Godi di tutti i beni terrestri, del sole, della pioggia e … Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre: credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto credi all’uomo. ma prima di tutto ama l'uomo. Ama le nuvole, le macchine, i libri ma prima di tutto ama l'uomo. Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre: credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto credi all'uomo. Senti la tristezza del ramo che secca, dell'astro che si spegne, Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre: credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto credi nell'uomo. Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre: credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto credi all'uomo. Prima di tutto l’uomo poesia di Nazim Hikmet . Hikmet è stato un poeta, drammaturgo e scrittore turco naturalizzato polacco. Ti diano gioia tutti i beni della terra: l’ombra e la luce ti diano gioia, le quattro stagioni ti diano gioia, ma soprattutto, a piene mani, ti dia gioia l’uomo! Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre: Prima di tutto l’uomo è una poesia scritta da Nâzım Hikmet, in italiano spesso scritto Nazim Hikmet, all’anagrafe Nâzım Hikmet Ran. Ama le nuvole, le macchine, i libri, ma prima di tutto ama l’uomo. Nazim Hikmet è il più importante poeta turco del Novecento, ricordato principalmente per il suo capolavoro, la raccolta Poesie d’amore, che testimonia il suo grande impegno sociale e il suo profondo sentimento poetico.Le sue poesie sono amate in tutto il mondo per arrivare dritte al cuore, grazie al linguaggio semplice “delle piccole cose”. Ama la nuvola, il libro la macchina, ma prima di tutto l'uomo. Prima di tutto l'uomo Non vivere su questa terra come un estraneo o come un turista della natura. Nazim Hikmet, Ultima lettera al figlio Non vivere su questa terra come un estraneo o come un turista nella natura. ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore dell’uomo. Ama le nuvole, le macchine, i libri, ma prima di tutto ama l'uomo. Senti la tristezza del ramo che … Leggi tutto "PRIMA DI TUTTO L’UOMO (ultima lettera al figlio) – Nazim Hikmet" Non vivere su questa terra come un estraneo e come un vagabondo sognatore. Senti la tristezza del ramo che secca, dell'astro che si spegne, dell'animale ferito che rantola, ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore dell'uomo. Poeti Classici - Nazim Hikmet - Prima di tutto l'Uomo. Ama le nuvole, le macchine, i libri, Definito “comunista romantico” o “rivoluzionario romantico”, è considerato uno dei più importanti poeti turchi dell’epoca moderna. ma prima di tutto all'uomo. Ama le nuvole, le macchine, i libri, ma prima di tutto ama l'uomo. Non vivere su questa terra come un estraneo e come un vagabondo sognatore. Nazim Hikmet Senti infondo al tuo cuore il dolore del ramo che secca, della stella che si spegne, della bestia ferita, ma prima di tutto il dolore dell'uomo. Non vivere su questa terra come un estraneo o come un turista della natura: Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre; Credi al grano, alla terra, all'uomo. Ama le nuvole, le macchine, i libri, ma prima di tutto ama l'uomo. Non vivere su questa terra come un estraneo e come un vagabondo sognatore. NAZIM HIKMET - Prima di tutto l'uomo . Prima di tutto l’uomo (Lettera al figlio) di Nazim Hikmet 22 Luglio 2016 di Dario Pulcini 0 Commenti Ecco le parole toccanti di un grande poeta turco, Nazim Hikmet: in questa poesia troviamo l’eredità spirituale che lascia a suo figlio, quale insegnamento eterno. Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre: credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto credi all'uomo. Ti diano gioia tutti i beni della terra: l'ombra e la luce ti diano gioia, le quattro stagioni ti diano gioia, ma soprattutto, a piene mani, ti dia gioia l'uomo!