Esiste una città più ammirata, più celebrata, più cantata dai poeti, più desiderata dagli innamorati, più visitata e più illustre? (Proverbio), La pittura Veneziana è essenzialmente colore. Vedi con un’ottica diversa le chiese, i palazzi, le fondamenta, ma anche i boschi, le donne, i colori. (Charles Aznavour), La dimora adatta per un poeta. Visualizza tutti i formati e le edizioni Nascondi altri formati ed edizioni. Le pietre di Venezia John Ruskin ecco la copertina e la descrizione del libro libri.tel è un motore di ricerca gratuito di ebook (epub, mobi, pdf) Libri.cx è un blog per lettori, appassionati di libri. (Joseph Brodsky), Il dramma di Venezia non è soltanto nei marmi che si sfarinano, nei mosaici che si screpolano, nei dipinti che sbiadiscono, insomma nel patrimonio artistico e culturale che si spappola. Le lingue occidentali nei 150 anni di storia di Ca’ Foscari, 19-42 Clegg, Sdegno. Non mi è mai successo prima di aver paura di descrivere quanto mi è capitato di vedere. Grazie a Dio sono qui! (Dal web), Dove stai andando? Sul nostro sito web elbe-kirchentag.de puoi scaricare il libro Le pietre di Venezia. Le pietre di Venezia (titolo originale: "The Stones of Venice") è un trattato in tre volumi sull'arte e sull'architettura veneziana scritto dallo storico dell'arte inglese John Ruskin, pubblicato per la prima volta dal 1851 al 1853.. (Massimo Cacciari), Venezia la bella, e Padova sua sorella. (Umberto Galimberti), In nessun’altra città come a Venezia, ho trovato una tale unità della vita odierna con la vita che ci parla dalle opere d’arte della sua età aurea e nella quale sole e mare sono più essenziali di tutta la storia. di John Ruskin | Editore: Mondadori Oscar Classici. (Proverbio), Ero a Venezia sul Ponte dei Sospiri; un palazzo da un lato, dall’altro una prigione; vidi il suo profilo emergere dall’acqua come al tocco della bacchetta di un mago. Venezia - “Venezia giace ancora davanti ai nostri sguardi come era nel periodo finale della decadenza: un fantasma sulle sabbie del mare, così debole, così silenziosa, così spoglia di tutto all’infuori della sua bellezza”. Venezia è come mangiare un’intera scatola di cioccolata al liquore in una sola volta. È una ghirlanda di fiori olezzanti; è una collana di pietre preziose. (ibidem), Tutto ciò che mi circonda [a Venezia] è pieno di nobiltà, è l’opera grande e rispettabile d’una forza umana concorde, il monumento magnifico non già d’un sovrano, ma d’un popolo. (Hermann Hesse), Grazie a Dio sono qui! (Guy de Maupassant), Venezia, metà donna, metà pesce, è una sirena che si disfà di una palude dell’Adriatico. Venezia è un ininterrotto corrimano Braille. Non preoccuparti, lascia che sia la strada a decidere da sola il tuo percorso, e non il percorso a farti scegliere le strade. Le pietre di Venezia esamina l'architettura veneziana in dettaglio, descrivendo ad esempio oltre ottanta … Cosa sarebbe il mito di Venezia senza John Ruskin?Personaggio centrale nel panorama artistico internazionale del XIX secolo, scrittore, pittore e critico d’arte, Ruskin (1819-1900) ebbe un legame fortissimo con la città lagunare, alla quale dedicò la sua opera letteraria più nota, Le pietre di … Le pietre di Venezia, Introduzione di Jan Morris, … (Mieczysław Kozłowski), C’è l’apprensione crescente – per non chiamarla paura – che per [Venezia] possa essere in serbo il destino di Atlantide. Dapprima la marea, il riflusso e la terra in azione reciproca, quindi il progressivo abbassamento delle acque preistoriche, fecero sì che all’estremità superiore dell’Adriatico si formasse una considerevole zona paludosa, che, dopo esser stata sommersa dall’alta marea, viene parzialmente lasciata libera dal riflusso. Vorrei tentare di tracciare le linee di questa immagine prima che vada perduta per sempre, e di raccogliere, per quanto mi sia possibile, il monito che proviene da ognuna delle onde che battono inesorabili, simili ai rintocchi della campana a morto, contro le pietre di Venezia”. Venezia, la figlia primogenita della libertà. È una cosa lasciva e imponente. (Hermann Hesse), Venezia non può esser paragonata che a sé stessa. I, ch. Selezione delle preferenze relative ai cookie. Scrittore, pittore e critico d’arte, l’inglese John Ruskin ebbe un legame fortissimo con Venezia, alla quale dedicò la sua opera letteraria più nota, “Le pietre di Venezia”. (Johann Wolfgang Goethe), Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. (Mieczysław Kozłowski), A volte sulla riva di San Marco giungono velieri che recano nelle loro vele i venti di altri mondi. D’accordo: in tutte le città, nei centri commerciali, alle fermate degli autobus o della metropolitana, sei abituata a farti prendere per mano dalla segnaletica; c’è quasi sempre un cartello con un punto colorato, una freccia sulla mappa che ti informa chiassosamente: “Voi siete qui”. (Mieczysław Kozłowski), Stai camminando sopra una sterminata foresta capovolta, stai passeggiando sopra un incredibile bosco alla rovescia. (Carlo Dossi), Firenze è una città per sposi; Venezia, per amanti; Torino, per i vecchi coniugi che non hanno più nulla da dirsi. (Friedrich Nietzsche), Com’è triste a Venezia di sera la laguna / se si cerca una mano che non si trova più / si fa dell’ironia davanti a quella luna / che un dì ti ha vista mia e non ti vede più. (Pitigrilli), Andare in giro per calli e campi, senza un itinerario prestabilito, è forse il più bel piacere che a Venezia uno possa prendersi. (Enzo Biagi), Bisogna girare Venezia a piedi. Impara a vagare, a vagabondare. È una città dove non esiste la privacy. Pinterest. E’ tutta pietra che viene da fuori: come ha scritto Paolo Barbaro, quasi tutto ciò che vedi a Venezia viene da qualche altra parte, è stato importato o trafficato, se non razziato. E la fuga degli abitanti accelera il ritmo della degradazione. È il paradiso delle città, e una luna sufficiente a fare impazzire metà dei savi della terra batte con i suoi puri sprazzi di luce sull’acqua grigia davanti alla finestra Bighellona. (Francesco Guccini), Non vorrei scrivere molto su Venezia; penso che tutti la conoscano. Libri. Aspettavo soltanto che cominciassero a gemere le chitarre e che il gondoliere cantasse come il signor Schütz. (Montesquieu), In nessun’altra città come a Venezia, ho trovato una tale unità della vita odierna con la vita che ci parla dalle opere d’arte della sua età aurea e nella quale sole e mare sono più essenziali di tutta la storia. (Mieczysław Kozłowski), Se dovessi cercare una parola che sostituisce “musica” potrei pensare soltanto a Venezia. A cura di Anna Ottani Cavina . Di. Vi sono arrivato di sera, e la sensazione di quella sera e della luminosa mattina successiva è ormai parte di me per il resto della mia esistenza. (Benjamin Franklin) Le parole sono pietre. (Stendhal), È il posto più romantico del mondo, ma ancora meglio quando non c’è nessuno. Presenti all’incontro la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, l'assessore al Turismo, decentramento, rapporti con le Municipalità, Paola Mar, Paolo Navarro Dina per la Comunità Ebraica di Venezia … Ma questa città profana manca del tesoro più prezioso che ci sia al mondo, l’acqua sorgiva: è impossibile compiere una sola abluzione rituale. (Johann Wolfgang Goethe), Venezia è come una donna. Noli me tangere dice. (Woody Allen), L’anima di Venezia sono le sue maschere. (Carlo Dossi), E quando lasciamo Venezia scopriamo che i nostri orologi hanno problemi a tornare di nuovo al tempo reale. Un dannato antico posto da sogno, stupendo, immateriale, impossibile, perverso, irreale. Le pietre di Venezia”, voluta da Gabriella Belli quale tributo alla conoscenza e al mito di Venezia e curata da Anna Ottavi Cavina. (Charles Aznavour), [Venezia] dispensa ai bipedi in arrivo la nozione di una superiorità estetica, una nozione che manca nelle loro tane d’origine, nel loro ambiente abituale. Dal 10 marzo, ad esempio, a Venezia l’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale ospita la mostra “John Ruskin. (Tiziano Scarpa), Non c’è luogo che non contenga qualche cosa di romantico; ma Venezia, come Oxford, ha conservato lo sfondo per il romanzo; e per chi è veramente romantico lo sfondo è tutto, o quasi tutto. Venezia non può esser paragonata che a se stessa. Chi gira e guarda Venezia soltanto in barca ne ha un’immagine morta; la Venezia dei decadenti è una Venezia lunare, lievemente putrida, vista da persone adagiate sui cuscini delle imbarcazioni. (Gerolomo Rovetta), Mi piace assai riandare con la mente a Venezia, a quella grande realtà sorta dal grembo del mare come Pallade dal cervello di Giove. Nel maggio del 1841, di ritorno a Venezia, lo sguardo di … È una fata col sole per nimbo, che attrae, che ammalia ma che, a lungo fa venir le traveggole. Mi sento fresco e giovane quando il mio piede posa su queste calli, e i contorni di San Marco mi entusiasmano (….) (Mieczysław Kozłowski), Chiudi gli occhi e leggi con le dita la fisionomia delle statue, i bassorilievi, le modanature scanalate. "Le pietre di Venezia" di John Ruskin sono da sempre lo specchio fulgido e fedele della città lagunare, il breviario d'obbligo per chi voglia imbastire un rapporto non effimero con la sua civiltà ambientale e artistica. (Truman Capote), Venezia non può esser paragonata che a se stessa. Romantica, coinvolgente, pittoresca. (Mieczysław Kozłowski), Ma quando siamo usciti, stanchi e intontiti, dalla stazione di Venezia e abbiamo visto il Canal Grande e i palazzi marmorei che sfioravano l’acqua melmosa, quel gioiello di cultura che si dondolava sui canali fetidi e muffosi, abbiamo improvvisamente compreso quanto forte e tenace è l’uomo e quanto meraviglioso è il suo spirito, e si è destato in noi un tale amore per l’umanità, l’umanità con le sue pene e le sue epidemie; e siamo penetrati ad occhi aperti dentro un sogno, perché Venezia è il sogno di ogni città…. Ma mi piace moltissimo. Non mi è mai successo prima di aver paura di descrivere quanto mi è capitato di vedere. […] È come se lo spazio, consapevole – qui più che in qualsiasi altro luogo – della propria inferiorità rispetto al tempo, gli rispondesse con l’unica proprietà che il tempo non possiede: con la bellezza. (Dario Fo), Venezia è come mangiare un’intera scatola di cioccolata al liquore in una sola volta. (Tiziano Scarpa), Com’è triste Venezia se non si ama più / si cercano parole che nessuno dirà / e si vorrebbe piangere e non si può più. Noli me tangere dice. A Venezia, quando c’è la luna, par di passeggiare in una acquaforte. Se dovessi cercare una parola che sostituisce “musica” potrei pensare soltanto a “Venezia”. Personaggio centrale nel panorama artistico internazionale del XIX secolo, scrittore, pittore e critico d’arte, Ruskin (1819-1900) ebbe un legame fortissimo con la città lagunare, alla quale dedicò la sua opera letteraria più nota, Le pietre di Venezia: uno studio della sua … (John Ruskin), Venezia è una città che va a piedi. (Carlo Dossi), L’arte veneziana è una ghirlanda di fiori olezzanti; è una collana di pietre preziose. Li pianta solo sui pavimenti: a casa, in albergo, dagli ospiti. La sua interpretazione dell'arte e dell'architettura influenzarono fortemente l'estetica vittoriana ed edoardiana. Il nostro santo Profeta ne ha orrore: dall’alto del cielo la guarda sempre in collera. Por fortuna il gondoliere ha misteriosamente taciuto, ma alla fine mi ha derubato in modo poco cristiano, agitandomi davanti agli occhi un qualche tariffario. (Dal web), Veneziano, largo di bocca, stretto di mano. Il ricco e il povero girano a piedi, senza ostentare questa specie di dichiarazione dei redditi su ruote. Si vede che non avete mai visto Monfalcone. (Johann Wolfgang von Goethe), Non c’è traccia di automobile, qui. (Mieczysław Kozłowski), Le strade sono piene d’acqua. (Guy de Maupassant), La gondola nera, slanciata, e il modo in cui si muove, lieve, senza rumore alcuno, ha qualcosa di strano, una bellezza da sogno, ed è parte integrante della città dell’ozio, dell’amore e della musica. Per alcuni è una Venere, per altri una Gioconda. Assomiglia ad una sogliola colossale distesa sul fondo. (ibidem), Venezia! Le pietre di Venezia. È il paradiso delle città, e una luna sufficiente a fare impazzire metà dei savî della terra batte con i suoi puri sprazzi di luce sull’acqua grigia davanti alla finestra; e io sono più felice di quanto sia mai stato in questi cinque anni — felice davvero — felice come in tutta probabilità non sarò mai più in vita mia. Frasi su Firenze: le 25 più belle e famose, Frasi su Napoli: le 25 più belle e simpatiche, Frasi su Roma: le 25 più belle e spettacolari, Frasi su Torino: le 25 più belle ed emozionanti, Frasi su Milano: le 25 più belle e profonde, Le 20 più belle frasi su New York in Inglese (con traduzione), Le 25 più belle frasi su Londra in Inglese (con traduzione), Le 45 più belle frasi in Francese su Parigi (con traduzione), Frasi in Latino su Roma: le 25 più belle e famose (con traduzione), Frasi sull’Accontentarsi: le 25 più belle (in inglese e italiano), © Frasi Mania - Tutti i diritti riservati. Esiste un nome nelle lingue umane che abbia fatto sognare più di questo? È dalla notte dei tempi che naviga: ha toccato tutti i porti, ha strusciato addosso a tutte le rive […] Sulla cartina geografica il ponte che la collega alla terraferma assomiglia a una lenza: sembra che Venezia abbia abboccato all’amo. Ma questa città profana manca del tesoro più prezioso che ci sia al mondo, l’acqua sorgiva: è impossibile compiere una sola abluzione rituale. Guardala su una carta geografica. Personaggio centrale nel panorama artistico internazionale del XIX secolo, scrittore, pittore e critico d’arte, Ruskin (1819-1900) ebbe un legame fortissimo con la città lagunare, alla quale dedicò la sua opera letteraria più nota, Le pietre di … Visitmuve Visita il sito della Fondazione Musei Civici di Venezia … Venezia è sicuramente una tra le città più belle del mondo, nonché una tra le più visitate e amate. Uno specchio che sa come nascondere la brutta verità delle rughe mettendo in luce il segreto del trucco più seducente. Eppure esse hanno in comune un dato negativo nella loro situazione topografica che già determina il loro destino. Ma nel dirti che cos’è Venezia, ebbene, sento che mi è impossibile. (Woody Allen), Venezia non è che un ninnolo, un vecchio ninnolo d’arte affascinante, povero, rovinato, ma fiero d’una bella fierezza di gloria antica. I, § 1 Si tratta di opere straordinarie, acquarelli raffinati che raccontano paesaggi, cieli, nuvole, architetture, esaltati dalla splendida scenografia di Pier Luigi Pizzi. Nulla di più diverso delle due grandi città marinare rivali che si divisero il dominio del Mediterraneo e i traffici con l’Oriente: Venezia e Genova. - John Ruskin, The Stones of Venice, vol. È una cosa lasciva e imponente. (Władysław Mieczysław Kozłowski), Venezia è il posto dove navigano i violini. Le Pietre di Pantalica è una raccolta di racconti di Vincenzo Consolo pubblicata nel 1988. Venezia! Assecondalo, per una volta. (Dal web), Chi vede Venezia e non vede l’Arsenale vede il manico e non vede il boccale. Ora sono a Venezia, mio caro Usbek. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro. Le pietre di Venezia (Italiano) Copertina flessibile – 16 maggio 2000 di John Ruskin (Autore) 4,6 su 5 stelle 17 voti. Vorrei tentare di tracciare le linee di questa immagine prima che vada perduta per sempre, e di raccogliere, per quanto mi sia possibile, il monito che proviene da ognuna delle onde che battono inesorabili, simili ai rintocchi della campana a morto, contro le pietre di Venezia” John Ruskin, The Stones of Venice ISBN: 978-88-317 … (Enzo Biagi), Lontana dal mondo e dal tempo, staccata. Esiste una città più ammirata, più celebrata, più cantata dai poeti, più desiderata dagli innamorati, più visitata e più illustre? (Mieczysław Kozłowski), Legge veneziana non dura una settimana. (Tiziano Scarpa), Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo.