F. Valjavec, Frühes Mittelalter (Historia Mundi, 5), Bern 1956. [58][60] Nel 734 infatti veniva presa Avignone e contemporaneamente veniva saccheggiata Arles. La grande offensiva araba che investì il Mezzogiorno d'Italia nel corso dell'VIII e del IX secolo ebbe come protagonista la dinastia degli emiri aghlabidi, consolidatasi a partire dall'800 in quel periodo in quella regione che gli Arabi chiamavano Ifrīqiya e che era costituita in pratica dalla Tunisia, da parte dell'Algeria occidentale e piccole parti della Cirenaica. Con la successione a Ludovico si scatenò tra i figli dell'imperatore una guerra civile, con Ludovico ancora in vita, che fu ricomposta solo dopo la morte dell'imperatore, con la concessione del primogenito Lotario I di terre ai suoi fratelli superstiti secondo la divisione originariamente pensata dal padre (trattato di Verdun, 843). Fozio fu scomunicato da Niccolò I e poi, reinsediatosi, di nuovo da Giovanni VIII (881), finché il basileus Leone VI il Saggio non lo depose nell'886. I successivi imperatori furono totalmente assorbiti dalle lotte contro i nemici esterni, come Niceforo II Foca, che riconquistò Creta e Aleppo tra il 961 e il 962, Cipro, la Cilicia e la Siria settentrionale con Antiochia, venendo poi incoronato per acclamazione. Scriptores rerum Langobardicarum et Italicarum saec. Traduzioni di alto Traduzioni alto sinonimi, alto antonimi. Nell'865 il khan bulgari, Boris I di Bulgaria, accettò di essere battezzato e venne fondata la Chiesa bulgara, assoggettata al patriarca di Costantinopoli, ma che sviluppò anche delle proprie caratteristiche nazionali. [77], I più importanti autori contemporanei (e vicini) a Carlo Magno sono ricordati prevalentemente per opere storiche: Eginardo, scrisse un’importante (e anche l'unica) biografia di Carlo, la Vita Karoli, in cui il sovrano è tratteggiato prevalentemente secondo la tradizionale regalità germanica; e Paolo Diacono, longobardo, che fu autore dell'Historia Langobardorum, opera fondamentale per la storia del regno longobardo. In tal senso, i continui capitolari del re, e gli appelli inviati tramite i suoi emissari, i missi dominici, erano indirizzati ai conti nella necessità di richiamarli al rispetto delle consuetudini nelle loro proprietà.[74]. Gli animali maggiormente allevati erano i suini, anche se nel mondo romano-bizantino restò la predilezione per gli ovini. La compenetrazione di figurae astratte e geometrizzate mediante ordini determinati da dimensioni e numero, ovvero la definizione simbolica della realtà 'celata', è stata definita la "classicità dell'Alto Medioevo" (Romanini, 1976). Il papa in quell'occasione aveva comunque il pretesto della scisma d'Oriente, che gli diede l'opportunità di rivendicare per sé territori dell'imperatore eretico, sui quali quest'ultimo non era ormai più in grado di esercitare la propria autorità. Essendo analfabeti difettavano di leggi scritte, e quelle tramandate oralmente erano poche e imprecise. Autunno del Medio Evo, Firenze 1940). La Penisola iberica era quasi completamente in mano al califfato di Cordova, che però non riusciva da imporre la propria autorità nel mosaico di emirati sovente in lotta tra loro. A questo punto Knut iniziò una politica più prudente, vista la difficile gestione di un territorio tanto vasto, ottenendo l'omaggio vassallatico dai re di Scozia e Irlanda e sposando la vedova di Etelredo II, la normanna Emma. [lat. J. Huizinga, Herfsttijd der Middeleeuwen, Haarlem 1919 (trad. Bisanzio aumentò la propria influenza nell'Europa orientale, dove numerosi missioni della Chiesa greca avevano cristianizzato ampie regioni dai Balcani alla futura Russia. Nel moto di innovazione dei tempi di Carlo Magno una nuova unità interna sostituì una pluralità eterogenea, appellandosi alla Roma antica cristiana e alla Chiesa (Messerer, 1973). Salito al potere nel 481, Clodoveo coalizzò le tribù dei franchi ed iniziò una politica di espansione a spese di Alemanni, Turingi, Burgundi (con i quali stese un'alleanza) e Visigoti (stanziati nella Gallia del Sud fino al 507, quando furono costretti a varcare i Pirenei), occupando anche l'ultima enclave romana di Siagrio, nella valle della Senna. Nel VII secolo il prestigio dell'abbazia di Iona faceva propendere per l'egemonia sulle isole britanniche della Chiesa irlandese, diversa da quella di Roma per varie caratteristiche liturgiche, disciplinari e culturali.[17]. Quasi sicuramente, durante un suo viaggio, era entrato in contatto con cristiani monofisiti in Siria. Elbern - Fu ristabilita la schiavitù e fu iniziato un programma artistico ed architettonico a Ravenna. Alto Medioevo. Ars Sacra. [57][58], Tra il 718 e il 730 i musulmani conquistarono e razziarono la tutta la Provenza e il bacino del Rodano. Frühe Kunst in Schwaben, cat., Augsburg 1973. Dopo aver respinto alcuni attacchi tra 985 e 1003, i catalani ambivano a spostare il confine fino a Tarragona.[91]. 227-307. I musulmani sotto dominazione abbaside, fatimide e andalusi crearono biblioteche e strutture d'insegnamento pubbliche che - come nel caso di Cordova - costituirono di fatto le prime università del Vecchio Continente, alimentate dal sapere della cultura persiana antica, da quella indiana e da quella greca ed ebraica. Sicilia e resto dell'Italia meridionale vennero riuniti in un unico regno dal 1130. Nel 1066 Guglielmo il Conquistatore, duca di Normandia e quindi vassallo del re di Francia, era nel frattempo diventato re d'Inghilterra, creando la situazione paradossale di essere vassallo e parigrado del re rispettivamente al di qua e al di là della Manica. Pertanto, la fusione ci fu su due livelli, delle aristocrazie e delle popolazioni rurali, inquadrati nelle curtes. O. Pächt, The Pre-Carolingian Roots of Early Romanesque Art, in Romanesque and Gothic Art. I rinnovati commerci nel continente europeo videro la comparsa sulla scena di aree un tempo escluse dallo scacchiere economico-politico, come le estremità nord ed est verso la Scandinavia e verso la Russia. Queste città erano state fondate dai variaghi dalla Svezia, dei mercanti-marinai-predoni che risalivano i fiumi compiendo redditizi commerci che, passando dal Mar Nero, sfociavano fino a Costantinopoli. Das erste Jahrtausend. Nel X secolo la corona francese fu contesa tra i carolingi e i discendenti del conte di Parigi Eude. [43], Il 16 luglio 622 Maometto e una trentina circa di seguaci, sempre più invisi ai potenti concittadini, si defilarono dalla città e si rifugiarono a Yathrib (poi chiamata Medina). K. Hauck, Zur Ikonologie der Goldbrakteaten, Westfalen 58, 1980, pp. Inizialmente Maometto confidò queste esperienze solo a pochi intimi, tra i quali il cugino ʿAlī e i congiunti ʿUthmān b. Alto Medioevo Si definisce Alto Medioevo il periodo compreso tra la fine della Tarda Antichità romana e la formazione di un insieme di organismi statali a base etnica nei territori dell'Europa centrale nel corso dell'11° secolo. Ad assumersi al massimo livello questo compito è stato il Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo, con sede a Spoleto. Egli confiscò una parte dei beni dell'aristocrazia locale per darla ai suoi seguaci ed organizzò il territorio in feudi piccoli, affinché non gli creassero problemi come in terra francese. Solo con la morte di Sven (1014), il re poté tornare in patria, ma il nuovo re danese Knut ("Canuto") si rivelò un avversario ancora più temibile, tanto che Etelredo accettò di pagare un tributo, il danegeld, in cambio di una tregua. Non si deve confondere l'idea di un contadino alto-medievale con quella del suo corrispettivo basso-medievale. Cenni storici La presunta centralizzazione dell'Impero carolingio pertanto, deve essere considerata in base al più frequente legame del re, la cui carica popolare era ora maggiormente legittimata nella nuova veste di imperatore cristiano, con i capi militari. Il feudo però restava di proprietà del signore, concesso in possesso al vassallo che quindi non poteva né trasmetterlo in eredità, né alienarlo. Secondo una tradizione molto radicata i musulmani vennero fermati con la battaglia di Poitiers del 732 (o 733) dal merovingio Carlo Martello. B. Schweitzer, Die spätantiken Grundlagen der mittelalterlichen Kunst (Leipziger Universitätsreden, 16), Leipzig 1949. 'teoria della continuità' (Kontinuitätstheorie) sostenuta da Dopsch (1926) e altri studiosi. [63] Gli Ziridi poi, già sottomessi ai Fatimidi, si impose nell'area dell'attuale Tunisia, Tripolitania e algerina orientale dal 972 al 1167. Eraclio riorganizzò l'apparato centrale in logotesie e il territorio in circoscrizioni militari dette themata (in italiano "temi"), governati da strategos con poteri civili e militari. Nel 595 sposò una ricca e colta vedova, Khadīja, di circa 15 anni più anziana di lui e titolare di un'impresa carovaniera nella quale Maometto era stato a lungo procuratore. Un nuovo attacco e un nuovo accordo tra bizantini e variaghi si ebbe col principe di Kiev Igor', che dopo il 944 permise l'arrivo di missionari greci nelle sue terre. Si ritiene che inizi dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, nell'anno 476, e duri fino all'incirca all'XI secolo. Giustiniano nella Prammatica Sanzione promise fondi per la ricostruzione e per la promozione della cultura, ma a quanto pare i Bizantini non fecero molto per riportare la Città Eterna all'antico splendore, se l'unica opera pubblica riparata a Roma risulta essere un ponte ricostruito nel 565. [27] Nel 551 Giustiniano si decise ad inviare il generale eunuco Narsete in Italia. In ultimo, anche le Forschungen zur politischen Ideenwelt des Frühmittelalters [Ricerche sul pensiero politico dell'A.] In prima linea va ricordato il Mus. Teodosio I, imperatore d'Oriente, concesse loro la Pannonia come foederati (cioè come difensori dell'Impero in cambio dell'autorità per riscuotere le tasse per pagarsi i costi militari). Il nuovo Heilsbild di età carolingia, in cui le modalità della rappresentazione figurativa appaiono come una nuova scoperta, paradossalmente trae modelli e strumenti dalla Antichità e - perdurando nella tradizione precarolingia - se ne serve allo stesso tempo per mutare le antiche espressioni formali (Hinks, 1935). Fino all'inizio dell'XI secolo i capetingi erano stati in grado di controllare solo la Francia centro settentrionale, con il resto del regno diviso in potenti ducati (Bretagna, Normandia ed Aquitania) e le contee di Fiandra, Lorena, Champagne, Borgogna e Tolosa. Col sinodo di Whitby (663) la chiesa britannica completò il processo di fondazione e sottomissione a quella di Roma, organizzandosi gerarchicamente attorno all'arcivescovo di Canterbury. Ma l'opposizione della nobiltà reagì duramente trucidando nel 656 circa sia Grimoaldo che suo figlio. [68], Carlo condusse diverse campagne militari di successo, specie contro i Sassoni e gli Avari, convertiti a forza al Cristianesimo. In questa complessa situazione è evidente che, proprio per le ricerche sull'A., sono state suggerite nuove vie. A. Riegl, Die spätrömische Kunstindustrie, 2 voll., Wien 1901-1923. Vennero nuovamente divulgati o riscoperti non pochi testi di filosofia e di pensiero scientifico prodotti sia in età classica che in età ellenistica. Così il complesso sistema idrografico della pianura, non più curato, cadde presto in rovina causando alluvioni disastrose (per esempio la "rotta della Cucca" nel 589 che deviò completamente il corso dell'Adige di parecchi chilometri). ʿAffān, furono raccolte le tradizioni orali e i pochissimi appunti scritti relativi al Corano, il libro sacro dell'Islam, ma anche la sua legge, perché nello Stato islamico la sovranità appartiene a Dio. Quando venne eletto al trono il duca sassone Enrico detto l'Uccellatore (919-936) egli seppe dare una risposta forte a questi problemi iniziando una riforma amministrativa e militare del regno, facendo edificare una serie di fortezze che facessero da centri difensivi, amministrativi, politici ed economici (un po' come erano state le abbazie al tempo di Carlo Magno). Dopo Jaroslav si ebbe una nuova frazione in principati (di Kiev, di Novgorod, di Vladimir e di Rjazan), con un lento decadere culturale e politico di Kiev (tra XII e XIII secolo), mentre la città di Mosca veniva fondata nel 1147. L'iconoclastia spinse l'Impero, a causa delle dispute interne, sull'orlo di una guerra civile e causò delle rivolte anti-bizantine in Italia, che facilitarono l'espansione dei Longobardi a danni dell'esarcato; nel 751 Ravenna, capitale dell'Esarcato bizantino, cadde in mano longobarda, avvenimento che segnò la fine della dominazione bizantina dell'Italia centrale; infatti il Papa chiamò i Franchi contro i Longobardi, che vennero sconfitti e costretti dal re franco a cedere l'esarcato al Papa, decretando la nascita dello Stato della Chiesa e l'inizio del potere temporale dei Papi, che si staccarono così dalla dominazione di Bisanzio. Spesso, tuttavia, i vescovi rispondevano ad un capo politico, come il re visigoto, che era riuscito a legare a sé l'episcopato e riusciva a riunire tutti i vescovi del regno visigoto: questi spesso, tale la loro importanza assunta, erano influenti nella scelta dei nuovi sovrani. Dalla terra alle genti: la Basilicata setten- yen Age, MEFRM, 103, 827-858. trionale tra archeologia e storia, Potenza. Nel giudizio storicoartistico gioca un ruolo importante il rapporto con l'Antichità, che in ogni ambito si presenta diverso, pur rimanendo sempre un punto di riferimento determinante. Successivamente, molte delle tendenze elencate andarono incontro ad una inversione. L'Alto Medioevo è, per convenzione, quella parte del Medioevo che va dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente, avvenuta nel 476, all'anno 1000 circa. Dal VII al XV secolo si parla ormai abbastanza diffusamente nella storiografia di impero bizantino, piuttosto che di Impero romano d'Oriente: con l'epoca di Eraclio si assistette al definitivo tramontare delle mire di controllo sulla parte occidentale dell'Europa e del Mediterraneo, inoltre le organizzazioni statali e territoriali prendono tutti nomi greci (non più provinciae, ma nemmeno l'Imperatore era ormai più imperator, ma basileus). Il più recente sviluppo di ricerche e di riflessioni sull'arte altomedievale è debitore di impulsi decisivi e di notevole seguito a una serie di mostre promosse dopo l'ultima guerra, soprattutto in Germania. pass. Il fenomeno, a volte indicato anche con il termine tedesco Völkerwanderung ("migrazioni di popoli") che evita le connotazioni negative legato all'uso dei vocaboli "invadere" e "barbarico", si concluse sostanzialmente con la formazione dei Regni latino-germanici (o "romano-barbarici"), benché l'Europa abbia conosciuto in epoca più tarda (tra VIII e X secolo) ulteriori invasioni ad opera di Arabi, Normanni e Ungari. Tuttavia si può difficilmente fare riferimento a date precise per circoscrivere l'A., in quanto tutte quelle proponibili possono soltanto definire di volta in volta momenti parziali di un processo articolato di lunga durata. 1. Si impadronì di queste terre, ma ne fece dono al papa anziché restituirle ai Bizantini, che protestarono invano contro questo atto di forza. La corona tedesca veniva aggiudicata dal IX secolo attraverso un sistema elettivo che gravitava tra questi quattro duchi, impostando un carattere tipicamente federale che ancora oggi sopravvive nelle istituzioni della Germania contemporanea. Nel 711 i musulmani misero piede in Spagna, sconfiggendo velocemente i Visigoti e arrivando entro il 720 alla Catalogna ed alla Settimania (Gallia meridionale). Dal X secolo nacquero numerosi centri nuovi, che fecero da propulsori alla cristianizzazione ed allo sviluppo delle ampie aree che andavano dalle coste del mare del Nord fino ai grandi fiumi russi. J. Beckwith, Early Medieval Art. Fu solo nel 687 che il nipote sia di Arnolfo di Metz che di Pipino di Landen Pipino di Heristal, dopo aver vinto la battaglia di Tertry e guadagnato l'appoggio della nobiltà riuscì a diventare la nuova guida per i franchi, rinsaldata dalla leggendaria vittoria di Carlo Martello alla battaglia di Poitiers sugli arabi e consacrata con Pipino il Breve, che fondò la dinastia reale pipinide-arnolfingia, poi detta carolingia. Di particolare significato per l'indagine storica fu nel 1956 la mostra di Essen Werdendes Abendland an Rhein und Ruhr, avvenimento di incredibile risonanza pubblica, in occasione del quale si cercò per la prima volta di presentare nel suo insieme lo sviluppo storico, culturale e artistico verificatosi nell'importante zona fra l'Elba e la Mosa, dall'epoca dell'Impero romano alla metà dell'11° secolo. Questi però scomparve già nel 950, per cui gli successe il marchese d'Ivrea Berengario II, che a sua volta elesse come successore il figlio Adalberto.