festa e del fondamento della sua gioia. Nell’Antico Testamento venivano unti i re e i sacerdoti: il santo re Davide riceve l’unzione regale per mano di Samuele (1Sam 16,13) e il sommo sacerdote Aronne è unto per il ministero (Sal 113,1), divenendo l’olio il segno della salvezza e della forza e potenza divina. Lo stupore e la preghiera sono, in definitiva, due esperienze fondamentali della fede, rese possibili dalla guarigione, operata da Gesù. Consacrato e unto, rivestito e reintegrato nella sua dignità, illuminato e sradicato dalle tenebre peccaminose, il cristiano ha recuperato nell’apocatastasi, ossia nell’esperienza della restaurazione interiore, la propria bellezza originale, perduta a causa del peccato ed ora può sentirsi rinato e vivere una vera e propria rinascita dall’alto (cfr Gv 3,3ss. Guida la meditazione LUCA MOSCATELLI, cultore di Esegesi biblica La croce di Cristo è ciò che caratterizza la sua Chiesa e con questo sigillo veniamo segnati, per appartenere d’ora in poi solo a Cristo, di cui la croce è il segno di riconoscimento. In archivio 54 frasi, aforismi, citazioni sul battesimo Battesimo. Egli rigetta dalla propria vita le diverse situazioni di rancore, odio, desideri di vendetta e tutto ciò che è opera del diavolo, chiudendo così la porta del proprio cuore a tutte le sue seduzioni. Che la sua vita sia ricca di sorrisi radiosi come in questo giorno di Festa. È quello che i suoi stessi autori chiamano il Great Reset, il reset globale dell'economia, della società e delle masse di persone. La comunità cristiana è santa perché è stata rigenerata dal Battesimo e vive il proprio cammino nella storia attorno all’Eucarestia. Giovanni che era preparato l’ha conosciuto in tutto il suo essere di Messia e ha quindi capito la voce che diceva: “Questo è il mio Figlio prediletto”, anche perché l’aspettava. Unzione crismale: unti e consacrati; veste bianca: rivestiti come il figliol prodigo; luce: pienamente vedenti come il cieco nato; 8. C’è il Padre e il Figlio e lo S.S. che li unisce. Ma è il nome, che sintetizza la nostra identità; è il nome, che Dio e in seguito la Chiesa hanno pronunciato con amore. Il sacerdote o celebrante pronuncia, a questo punto solenne del rito, il nome di colui che sta ricevendo il battesimo. Il concentrato del messaggio cristiano Ha detto sì e il che vuol dire di no a tutto quello che non è Dio, ma non è sullo stesso piano. Scrive a proposito san Paolo: è Dio stesso che ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo e ci  ha dato la caparra dello Spirito Santo nei nostri cuori (2Cor 1,21-22). Se Dio è carità, egli non può che vivere di carità, perché ubi caritas et amor, Deus ibi est (dov’è carità e amore, lì c’è Dio). ; 1Re 18,4.13; 22,27; 2Re 6,22; Is 3,1; 21,14; Ez 4,11.16ss; Os 2,7; Gb 22,7), e sia infine come importantissimo mezzo di purificazione (Sal 50,9; Is 4,4; Ez 36,25; Zc 13,1). Cerchi citazioni, aforisma e frasi sul battesimo? Una comunità santa: comunità di battezzati e comunità eucaristica. Presentazione in PPT sul vangelo del Battesimo del Signore, anno A. Essere battezzati nel nome delle tre persone divine significa entrare nel loro dinamismo divino. Ecco perché attraverso il dono del Battesimo si sono aperti gli occhi, dischiuse le orecchie, sciolto il nodo della lingua e guarito il cuore di pietra, affinché il cristiano, divenuto figlio di Dio, possa annunciare le meraviglie, operate in lui dal Padre, che lo salva, dal Figlio, che lo redime, dallo Spirito, che lo santifica.