MAURO STANFLIN . Più correttamente “Casa Biforco” per la presenza di un rudere legato alle attività di estrazione del marmo, si trova a quota 376 metri. Muflone Saliamo pochi metri e, a 30', siamo a un altro bivio, il Cave di Piastra Marina Cardoso con Fornovolasco passando dall'Arco del Monte Forato. indicazioni per sentieri e croci commemorative. In buona parte costituisce il sentiero 36 per Forno. un tratto con molte piante di bosso arriviamo, a 25', all'innesto nel Detta anche via di lizza di Magnani o del Pianone. Verso gli anni ’70 iniziò la decadenza, la zona ormai era invasa dalle cave che avevano anche distrutto le antiche fonti di acqua e il Cai ligure non era più interessato al suo antico rifugio. Forno è tragicamente noto anche per la rappresaglia nazi-fascista del 13 giugno 1944 che fece 75 vittime e che è ricordata da un monumento all’ingresso del paese. Il 27 maggio 1928, in ritardo di un anno, furono festeggiati i 25 anni del bivacco con l’inaugurazione di una lapide che ricorda anche Bozano e Quèsta, entrambi morti in giovane età, il primo di spagnola e il secondo in montagna. FOTO Lagorai 11-14 settembre 2020 . Not Now. or. Tempi: 1 h; in senso contrario 50'. Dal passo della Focolaccia è possibile andare a Orto di Donna dove sono presenti rifugi che permettono escursioni di più giorni e salite ai monti circostanti. per poi scendere, intanto sulla destra il panorama si apre Informazioni sulla zona di partenza. Sito senza scopo di lucro riguardante le Apuane, che riporta descrizioni con foto di escursioni, mappe, tracce gps, schede botaniche e notizie storiche. Un tratto in cava richiede l’uso di una corda fissa per superare un dislivello e forse potrebbe essere attrezzato in modo migliore. Gorfigliano In passato era un paese di agricoltori, pastori e boscaioli, mentre oggi la principale attività economica è l’estrazione del marmo dalle pendici dei vicini monti Pisanino, Tambura, Roccandagia e Cavallo, ma la forte emigrazione ha molto spopolato il borgo. Nel 2002, in occasione del centenario dell’Aronte, la sezione di Massa del CAI ha pubblicato un opuscolo molto interessante con testi e immagini dal titolo “1902 – 2002 Cento anni di Aronte”. sulle alture che degradano dalla Pania della Croce è comune vedere I due canali si fondono nel canal Secco, tributario del Frigido, infatti i canali sono sassosi e secchi. I tratti più alti (in salita) sono comuni con i sentieri 166 e 166A e un breve tratto dalla Focolaccia, sulla marmifera, è comune con il 179. A 01h 50’ un breve tratto in salita richiede l’ausilio di una corda per progredire più facilmente. È dominato dalla Coda del Monte Cavallo e dalla Punta Carina. Intanto la salita aumenta e a 01h 06' ci innestiamo nel sentiero 130. Prendendo come punto di inizio il Campo sportivo, dove si incontrano la strada che attraversa il borgo e quella che lo evita, sono circa 1,6 km. Vi arrivano molti sentieri: il 36 da Biforco o da Gorfigliano, il 167 da Forno e Case Càrpano, il 166 e 166 A da Resceto, il 177 da Vagli e Campocatino, il 179 da Foce di Giovo per Foce di Cardeto e il 148 dal Passo della Tambura. Inoltre uno stradello da Fornovolasco permette l'accesso ai fuoristrada. Tragitto. Inoltre godiamo di interessanti scorci della valle di Canal Cerignano e sulla zona di case Carpano, superiamo un tratto sul  quale il fondo è di marmo con a sinistra una barriera di blocchi che funziona da guard-rail. Dopo un chilometro raggiungiamo Forno che si sviluppa lungo il torrente e la strada. Da tempo l’attività estrattiva in zona è fonte di proteste da parte degli ambientalisti a causa delle trasformazioni che la stessa ha causato, in maniera ormai irreparabile, all’originaria conformazione del passo. Le due sezioni curano la manutenzione del sentiero per i tratti di loro competenza.  Il dislivello è notevole e il percorso prevede tratti molto ripidi lungo marmifere e vie di lizza con tratti anche piuttosto degradati. Petrosciana con il sentiero 130. Percorrendola si perviene ad incontrare i sentieri 178 e 179. Quindi lo seguiamo portandoci alla marmifera che costeggia le pendici del Cavallo. Essa è interessante per i rocciatori ed è conosciuta anche come Punta Andrea del Sarto, dal nome di uno dei primi scalatori. Poi per tratto di bosco, rado e aperto, ci si innesta nel 130. Il sentiero unisce Forno con il passo della Focolaccia e con la Garfagnana e permette, usando altri sentieri, di effettuare anelli lunghi e impegnativi alle pendici delle Apuane massesi. il sentiero 36 è lungo e impegnativo, sia per il dislivello che supera che per qualche tratto degradato ed esposto. Partiva dalle cave della Focolaccia (1658 metri) per confluire con la via Vandelli (694 metri) per un dislivello di 964 metri e un’estensione lineare di 2680 metri. 229 talking about this. Dal bivio fino alla galleria servono circa 20' a piedi. Valle dell'Acqua Bianca scavate nei pendii carbonatici del Forato. ESCURSIONI APUANE. Alcuni tratti sono sconnessi e l’attraversamento di una cava è impegnativo. aperto con splendida visuale dalla Pania della Croce alla Pania Secca. Si trova lungo il sentiero 36 non distante dalla foce omonima. CAI Sez Carrara Apuane, Carrara (Carrara, Italy). Nel 2004 un monitoraggio ha stimato la presenza di oltre 1600 capi. CAI Toscana. Escursioni. Il panorama si apre Alpi Apuane. Importante è la tradizione dei Natalecci: alti falò bruciati la notte del 24 dicembre. La zona in cui si trova il bivacco è stata completamente modificata dall’attività estrattiva sia nel versante massese che in quello garfagnino, in particolare dagli anni ’70 del XX secolo. Si arriva qua da Resceto con i sentieri 166 e 166 A che sono antiche vie di lizza e con il 170 attraverso la foce delle Vettoline; da Forno con il 36 (per il Canal Cerignano) e il 167 (da case Càrpano per Forcella di Porta) e da Val Serenaia per la Foce di Cardeto con il 178 e 179; da Campocatino per il passo della Tombaccia con il 177 e da Gorfigliano per via di cava (sentiero 36) e con il sentiero 178 che si stacca dalla stessa. Stato del sentiero: è in buone condizioni e sono presenti le necessarie indicazioni. È possibile pervenire alla Foce di Petrosciana solo tramite sentieri, partendo dalla Foce di Mosceta, dalla Foce di Valli, dalla Foce delle Porchette, dall’Alpe della Grotta, dal Colle delle Baldorie e da Fornovolasco con una miriade di itinerari, utilizzando i molti sentieri presenti in loco. Questo paese è importante come punto di partenza per numerose escursioni, da esso partono il sentiero 169 per le Casette, il 161 per Resceto e salendo di poco il 37 per il canal Regòllo, il 38 per Foce Luccica e Vinca, il 167 per gli Alberghi, il 168 per canal Fondone e Foce Rasóri e il 36 per Foce della Vettolina e il Passo della Focolaccia. Superata la deviazione per le cave aumenta di ripidità e diventa molto degradato. Stato del sentiero: è in buone condizioni e sono presenti le necessarie indicazioni. Noi continuiamo la traccia segnata nel paleo che arriva a 02h 20’ a un bivio: a destra una deviazione porta in 3’ alla Foce della Vettolina, mentre il 36 prosegue costeggiando alcuni ruderi, mantenendosi a mezza costa. In alto sale il sentiero 110 (Foce di Petrosciana- Foce A 06h 32' uno stradello sale a sinistra in direzione di vecchie cave e a 5’ il panorama si apre sul monte Pisanino e le sue vecchie cave, in particolare la panoramica cava dell’Acquabianca. A 17' si comincia a rivedere la Pania Secca e poco È un luogo aspro e selvaggio dove arriva la via marmifera da Forno. Le cave locali (bacino omonimo) sono state aperte all’inizio del 1900 dando stimolo allo sviluppo del piccolo borgo di Gorfigliano che era preesistente. Notevoli sono i panorami in particolare nella parte finale del sentiero. To se mi líbí. Scendiamo ancora e a 07h 13' siamo sulla strada principale che a destra porta a Campocatino e Vagli Sotto, mentre a sinistra porta a Gorfigliano. La zona è ampiamente sfruttata per l’estrazione del marmo con alcune cave ancora attive e in espansione che stanno velocemente mutando la conformazione della zona. Oggi alcune cave sono inattive mentre altre sono ancora funzionanti (cava Bacolaio, cava Freddia, cava Pungitopo). In meno di 5’ arriviamo a una breve galleria che attraversiamo, terminando quindi il tragitto ufficiale del sentiero a 06h 58'. La casa dei cavatori è appollaiata in posizione panoramica sui bacini marmiferi di Carrara e sul mare, fino al golfo della Spezia. A 57’ troviamo il cartello della cava Bore-Puntello, la ripidità aumenta e anche la strada diventa più degradata. È un alpeggio, ormai abbandonato, sparso di ruderi di casolari di pastori, dette, appunto, case della Vettolina. Inoltre i collegamenti erano buoni: la ferrovia Genova-Pisa con fermata a Massa e la tramvia Massa-Forno. Le dimensioni sono 4x6 metri e altezza circa 4 metri. Oggi parte di essa costituisce il sentiero 166, dal quale si stacca, a circa 1100 metri, il 163 che si innesta con la via Vandelli. Inoltre il nuovo sentiero 154 per le Guadine e il sentiero del Bizzarro per le Casette e un sentiero non numerato per Pian dei Santi. Anche Foce delle Vettoline. Il sentiero è di competenza del Cai sezione di Massa nel tratto Forno - Focolaccia e del Cai sezione di Pisa nel tratto della marmifera da Gorfigliano fino alla Focolaccia. Il nome è quello dell’indovino Aronte citato da Dante nella Divina Commedia (Inferno: Canto XX vv 45-52): “Aronta è quei ch’al ventre lì s’atterga/ che nei monti di Luni, dove ronca/ lo Carrarese che di sotto alberga,/ ebbe tra’ bianchi marmi la spelonca/ per sua dimora onde a guardar le stelle/ e’l mar non li era la veduta tronca”).Fu eretto nel 1902 dalla sezione ligure del Cai e fu il primo rifugio costruito sulle Apuane ed è anche quello a maggior quota. È ben visibile dal sentiero 166 che gli passa abbastanza vicino. Estremamente panoramiche per la loro conformazione a gradini, possono essere ammirate dalla marmifera che scende dal passo della Focolaccia (sentiero 36). Da Gorfigliano all'inizio del sentiero Dalla marmifera dell'Acquabianca. Ne citiamo un paio. Dall’edificio di servizio delle cave, di un bel verde squillante, sale una marmifera fino al passo della Focolaccia, inoltre da esso scende il sentiero 166 per Resceto lungo la via di lizza Magnani o della Focolaccia. Sports & Recreation. Descriviamo il tratto successivo per Gorfigliano e Gramolazzo. Inoltre sta crescendo di dimensioni il ravaneto che scende dalle cave nel versante verso Gorfigliano. costruzione è inattiva, ma nelle intenzioni c'era di farne un Continuiamo a salire per ripidi tratti esposti al sole e a 32’ deviamo a destra, lasciando la marmifera che segue il canal Cerignano e che prosegue fino alla Cava della Vettolina, dove termina (da essa per tracce è possibile  recuperare il sentiero 170 per la Foce Vettolina). Bivacco Aronte Casa del Monte See more of ESCURSIONI APUANE on Facebook. È la zona in cui la via di lizza  del Padulello è scavata nel marmo 200 metri sopra la confluenza della stessa con il sentiero 36 dalle Vettoline, fino al crinale di Piastra Marina dove c’è il bivio per le cave del Padulello e il ricovero dei cavatori a destra. Superiamo il Pizzo del Cotonificio che si trova di fronte alla ex-Filanda che oggi ospita un Museo di Archeologia Industriale. Dall’altra parte la pecora domestica (Ovis aries) è considerata essere derivata dall’ Ovis orientalis circa 9000 anni fa. Monument . Alpi Apuane 5-7 maggio. Da Fornovolasco, mediante il sentiero 130, serve circa 1h 45'. è stato riconfermato Presidente della nostra Sezione per il triennio 2020-2022 . Esso è compreso tra la valle di Colonnata a ovest, quella di Vinca a nord ed è circondato dalle Apuane: dal Grondilice fino alla Tambura e oltre. Biforco è punto di partenza per tre sentieri: il 36 che da canal Cerignano, seguendo in parte la marmifera,  si dirige a Foce delle Vettoline con molte diramazioni interessanti, il 167 per la valle degli Alberghi e il 168 per il Canal Fondone e Foce Rasóri. 130 (1016 m)-FOCE DI VALLI (1264 m)-ARCO MONTE FORATO (1160 m)-FOCE DI PETROSCIANA-STAZZEMA (scalette) (in parte ANELLO. I contenuti di questa pagina sono distribuiti da www.escursioniapuane.com con Licenza Marmifera dell'Acqua Bianca Un brevissimo tratto, presso Casa del Monte, è comune con il sentiero 12. La parte alta è stata distrutta a causa dell’escavazione e dell’apertura di nuove cave e di vie marmifere. Rifugio Fiume 4-5 marzo 2017. È una paese a monte nel comune di Massa, posto a quota 212 metri. 16 Foto . Rifugio Del Freo - Pietrapana. Servono circa 5 h e 30'. Più in alto invece c’è il sentiero 110 per Foce di Valli che passa dall'Arco del Forato. 12 sale di fronte a noi mentre il 131 scende lievemente verso destra. Proprio di fronte abbiamo in alto il bivacco Aronte e la coda del monte Cavallo. Così è riportato nella Guida Cai delle Alpi Apuane del 1979 a pag. Settimana Alpinisticas 2000 Alpi Apuane. Oggi parte del tracciato della via di lizza costituisce il sentiero 166A, esso evita il tratto finale dalla casa del Fondo e nel tracciato prevede due deviazioni a destra (salendo) che evitano i tratti più difficoltosi. Difficoltà: EE (sentiero difficile) la classificazione dipende dal gran dislivello da superare che richiede buon allenamento, inoltre va considerato che il sentiero è in buona parte esposto al sole. Il 15 settembre 2002, Anno internazionale della Montagna, i Cai toscani, emiliani e liguri celebrarono il centenario del rifugio con l’inaugurazione di una lapide ricordo. Il sentiero è di competenza del Cai sezione Lucca. Qua arriva il 137 (Il Termine - Foce di Il 25 maggio 1901 fu dato il consenso e i lavori iniziarono subito, a giugno, su progetto di Carlo Agosto. panorami splendidi sulle Panie. ESCURSIONI APUANE. (f.f.) Un paio di case poco più in basso, lungo il sentiero 170 verso canal Cerignano, sono ancora in buono stato. si scende a Fornovolasco, mentre a sinistra si sale all'Arco del Forno Arrivati a Gorfigliano bisogna seguire la strada principale in direzione Vagli Sotto e Campocatino fino alle ben evidenti indicazioni per la Cava dell'Acquabianca. Raduno Assemblea 3-4 giugno 2017. Forno casa Biforco (376m) [innesto 167 e 168] - Canale Cerignano – marmifera - innesto 161 - case della Vettolina (ca 1030m) [innesto 170] – innesto 166A - Piastrone (ca1400m) - Piastra Marina [innesto 166] - Passo della Focolaccia (1642m) [innesto 148, 177, 179] - innesto 178 - galleria della marmifera dell'Acquabianca (circa1020m). Condividi: E-mail; Stampa; I NOSTRI GADGET . Sotto e allo stradello principale per Fornovolasco. È raggiungibile da Resceto e da Forno, nel versante massese delle Apuane, e da Campocatino e da Gorfigliano nel versante garfagnino. Da Forno località Biforco. In loco si venera la Madonnina dei Cavatori (vedi). Con il tempo la zona è stata devastata dall’estrazione del marmo, facilitata dall’apertura della marmifera da Gorfigliano. Da Castelnuovo Garfagnana si va a Piazza al Serchio (16 km) e poi a Gorfigliano (25 km). In parte il sentiero ora si sviluppa in un boschetto, dove sono presenti muretti a secco che sostengono vecchi piazzali con blocchi di marmo. Foto escursioni 2017. Foce della Vettolina Agriturismo. progressivamente sulle Panie e a 52' siamo su tratto completamente Si sviluppa da quota 1357 metri a circa 1400. Si trova alle pendici del Monte Forato e, nel 2009, sono iniziati lavori di ristrutturazione ad opera del signor Luigi Vichi finalizzati ad aprire un agriturismo, ma al momento l'attività non è stata aperta anche se i lavori sono terminati. In seguito il paese si espanse a valle e, in seguito al terremoto del 1920, la chiesa crollò e la zona circostante fu abbandonata. Il fosso dell’Acqua Bianca è tributario del lago di Gramolazzo e quindi del Serchio e passa presso Gorfigliano. Passo della Focolaccia Da qua passa il sentiero 6 (Stazzema - Fornovolasco) che era l’antica via di collegamento tra Alta Versilia e Garfagnana. Sintesi: Unisce Forno alla Garfagnana, in parte segue vie marmifere. Poi nel 1868 cedette i diritti a Luigi Magnani. Costituiva anche parte del collegamento tra Resceto e Gorfigliano. ESCURSIONI APUANE. Finalmente nel 1988 il Cai ligure lo cedette alla sezione di Massa in comodato gratuito per 30 anni e questa provvide a consolidarlo e restaurarlo, esso fu impermeabilizzato, intonacato e reso di nuovo agibile. Salendo la visuale si apre sulla Punta Carina  e sul Monte Pisanino. Questo è facilitato dalla presenza di importanti rifugi in zona (bivacco Aronte e rifugi di Orto di Donna e Val Serenaia). Durante la guerra il rifugio fu anche brevemente occupato da soldati tedeschi. È situato, nel comune di Massa, a 1642 metri a breve distanza dal Passo della Focolaccia, tra la Tambura e il monte Cavallo. Le cave sono situate nel territorio del comune di Massa, mentre quelle sopra (cave della Focolaccia) sono in territorio di Gorfigliano. Questo facile sentiero unisce la Foce di È la lunga strada, asfaltata solo nella parte bassa, che dalla zona sotto Gorfigliano porta alle cave della Focolaccia. Dalle cave alla casa del Fondo sono 787 metri di dislivello per 1920 metri di sviluppo, la pendenza è del 15% nel tratto più alto fino a 1300 metri per poi salire a 50-60% con punte fino al 90%. mufloni intenti a pascolare. La marmifera serve alcune cave ancora attive in zona e sulla sua destra scorre il sassoso canal Cerignano. Il nome deriva dal latino padulis: padule, palude. È uno slanciato torrione carbonatico (alto 1225 metri) che si stacca dal Piastrone e si alza per 150 metri. Poi si raccorda con il sentiero 36 da Forno e dalle Vettoline, in località Argia, a 1250 metri, svolta leggermente a S-E infilandosi nel Fosso del Fondo che discende con pendenze altissime. Attualmente è  in uso alla sezione del Cai di Massa  che lo ha ottenuto in comodato gratuito per 30 anni. Create New Account. A 07h 50’ iniziano le prime case del paese che attraversiamo completamente, all’uscita dello stesso a 08h 22’ in alto, sulla sinistra, scorgiamo la vecchia chiesa di Gorfigliano che domina il borgo, ancora un quarto d’ora di cammino e siamo sulla strada principale che attraversa Gramolazzo. piante, molto rado, con molto paleo. Poco prima che la strada finisca ci fermiamo presso uno spiazzo protetto da un muro di cemento con indicazioni dei sentieri 36, 167 e 168. Servono circa 7 h 30'. Il maschio pesa dai 30 ai 40 chili, la femmina intorno ai 20. quella che sembra la base per una maestà ormai perduta e molte A sinistra c’è il canal Fondone e in questa direzione vanno i sentieri 167 e 168. Nel 1901 il Cai ligure fece richiesta al comune di Massa di 100 mq al Passo della Focolaccia (comunello di Resceto) per costruirvi un rifugio. Saliamo costeggiando la Casa del Monte che rimane sulla destra Stazzema - Foce di Petrosciana - Casa del Monte - Passo Arco Monte Forato - Foce di Petrosciana - Stazzema: Iacopo Ceccarelli fu il primo imprenditore ad aprire cave nella zona di Piastra Marina nel 1866, la zona era allora conosciuta come Pania Tonda o Serra del Piastrone. Parco delle Alpi Apuane. A 03h 43’ una corda metallica piuttosto malmessa dovrebbe agevolare la salita e dopo pochi minuti (03h 47’) arriviamo a una sella, a sinistra la lizza continua verso le vicine cave del Padulello (1414m) alle pendici del monte Cavallo, che sono state riattivate, ma cui si perviene mediante via di cava dalla Focolaccia, a destra si va all’abitazione-ricovero dei cavatori. Mountain. uperato Forno, e trascurata la deviazione a sinistra in salita per la zona del Vergheto, la strada prosegue costeggiando il Canal Secco, tra edifici che testimoniano un’intensa attività estrattiva ormai passata. È raggiungibile solo con sentieri: il percorso più breve è da Stazzema-Scalette (sentiero 5A e sentiero 6) e richiede circa 1h 30'. In questo furono favoriti dalla presenza a Forno di Massa del Cotonificio Ligure, proprietà del genovese Giovanni Battista Figari, amante della montagna, che volentieri ospitava i conterranei. La zona è molto panoramica sul gruppo delle Panie. Sezione di Carrara del Club Alpino Italiano Per percorrerlo è comunque necessario Le nostre escursioni... Nel comprensorio delle Alpi Apuane : In comprensori adiacenti le Alpi Apuane Extra Apuane: Visualizzazione su mappa e download delle Tracce GPS: Mappa dei sentieri: percorribilità e segnalazioni Mappa dei sentieri: Spazio di Fabio. Dopo la sosta riprendiamo il cammino, imboccando il sentiero a destra della casa, che sale ripidamente fino ad arrivare in cresta a 04h 09’, da qua la visuale si apre sulla Tambura e il gruppo del monte Sella e, in basso, sulle cave di Piastra Marina e la costruzione dei cavatori dipinta di verde, cui arriva il sentiero 166 (lizza Magnani). Anche qua si arriva solo per sentieri in molti modi. Guglia di Piastra Marina Di fronte a noi, al di là di un canale che scende dalla Foce di Valli, Notevoli sono poi le opportunità offerte all’escursionista di salire a vette di grande bellezza delle Apuane settentrionali e di passare due o tre giorni in una delle zone più belle delle nostre montagne. In alto alla valle, sotto le pendici del Cavallo, passa il sentiero 179 per il passo della Focolaccia e il 178 per la marmifera. dopo c'è un'altra grotta, in alto sulla sinistra. Il pastore rescetino Giovanni Conti fu a lungo custode del rifugio e guida per gli escursionisti, suo successore fu poi il figlio Nello. Foto escursioni 1984 … film ed altro; Meteo; Accedi; Foto escursioni 2000. It ends at the CAI “Carrara” retreat in Campocecina (1320 m). sull'Appennino. Il percorso è sempre molto ripido in discesa e faticoso ed esposto al sole, solo a tratti è ombreggiato e la discesa si fa meno ripida. Qua, presso un obelisco di marmo troviamo verso destra le indicazioni per la Tambura (sentiero 148), dal quale si stacca anche il sentiero 177 per Campocatino e Vagli, mentre da parte opposta il sentiero 179 si dirige a Foce Cardeto. Dal 2011 sono stati predisposti piani di prelievo per stabilizzare la popolazione. Biforco Al momento la In zona esisteva anche una ferrovia marmifera, poi smantellata, che trasportava il marmo dai bacini più alti fino a Gramolazzo. 6,7 tis. Partendo da Aulla si segue la statale per Fivizzano e il Cerreto, superate Rometta e Soliera (9 km), si devia a destra per Gassano e da qua per Gragnola e poi per Casola (22,5 km), da Casola si va a Borgo San Lorenzo e poi a Minucciano (29,5 km) e, passato il borgo, si arriva alla galleria, superata la quale, in discesa, si raggiunge Gramolazzo (34,5) in pochi minuti, subito dopo ci sono le indicazioni per Gorfigliano (36 km) deviando verso destra. Salvatori per la vetta sud del Forato. Conosciuta anche come via di lizza Pellini, dal nome dell’imprenditore avenzino Filippo Pellini che gestiva le cave del Padulello all’inizio del XX secolo, oppure come via di lizza Silvia. L’attività estrattiva è in pieno svolgimento, anche se alcune cave risultano ormai dismesse. Dalmazia maggio 2017. L’itinerario è faticoso e lascia senza fiato e costituisce uno dei tratti per effettuare la traversata della Tambura. Il tratto iniziale segue la marmifera di canal Cerignano per poi deviare a destra per le cave Bore-Puntello aumentando di ripidità e sviluppandosi in tornanti. Inoltre è possibile portarsi alle numerose cave della zona e, tramite il sentiero 36, al Passo della Focolaccia e alla Foce di Cardeto. Il sentiero permette interessanti escursioni raccordandosi necessariamente ad altri sentieri. 5.6K likes. 53 Foto . Continuiamo a salire fino a lasciare la marmifera per un piccolo sentiero a 01h 56’. Il canale scende dalla Piastra Marina per confluire, a Biforco, nel Canal Secco. Saliamo e a 17’ troviamo, verso sinistra, una deviazione per la zona di Cava Romana. A 01h 20’ sulla destra troviamo il sentiero 161 proveniente anch’esso da Forno (inizia presso lo slargo della strada al bivio tra Biforco e Vergheto). Il sentiero 36 prosegue per la ripida marmifera di destra e subito c’è una sbarra. Esse sono situate a 1414 metri alle pendici del monte Cavallo nel comune di Massa. CAI Sez Carrara Apuane, Carrara (Carrara, Italy). Il sentiero 12 unisce Da 1300 metri circa segue la destra del canale e supera due spuntoni rocciosi a 900 metri e poco sotto per poi scendere verso la Vandelli. In esso si inserisce il sentiero 109 (Alto Matanna - 5.615 atsegite. Un brevissimo tratto, presso Casa del Monte, è comune con il sentiero 12. Anche Acquabianca. Oppure è possibile usarlo per escursioni di più giorni con salita a vette importanti come la Tambura, il Cavallo, il Contrario, il Pizzo d’Uccello e il Pisanino. Poi saliamo qualche minuto 6.6K likes. La popolazione ha come baricentro la Pania della Croce, concentrandosi essenzialmente nel triangolo Pania Secca, Pania della Croce e Monte Corchia, ma è in espansione verso nord e verso sud. È una piccola sella a 1050 metri che si trova sul contrafforte che si stacca verso sud dal monte Cavallo e divide la valle di Forno da quella di Resceto. Sezione di Carrara del Club Alpino Italiano Questo era ormai tutto scrostato e decrepito e abbandonato al vandalismo. La scelta non fu casuale, ma legata all’importanza strategica della zona, nodo di sentieri frequentati da pastori, uomini delle nevi e uomini del sale. Sezione di Carrara del Club Alpino Italiano destra, guardando la zona del Procinto, poco più in basso del 110. Vive dai 12 ai 15 anni. 311 (relativamente al tratto Arni-passo): Segnavia 31. La segheria omonima si trova alla confluenza delle marmifere locali, tra cui ricordiamo quella che viene dalla Focolaccia (sentiero 36). Diverse corse portano da Massa a Forno e viceversa e la domenica ce n’è una prima delle 8 per raggiungere il paese montano e una pomeridiana e una serale per tornare a Massa (è comunque bene informarsi alla direzione dell’azienda trasporti locale, oggi ATN). Fornovolasco. A 02h 05’ il sentiero scende con un breve tratto addossato alla montagna da fare con attenzione perchè c’è una certa esposizione, in 3’ siamo alla fine di questo tratto impegnativo e dei segni, a destra, mandano decisamente  verso la Foce della Vettolina. Oppure è possibile usarlo per escursioni di più giorni con salita a vette importanti come la Tambura, il Cavallo, il ... Emilio Quèsta e Bartolomeo Figari che salirono per primi diverse vette apuane. Si perveniva a esse con la via di lizza del Padulello o Silvia o Pellini che iniziava da Resceto, attualmente le cave sono state riattivate e si arriva a esse da Gorfigliano mediante marmifera che in parte costituisce il sentiero 36. I lavori finirono il 2 ottobre 1901 e l’inaugurazione avvenne il 18 maggio 1902 con la presenza di 46 persone tra cui Bozano, Quèsta e Bartolomeo Figari. Dopo pochi metri sulla destra c’è una fonte di acqua freschissima, poi continuiamo la marmifera in salita, molto panoramica sul Grondilice e poi sulle Apuane, dal Sagro fino alla Tambura e al Sella. I lavori hanno comportato anche il taglio di numerosi alberi intorno all'edificio per ridurre il rischio di incendio. Tra i genovesi si distinsero Lorenzo Bozano, Emilio Quèsta e Bartolomeo Figari che salirono per primi diverse vette apuane. Permette di ammirare le cave della zona dell’Acqua Bianca, tra cui quella omonima e, più in alto, si apre sulla Roccandagia, sulla Tambura, sul Cavallo e sulla cava della Focolaccia che sta profondamente modificando il paesaggio con il suo ravaneto. Esso quindi permette di avere notevoli testimonianze di archeologia industriale oltre a testimonianze di attività in corso anche piuttosto devastanti. Non ama la neve quindi si sposta a meno che non sia foraggiato. Si può pervenire alla casa con il sentiero 131 (Foce di Petrosciana - innesto 130), oppure con il 12 (Cardoso-Fornovolasco). Essa è valico Il primo tratto è scavato nella roccia con pendenza non elevata e molti piri ancora in sede. che porta alle Casette e, con deviazione, a Petrosciana di